Mese: giugno 2017

28 Giu 2017

GLI INSOSPETTABILI PROFESSIONISTI SALVA-MATRIMONIO

Life coach, falegname e personal trainer sono solo alcune delle figure professionali che possono contribuire alla lunga durata del matrimonio

Milano, giugno 2017 – In questi mesi abbondano i ricevimenti nuziali  e, come recita la famosa formula, ci si augura che i matrimoni celebrati durino “finché morte non vi separi”. Ma come si fa a garantire lunga vita alla propria unione? Nonostante le promesse e le più buone intenzioni, infatti, molto spesso accade che, finiti i festeggiamenti e l’idillio iniziale, far durare a lungo il proprio matrimonio non sia così semplice. A tal proposito, ProntoPro.it ha voluto individuare le figure professionali che potrebbero contribuire alla lunga durata delle nozze, evitando litigi e screzi superflui.

Quali sono dunque i professionisti che risultano fondamentali per il successo del matrimonio? E quanto vale la pena investire per mettere la coppia “al sicuro”?

Lo psicologo si rivela sicuramente indispensabile quando bisogna risolvere le difficili dinamiche che possono crearsi tra i due e risulta fondamentale quando si deve analizzare obiettivamente il proprio rapporto. Per un costo di 50 euro l’ora, niente più discussioni sfiancanti.

Tocca poi al life coach motivare i due a raggiungere con successo i propri obiettivi, aiutandoli a sviluppare il proprio potenziale e a vivere appieno la propria vita. In questo caso, la retribuzione è di 80 euro l’ora… un ottimo investimento per il raggiungimento della propria soddisfazione personale e matrimoniale!

Affrontati gli eventuali problemi strutturali della coppia, si passa a quelli di tutti i giorni: idraulico, colf, giardiniere diventano indispensabili nell’affrontare le piccole incombenze quotidiane. Ecco  quindi che l’elettricista risulta particolarmente utile quando nostro marito è convinto di saper spostare e gestire cavi e prese, ma poi non si rivela capace. Con soli 27,50 euro all’ora è possibile risolvere e prevenire qualsiasi cortocircuito, anche emotivo. L’idraulico, in grado di intervenire provvidenzialmente quando un tubo rotto o un guasto della doccia possono rappresentare vere e proprie catastrofi familiari, invece chiederà una retribuzione pari a soli 30 euro orari.

E poi c’è lei, la colf che si occupa delle pulizie domestiche e della cura della casa. Con 10 euro all’ora svanisce il bisogno di discutere con il proprio partner per chi debba occuparsi di riordinare o di lavare i pavimenti.

Le volte in cui lei chiede a lui di sistemare lo sportello rotto della cucina o la porta di casa non si contano in una vita. Con 30 euro all’ora, è possibile approfittare di un bravo falegname che ripara tutto e non ha bisogno di sollecitazioni.

Si dice che il principio del “mens sana in corpore sano” sia di grande aiuto anche nella gestione del rapporto con il proprio partner. Allora perché non approfittare dei servigi di un personal trainer? Con 40 euro orari il nostro corpo diventerà più tonico e la mente si libererà dallo stress della routine; la coppia non potrà che uscirne rafforzata.

Se proprio non c’è nulla da fare per poter riparare gli strappi che si sono creati tra i due e se neanche il giardiniere, il falegname e lo psicologo hanno saputo trovar rimedio, allora l’unica soluzione è l’avvocato. Con un compenso di 200 euro all’ora, è possibile rivolgersi a lui e fare in modo che la separazione sia assolutamente pacifica.

 

Professionista Costo medio/ora
Psicologo € 50
Life coach € 80
Elettricista € 27,50
Idraulico € 30
Colf € 10
Personal Trainer € 40
Falegname per montaggio mobili € 30
Avvocato € 200
14 Giu 2017

Gli immobili ristrutturati in vendita valgono fino al 19% in più; nel caso di un affitto il canone richiesto può aumentare fino al 22%

Per la ristrutturazione di un bilocale si spendono in media 7.700 euro

Per chi ha tra i 24 e i 38 anni, e cerca casa, il bagno è più importante della camera da letto

