Mese: febbraio 2017

16 Feb 2017

Per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione in Italia si spendono circa 1800 euro

In occasione della giornata internazionale del risparmio energetico ProntoPro indaga sui costi per la sostituzione di finestre e caldaie

Milano, febbraio 2017 – Il 18 febbraio si celebra la giornata internazionale del risparmio energetico e, in questa occasione, l’Osservatorio di ProntoPro.it (www.prontopro.it) ha condotto un’indagine volta alla scoperta della spesa media sostenuta dagli italiani per effettuare i grandi interventi atti a garantire un effettivo e reale risparmio energetico. Dall’analisi è emerso che mediamente in Italia si spendono circa 650 euro per l’installazione di una nuova finestra e circa 1.150 euro per una caldaia nuova.

Prendendo in considerazione il costo medio per l’installazione di una nuova finestra, Milano è la città più cara con i suoi 800 euro di spesa. Al secondo posto troviamo la città di Ancona dove i costi si aggirano intorno ai 765 euro mentre al terzo c’è Trento, dove la sostituzione di una finestra richiede circa 750 euro. Se si osserva la classifica dal fondo scopriamo che L’Aquila è la città più economica per un intervento di questo tipo, con un costo di circa 425 euro.

Andando ad analizzare i costi per l’installazione di una nuova caldaia, osserviamo che il podio è occupato da Trieste con un costo di 2.150 euro che supera di 1.000€ la media nazionale; in seconda posizione si trova Torino, dove gli abitanti per un intervento di questo tipo devono sostenere una spesa di 1.800 euro  ed infine abbiamo Firenze  che occupa il terzo posto con i suoi 1.600 euro di spesa. L’ultima posizione della classifica è riservata alla città di Napoli, dove il costo per l’installazione di una nuova caldaia è di “soli” 650 euro.

A dominare la classifica delle città in cui costa di più rendere energeticamente efficiente la propria abitazione è Trieste: qui concedersi entrambe le installazioni costa in media 2.790 euro; a seguire si trovano Torino in cui si spendono 2.500 euro, e Firenze in cui sono necessari 2.310 euro.

Detrazioni fiscali, il 2017 è ancora più vantaggioso

È bene tenere in considerazione che – grazie alla Legge di Stabilità approvata a dicembre 2016 – anche nel 2017 si può usufruire di detrazioni fiscali fino al 65%. Questa percentuale, a partire da quest’anno, potrà salire fino al 75% nel caso di interventi nei condomini. Quali sono i termini temporali e i soggetti che possono usufruire di questa opportunità? La detrazione fiscale per le ristrutturazioni volte al risparmio energetico della propria casa è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017; quella per interventi volti al miglioramento delle prestazioni energetiche dei condomini, invece, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2021. Inoltre, è necessario essere a conoscenza del fatto che la detrazione fiscale dal 65% al 75% può essere richiesta soltanto su immobili ed edifici già esistenti, con prova dell’esistenza dell’edificio, di qualsiasi categoria catastale. Non possono di conseguenza essere agevolabili gli interventi effettuati in corso di costruzione di un nuovo immobile.

Segue tabella con i costi medi di installazione di una nuova finestra e di una nuova caldaia per ogni capoluogo di provincia:

 

Regione Città Costo installazione finestra Costo installazione caldaia Costo totale
Abruzzo L’Aquila € 420,00 € 985,00 € 1.405,00
Basilicata Potenza € 625,00 € 910,00 € 1.535,00
Calabria Catanzaro € 615,00 € 860,00 € 1.475,00
Campania Napoli € 645,00 € 650,00 € 1.295,00
Emilia Romagna Bologna € 700,00 € 1.010,00 € 1.710,00
Friuli Venezia Giulia Trieste € 640,00 € 2.150,00 € 2.790,00
Lazio Roma € 735,00 € 1.050,00 € 1.785,00
Liguria Genova € 695,00 € 1.200,00 € 1.895,00
Lombardia Milano € 800,00 € 1.160,00 € 1.960,00
Marche Ancona € 765,00 € 950,00 € 1.715,00
Molise Campobasso € 650,00 € 900,00 € 1.550,00
Piemonte Torino € 700,00 € 1.800,00 € 2.500,00
Puglia Bari € 650,00 € 1.450,00 € 2.100,00
Sardegna Cagliari € 600,00 € 660,00 € 1.260,00
Sicilia Palermo € 650,00 € 1.100,00 € 1.750,00
Toscana Firenze € 710,00 € 1.600,00 € 2.310,00
Trentino Alto-Adige Trento € 750,00 € 1.085,00 € 1.835,00
Umbria Perugia € 720,00 € 1.070,00 € 1.790,00
Valle d’Aosta Aosta € 500,00 € 995,00 € 1.495,00
Veneto Venezia € 715,00 € 1.445,00 € 2.160,00
13 Feb 2017

Il business di San Valentino: in un solo giorno il 10% del fatturato annuale dei fiorai

La spesa media degli innamorati italiani è pari a 30 euro

Milano, febbraio 2017 – Al di là di ogni romanticismo, San Valentino è vero business. ProntoPro.it ha condotto un’ indagine su un panel di fiorai iscritti sul portale scoprendo come la sola giornata del 14 febbraio determini il 10% del fatturato annuale di un fioraio e un incremento delle vendite pari al 250%; se infatti in un giorno medio gli acquisti portati a termine sono circa 20, in quello di San Valentino in un negozio di fiori diventano almeno 70.

