Mese: aprile 2017

26 Apr 2017

In Sardegna si usa il web soprattutto per ritrovare la forma fisica: i personal trainer sono i più cercati online

Le top 5 dei servizi più cercati nell’ultimo anno nelle quattro province sarde

Milano, aprile 2017 – Da quando nel 1994 la Sardegna fu apripista per la nascita dei protocolli del web con l’istituzione del CRS4, sono stati molti i passi in avanti per l’innovazione e la diffusione della cultura digitale nell’isola e in Italia. Ad oggi, ogni giorno vengono cercati online centinaia di servizi e ProntoPro.it , marketplace che permette agli italiani di trovare il professionista più adatto alle proprie esigenze in modo semplice e veloce attraverso un’offerta di oltre 430 tipi di servizi diversi, ha voluto fotografare e rilevare quali siano stati i servizi e i professionisti più cercati in Sardegna nell’ultimo anno.

Dall’analisi è emerso che la ricerca preferita dai sardi riguarda la remise en forme. I sardi usano internet non solo per ottenere consigli sulla forma fisica, ma anche per trovare i professionisti che li aiutino nel raggiungimento di questo scopo: il 34% delle ricerche dell’ultimo anno riguarda i personal trainer.

Dallo studio è emerso altresì che interessi e necessità cambiano al variare della provincia di riferimento e per questo motivo ProntoPro.it ha voluto analizzare il proprio database distinguendo quali siano stati i servizi più cercati nel capoluogo e nelle province sarde.

Lo studio nelle province: Cagliari

Se a livello macro-regionale i personal trainer conquistano il primo posto, a Cagliari li troviamo al secondo posto con una percentuale pari al 9% delle ricerche che fanno seguito a quelle per disinfestazione. Evidentemente il problema della presenza delle blatte nel capoluogo concorre nel determinare il primo posto della classifica con un totale pari al 12% delle ricerche. Terzo e quarto posto a pari merito per gli insegnanti di inglese e i personal chef che raggiungono l’8% delle ricerche: arricchimento culturale e culinario si dimostrano priorità a cui i cagliaritani non intendono rinunciare. Infine quinto posto per le ricerche di professionisti esperti in ristrutturazioni. L’analisi ha dimostrato che le imprese edili raccolgono da sole il 7% delle richieste facendo ben sperare in un settore che da anni soffre a causa della crisi.

Nuoro

A Nuoro sembrerebbe che il bisogno di cambiare sia il più sentito: le ricerche per trasloco conquistano il primo posto con una percentuale pari al 10%. Dall’analisi, inoltre, emerge un particolare interesse per i lavori in casa: i nuoresi cercano piastrellisti (7%), installatori di antenne e parabole (7%), idraulici (6%) e solo al quinto posto ci sono le ricerche di quelli che si interessano della propria forma fisica: i personal trainer sono cercati dal 4% delle persone.

Oristano

Tra gli abitanti dell’isola, gli oristanesi sono quelli che secondo l’indagine di ProntoPro.it hanno le maggiori velleità artistiche: il 18% delle ricerche è rivolta al reperimento di insegnanti di canto. Al secondo posto compaiono le richieste per le ripetizioni rivolte allo studio della meccanica (12%) e al terzo e quarto posto si ritrovano tutti quelli che consultano il web per i servizi che interessano la propria abitazione: traslocatori (9%) e certificatori energetici (6%). Anche ad Oristano, come a Nuoro, al quinto posto compaiono i personal trainer con il 5% delle ricerche.

Sassari

Tra le quattro province sarde, Sassari è l’unica nella cui classifica dei cinque servizi più cercati online non compaiono i personal trainer. Al contrario, i più cercati sono i professionisti che si occupano di catering e banqueting (13% delle ricerche) a cui seguono le richieste per traslocatori (8%). Terzo e quarto posto sono occupati a pari merito dagli insegnanti di inglese e di canto che raccolgono il 7% delle ricerche. Stessa percentuale per gli specialisti del vetro a dimostrazione del fatto che i sassaresi si rivolgono al web per trovare professionisti capaci di riparare le proprie finestre.

Di seguito la classifica delle 5 professioni più cercate online nell’ultimo anno in Sardegna:

Cagliari Percentuale di richieste Nuoro Percentuale di richieste
 Disinfestazione 12% Trasloco 10%
Personal trainer 9% Piastrellista 7%
Lezioni di inglese 8% Installazione antenne e parabole 7%
Catering 8% Idraulico 6%
Ristrutturazioni 7% Personal trainer 4%

 

Oristano Percentuale di richieste Sassari   Percentuale di richieste
Lezioni di canto 18% Catering e banqueting   13%
Corsi di meccanica 12% Trasloco   8%
Trasloco 9% Lezioni di inglese   7%
Certificazione energetica 6% Lezioni di canto   7%
Personal trainer 5% Installazione o sostituzione vetro   7%

 

19 Apr 2017

Si spengono i riscaldamenti: con le valvole risparmiati 150 euro all’anno a famiglia

Secondo il calendario termico ufficiale, il 15 aprile si sono spenti i riscaldamenti in tutta Italia e ProntoPro.it ha puntato l’attenzione sul ruolo che ha giocato l’introduzione delle valvole termostatiche nell’economia domestica delle famiglie italiane. Secondo i calcoli del portale il risparmio per chi ha già provveduto all’installazione delle termovalvole corrisponde in media al 20% del totale della spesa relativa al consumo di gas per il riscaldamento, pari a quasi 150 euro a nucleo familiare.