Milano, giugno 2017 – Il patrimonio immobiliare italiano è piuttosto datato e puntare alla sua riqualificazione è l’unica via percorribile per migliorarne l’efficienza e la qualità. Per chi poi è intenzionato a vendere o affittare un immobile, ristrutturarlo prima di metterlo in vendita sul mercato consente di aumentarne il valore fino al 19% e di andare a segno con la trattativa in tempi più brevi. Questa è la maggiore evidenza di uno studio svolto da ProntoPro.it, il portale dei professionisti N.1 in Italia, in collaborazione con Immobiliare.it. Secondo l’analisi, nel caso di un immobile da affittare il valore cresce ancora di più dopo una ristrutturazione, che consente di richiedere un canone di locazione fino al 22% più alto della media.

La ricerca ha tenuto conto di due pacchetti di interventi di ristrutturazione per un bilocale da 52 metri quadrati – taglio che si vende e affitta maggiormente in Italia: quelli volti a migliorare in generale le condizioni della casa e quelli destinati a migliorarne il comfort. Per ognuno di questi interventi l’Osservatorio di ProntoPro.it ha calcolato la media di spesa da sostenere e l’Ufficio Studi di Immobiliare.it ne ha indicato la crescita del valore, sia in termini di vendita sia di affitto nei maggiori centri urbani italiani.

Con una ristrutturazione base il valore dell’immobile aumenta fino al 14%

Il primo pacchetto di interventi considerato è quello che comprende la ristrutturazione del bagno (completa di impianto idrico e sanitari), spazio a cui – secondo i dati della ricerca di Immobiliare.it –  le persone fra i 24 e i 38 anni, alla ricerca di una casa, guardano ancor prima che alla camera da letto: per ristrutturarlo servono mediamente 2.500 euro. A questo segue la tinteggiatura delle pareti per un costo stimato di 550 euro. Indispensabile in alcuni casi anche l’impianto elettrico certificato, comprensivo di 40 punti luce, per una spesa media di 2.000 euro. Infine si è tenuto conto dell’installazione di infissi nuovi: servono in media 345 euro per ogni finestra e 280 euro per l’installazione di ciascuna porta. Il costo totale di questo primo pacchetto di interventi ammonta mediamente a 5.700 euro.

Il mercato delle compravendite nelle grandi città risponde a questo tipo di ristrutturazione in maniera molto positiva dato che un bilocale ristrutturato vale il 12% in più e i tempi di vendita passano da 6,6 mesi a 6,1. Per quanto riguarda il mercato degli affitti la situazione migliora sia in termini economici sia temporali: la media di crescita del prezzo è pari al 14% e i tempi stimati per trovare un affittuario passano da 4,6 mesi a 4.

Una casa più confortevole vale ancora fino all’8% in più della media

A questi primi interventi si possono aggiungere quelli che migliorano il comfort di un immobile. L’Osservatorio di ProntoPro.it ha inserito nel computo tre diversi tipi di lavori: l’installazione delle zanzariere, con un costo stimato di 250 euro per singola apertura; l’installazione di un impianto di antifurto che, per un bilocale di 52 metri quadrati, costa mediamente 1.300 euro; un impianto di climatizzazione con un solo condizionatore, per un costo di 450 euro. La spesa totale per questi lavori corrisponde a 2.000 euro.

Anche a seguito di queste migliorie il mercato delle compravendite nelle grandi città risponde in maniera molto positiva, simile a quella del mercato degli affitti: rispetto ad una casa ristrutturata con i soli interventi base, il valore di un bilocale in vendita, in cui si sono effettuati questi ulteriori lavori, cresce ancora del 7%, con tempi di permanenza sul mercato che si accorciano da 6,1 a 5,4 mesi. Se si volesse dare in locazione il bilocale, a seguito del secondo pacchetto di interventi, si può richiedere un canone d’affitto più alto dell’8% e i tempi per le trattative si riducono da 4 mesi a 3,5.

Segue tabella con indicazione dei costi di ristrutturazione, la conseguente crescita del valore di un bilocale (52mq) e la riduzione dei tempi di permanenza sul mercato sia nel caso di una vendita sia di nel caso di una locazione. I valori sono riferiti al mercato delle grandi città italiane.