La spesa media pro-capite sostenuta dagli innamorati è pari a 30 euro, anche se molto dipende dall’età e dalle conseguenti disponibilità economiche degli acquirenti: se i giovanissimi spendono al massimo 25 euro, gli over 40 hanno budget maggiore e la loro spesa media supera i 40 euro.

Budget diverso significa fiore diverso; per un mazzo di 12 rose rosse si spendono dai 40 ai 60 euro, ma chi ha a disposizione risorse più limitate solitamente sceglie un numero minore di rose o la composizione mista di fiori di stagione per una spesa media di circa 30 euro.

Per le mogli e le fidanzate però, non ci sono dubbi, il fiore preferito dalle donne italiane resta la rosa rossa, anche se l’ultima tendenza è quella del fiore stabilizzato cioè trattato al 100% in modo naturale ed ecologico, al fine di fargli mantenere il proprio aspetto, freschezza e profumo per diversi anni, senza alcun bisogno di terra, acqua o luce. Il costo? Per una singola rosa stabilizzata si spenderanno dai 20 ai 40 euro, ma se si vorrà stupire davvero la propria amata con una composizione di fiori stabilizzati si dovrà mettere in conto una spesa media superiore ai 60 euro.

E se, con un po’ di malizia, è stato chiesto ai fiorai quanti siano gli italiani che acquistano regali per due destinatarie diverse, la risposta ricevuta è stata quantomeno sorprendente: la maggior parte degli uomini acquista sì i fiori per due donne diverse, ma la seconda destinataria è la mamma, per la quale sono disposti a mettere in conto la stessa cifra spesa per la propria amata.

11 Feb 2017

A San Valentino ditelo con i fiori. Ma in Italia in 5 anni si sono persi 2.700 fiorai

Se, con un po’ di malizia, ProntoPro.it  ha chiesto ai fiorai iscritti sul portale quanti siano gli italiani che acquistano regali per due destinatarie diverse, la risposta ricevuta è stata quantomeno sorprendente: la maggior parte degli uomini acquista sì i fiori per due donne diverse, ma la seconda destinataria è la mamma, per la quale sono disposti a mettere in conto la stessa cifra spesa per la propria amata, dimostrando la propria natura di “mammoni”. Qui l’articolo di ItaliaOggi.it.

11 Feb 2017

Il Sabato del Villaggio a Sanremo

I milanesi cantano di più, in misura ben tre volte maggiore dei romani. ProntoPro.it , in vista della kermesse canora più attesa dell’anno, ha esaminato le richieste registrate sul sito nella sezione lezioni di canto provenienti dalle tre città più popolose d’Italia: Milano, Roma e Napoli ed è emerso che fra le metropoli italiane è Milano la capitale delle ambizioni canore e Radio 24 ci ha intervistato per saperne di più.

09 Feb 2017

Fra le metropoli italiane è Milano la capitale delle ambizioni canore

I milanesi cantano il triplo dei romani

Milano, gennaio 2017 – I milanesi cantano di più, in misura ben tre volte maggiore dei romani. A darne notizia è ProntoPro.it che, in vista della kermesse canora più attesa dell’anno, ha esaminato le richieste registrate sul sito nella sezione lezioni di canto provenienti dalle tre città più popolose d’Italia: Milano, Roma e Napoli.

Rapportando il numero di richieste ottenute nell’ultimo anno al numero di abitanti delle tre metropoli è emerso come i meneghini si dimostrino i performer più appassionati, seguiti dai napoletani che precedono i romani, terzi in questa breve e buffa classifica.

Se a Milano le richieste sono quasi il triplo di quelle registrate nella Capitale, Napoli ne registra il doppio rispetto a Roma. La netta prevalenza napoletana potrebbe rappresentare una conferma della crescita del business del neomelodico e di un genere emergente anche sulla scena nazionale quale il rap napoletano, di cui Clementino e Rocco Hunt sono solo gli esempi più noti.

Dal punto di vista dell’età degli aspiranti cantanti, Milano e Napoli risultano più giovani di Roma: quasi la metà delle ugole milanesi che si sono affidate a ProntoPro.it per le loro lezioni (47%), ha un’età compresa tra i 20 e i 30 anni e anche il 39% di quelle napoletane rientra nella medesima fascia, mentre a Roma un terzo delle richieste arriva da voci più “attempate”, tra i 30 e i 50 anni.

Il trio delle metropoli italiane preso in esame condivide invece gli stessi “accordi” per quanto riguarda la tipologia di lezione. Tutte le richieste registrate prediligono lezioni individuali: a Milano il 59%, a Roma il 79%, a Napoli il 67%. Niente duetti o band, dunque, ma unicamente solisti: nello spietato mondo dello show-biz guai a condividere i propri trucchi del mestiere!

Milano guadagna quindi un altro primato: tra le sue maglie di città numero uno per business e lavoro, nasconde anche un folto numero di cuori che battono a ritmo di musica e voci pronte a scaldarsi davanti a un microfono! Sarà perché, tra le tre città, è la più vicina alla riviera sanremese?