Una cifra considerevole che andrà ad ammortizzare nel tempo i costi sostenuti dagli italiani per l’adempimento dell’obbligo all’installazione delle termovalvole, che si aggirano mediamente intorno ai 78 euro per ogni calorifero. Saranno sufficienti due anni, ad esempio, per assorbire completamente il costo sostenuto per l’installazione delle valvole all’interno di un appartamento di circa 70 mq con quattro termosifoni, che è possibile quantificare intorno a poco più di 300 euro. Il totale è stato calcolato sulla base dei dati diffusi dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, secondo cui quest’anno le famiglie italiane spenderanno mediamente 1.029 euro per la fornitura di gas.

Del resto, per adeguarsi all’obbligo dell’installazione delle valvole termostatiche ci sono ancora un paio di mesi: il decreto mille proroghe, infatti, ha prorogato a giugno 2017 il termine per adempiere all’onere previsto dalla legge. I costi da sostenere possono variare in base alle diverse aree geografiche del nostro Paese: a Milano, ad esempio, il prezzo per l’intervento può arrivare fino a 100 euro per ogni valvola, registrando un +28% rispetto alla media italiana. Roma non è da meno con i suoi 97 euro a valvola e un +22% rispetto alla media nazionale e, insieme al capoluogo meneghino, si conferma la città più cara. Risparmio più consistente nelle città del Sud Italia come Catanzaro, dove sono sufficienti “solo” 70 euro per una valvola termostatica e si registra quindi un -10% circa sul costo medio italiano. Lo stesso discorso vale per Potenza, Campobasso e Palermo, che formano una sorta di “tridente del risparmio” con i loro 73 euro per valvola.

Pochissimi vantaggi, invece, per coloro che non si sono ancora adeguati alle normative: oltre a non veder diminuire le proprie bollette, il rischio è di subire salate sanzioni economiche comprese tra 500 e 2.500 euro, a seconda delle disposizioni previste dalla propria regione.

11 Apr 2017

Un italiano su 3 sta commissionando lavori in casa in vista dell’estate

Installazione delle zanzariere e cura del giardino sono gli interventi preferiti

Milano, aprile 2017 – Con l’avvicinarsi dell’estate gli italiani non pensano solo alla prova costume o all’organizzazione delle vacanze, ma anche ai lavori necessari per preparare la propria casa all’arrivo della bella stagione. ProntoPro.it, sito leader in Italia per l’incontro fra domanda e offerta di lavoro professionale, ha chiesto a un panel di 3.000 utenti quale tipo di interventi stesse pianificando nella sua abitazione in vista dell’estate. Dalle risposte è emerso che quest’anno ben il 33% degli italiani ha messo o metterà in cantiere dei lavori in casa per prepararsi ai mesi più caldi dell’anno.

Ma quali sono gli interventi più gettonati? Sembrerebbe che quello che spaventa di più in assoluto siano gli insetti: il 25% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato, infatti, di voler installare zanzariere nuove.

Dimenticato nel grigiore dell’inverno, in questo periodo dell’anno gli italiani si ricordano anche del giardino: il 16% ha dichiarato di preoccuparsi della pulizia e del taglio dell’erba proprio in primavera, per favorire l’ossigenazione e la crescita dei nuovi sementi, ma anche per organizzare grigliate con amici e parenti quando il clima sarà più mite. Per godersi la bella stagione all’aperto e in compagnia non può mancare un buon barbecue:  il 10% degli intervistati ha dichiarato che ne acquisterà uno.

Stessa percentuale per chi vuole tinteggiare le mura domestiche: il desiderio di preparare la casa all’estate si esprime anche attraverso la scelta di dare una rinfrescata di colore, che rinnovi gli interni e cancelli le tracce lasciate sui muri dall’uso del riscaldamento.

Scendendo nella classifica dei lavori più gettonati in questo periodo emerge che sono in molti a temere il caldo: il 9% dei rispondenti si difenderà dall’afa installando un impianto di climatizzazione e la stessa percentuale dichiara di aver scelto il montaggio di tende da sole.

Una volta curato il giardino, chi ha risposto all’indagine dichiara di volersi dedicare anche al suo arredo: il 6% costruirà una piscina proprio in questa stagione e la stessa percentuale di persone si dedicherà all’acquisto di divanetti e poltrone da esterno.

Ad intraprendere questi progetti soprattutto gli italiani tra i 31 e i 45 anni che rappresentano il 55% del campione. E per quanto riguarda le preferenze regionali emerge che i lombardi e i veneti sono quelli che temono maggiormente le zanzare, mentre gli abitanti del Lazio sono i più attenti alla cura del giardino casalingo.
04 Apr 2017

Ristrutturazioni, è il Nord a dominare la classifica

Con la Lombardia in testa, seguita dal Lazio, Emilia Romagna e Piemonte, il mercato delle ristrutturazioni – complice anche la Legge di Stabilità 2017 che ha prorogato la detrazione IRPEF del 50% per gli investimenti di recupero degli immobili adibiti a uso residenziale, fino a un limite di spesa pari a 96 mila euro per unità immobiliare.

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