Costo lavori base Aumento valore di vendita Riduzione tempo di permanenza sul mercato Aumento valore di affitto Riduzione tempo di permanenza sul mercato
5.700 € +12% -8% +14% -11%
Costo lavori confort Aumento valore di vendita Riduzione tempo di permanenza sul mercato Aumento valore di affitto Riduzione tempo di permanenza sul mercato
2.000 € +7% -11% +8% -13%

 

01 Giu 2017

Casa a prova di ladri: servono 4.150 euro per renderla sicura

Porta blindata, finestre di sicurezza antisfondamento, antifurto e allarme: tutti gli strumenti per tenere i propri beni al sicuro

Milano, giugno 2017 – Giugno è uno strano mese: c’è chi è già pronto alla partenza e chi deve ancora prenotare le vacanze. In entrambi i casi, però, la costante rimane la domanda relativa alla sicurezza della propria casa, ossia quali precauzioni prendere per evitare l’intrusione dei ladri durante il periodo delle ferie? Secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it, il portale dei professionisti N.1 in Italia, la spesa media per trasformare la propria casa in un fortino è pari a 4.150 euro.

I topi d’appartamento sono molto bravi ad approfittare delle nostre disattenzioni, come porte o finestre lasciate socchiuse, altrimenti utilizzano tecniche rudimentali per provare ad aprirle. Per questo i primi lavori da considerare sono quelli che riguardano l’installazione di porte o finestre di sicurezza.

Per quanto riguarda l’installazione di una porta blindata (L90 x H210) in Italia si spendono mediamente 1.100 euro. Ma affinché possa essere veramente efficace, una porta blindata deve essere scelta in base alle diverse caratteristiche opzionali che hanno i prodotti del mercato, facendosi guidare da un professionista che sappia quale sia il modello più adatto a noi e alla nostra abitazione.

Per quanto riguarda le finestre antisfondamento di dimensioni standard (120 x 150 cm) la spesa media è di 1.400 euro al mq. Il tempo necessario ad un topo di appartamento per forzare un infisso tradizionale è di appena 30 secondi, raggiungendo il suo scopo con poco sforzo e lasciando tracce minime che non si notano ad una ispezione approssimativa. Per scegliere le finestre antisfondamento, così come le portefinestre blindate, si deve decidere tra 6 classi di sicurezza. I numeri che vanno da 1 a 6 indicano l’efficacia della finestra o della portafinestra nel contrastare il tentativo di intrusione dei ladri: tale efficacia aumenta progressivamente all’aumentare della classe di sicurezza.

Se la finestra antisfondamento supera di troppo il budget preventivato, si può ricorrere alle inferriate che proteggono la casa con una spesa più contenuta: per una grata fissa in ferro di dimensioni medie (120cm x 150cm) si spendono circa 350 euro. Per superare il problema dell’antiestetico ingombro molte tipologie di inferriate si raccolgono a pacchetto, lasciando il vano completamente libero quando si sta in casa, oppure è possibile personalizzarne le decorazioni.

Al bisogno di sicurezza si può rispondere anche con un buon impianto di antifurto e allarme. Un antifurto completo dotato di centralina, sensori esterni ed interni, sirena e combinatore telefonico per un’abitazione di 70 metri quadrati, costa circa 1.300 euro. Per l’acquisto di impianti di antifurto, così come di finestre dotate di ventri antisfondamento, entro il 31.12.2017 sono previste detrazioni fiscali del 50% sulla spesa sostenuta.

Se invece il budget non è un problema, si può pensare anche di integrare i sistemi di antintrusione con un sistema domotico per la gestione della sicurezza. Si può ricevere così un feedback immediato sullo stato delle singole porte e finestre di casa sul proprio tablet o smartphone, scongiurando il pericolo di furti o effrazioni legate a dimenticanze. Il sistema domotico consente non solo di tenere sotto controllo l’abitazione o di attivare gli allarmi da remoto, ma grazie alla programmazione degli scenari è un deterrente per i malintenzionati attraverso la simulazione della presenza in casa dei proprietari. Con un sistema domotico si possono anche accendere o spegnere le luci nelle stanze, abbassare le tapparelle alla sera e alzarle alla mattina.