24 Feb 2016

Valvole termostatiche: in Italia la spesa media è 78 euro l’una. Chi non le installa rischia multe fino a 2.500 euro

Milano, febbraio 2016. Anche se la primavera è alle porte, non è ancora arrivato il momento di ignorare il sistema di riscaldamento casalingo, anzi. Al fine di contenere la spesa energetica delle nostre case, entro la fine del 2016 in Italia è previsto l’obbligo di installare le valvole termostatiche in tutti gli immobili, ma quanto si deve spendere per adempiere all’onere previsto dalla legge? Un’indagine di ProntoPro.it, il portale che fa incontrare domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, rivela che il costo medio nazionale corrisponde a 78 euro per ogni valvola.
L’indagine, condotta analizzando i prezzi richiesti dagli idraulici nelle principali città italiane, rivela che il costo per installare una singola valvola termostatica in Italia può variare anche di molto, oscillando fra i 70 e i 100 euro. Prendendo in considerazione un appartamento medio di 80 mq con 5 termosifoni il costo totale si attesta intorno ai 390 euro.
Se a Milano i prezzi sostenuti possono salire fino a 100 euro, registrando un +28% per singola valvola, anche Roma si conferma tra le città in cui i costi per i lavori di manutenzione domestica sono molti alti con un +22% rispetto alla media nazionale e un costo totale, per l’appartamento tipo, pari a 475 euro.
Le aree urbane in cui la media dei costi è inferiore rispetto a quella nazionale sono le città del Centro e del Sud Italia. Su tutte spiccano Massa Carrara e Grosseto in cui si registra un -12%. Gli idraulici intervistati da ProntoPro.it sottolineano che in tutta la penisola i costi si abbassano di molto – meno della metà – se il radiatore è munito di valvole predisposte a ricevere un congegno aggiuntivo che le rende termostatiche.
A chi si domanda il perché dell’obbligo introdotto dalla direttiva europea 2012/27/Ue basti sapere che, dopo un primo investimento iniziale, l’utilizzo delle testine termostatiche consente di ridurre i costi del riscaldamento domestico fino a circa il 23% (fonte: Facile.it) grazie a una gestione intelligente della temperatura in funzione di ogni specifico ambiente. Sprechi e dispersioni vengono così evitati, con una temperatura più stabilizzata e dunque uniforme in tutta la casa.
La mancata installazione entro i termini previsti prevede delle sanzioni comprese tra 500 e 2.500 euro, a seconda delle disposizioni previste dalle varie Regioni.
Quali sono i suggerimenti degli idraulici di ProntoPro.it per usare al meglio le valvole termostatiche?
Innanzitutto i professionisti consigliano di regolare ogni singola valvola a proprio piacimento attraverso una scala graduata attorno alla manopola con dei numeri che di solito vanno da 0 a 5. Questi numeri non corrispondono esattamente ad una temperatura specifica anche se si prende in considerazione che il 3 corrisponde a circa 20 gradi nella stanza. La corrispondenza può però variare a causa della posizione del radiatore stesso e della valvola, quindi gli idraulici suggeriscono di armarsi di un normale termometro per trovare la giusta equivalenza tra il numero sulla valvola e la temperatura della stanza oppure, semplicemente, fidarsi della propria sensazione.
Un altro suggerimento è quello di abbassare la temperatura durante le ore in cui la casa è disabitata, per poi ripristinarla al momento del rientro.
E infine, gli idraulici intervistati da ProntoPro.it suggeriscono di non superare mai i 20°C – limite peraltro previsto dalla legge – sia per non trovare brutte sorprese in bolletta che per evitare sbalzi di temperatura eccessivi tra l’ambiente interno delle abitazioni e quello esterno.




04 Ott 2017
caldaia

Freddo alle porte: arrivare preparati all’inverno costa fino a 2.340 euro

Gli effetti del cambiamento climatico sono sotto gli occhi di tutti e al di là di quanto possa indicare il calendario, sembrerebbe che gli italiani saranno chiamati a prepararsi all’inverno in anticipo. Secondo l’indagine condotta da ProntoPro.it, per preparare la propria casa al freddo, mediamente si dovranno spendere: 120 euro per verificare il buon funzionamento della canna fumaria, 2.110 euro per installare una buona stufa a pellet canalizzata e 110 euro per la manutenzione della caldaia.

 

Verifica dei fumi caldaia

 

Il controllo del sistema di scarico fumario è una verifica periodica indispensabile per ottenere un perfetto funzionamento del sistema di aspirazione dei fumi del camino e secondo la normativa vigente la pulizia deve essere realizzata da uno spazzacamino con una licenza regolare che al termine dei lavori rilasci un certificato di conformità. Analizzando le cifre medie necessarie a pagare il lavoro nei venti capoluoghi di regione, si scopre che Roma è la città più cara dove per adempiere all’obbligo della manutenzione ordinaria si spendono 155€.

Al secondo posto nella classifica si piazza Trieste dove il lavoro dello spazzacamino costa al cliente 140€. Terza è Milano, dove gli abitanti devono mettere a budget circa 130 euro.

Tra gli strumenti di riscaldamento più ecologici e con meno spese di gestione ci sono le stufe a pellet, in modo particolare quelle canalizzate che permettono di trasportare l’aria calda dalla stanza in cui si trovano a quelle attigue, tenendo di fatto tutta la casa al caldo.  Per l’installazione di una stufa a pellet si spendono in media 2.110 euro con picchi a Roma (2.600 euro), Milano (2.545 euro) e Palermo (2.400 euro). Tra le città in cui costa meno riscaldare la propria casa emergono Napoli (1.635 euro), L’Aquila (1.650 euro) e Cagliari (1.835 euro).

La revisione della caldaia, con il rilascio del cosiddetto bollino blu, è obbligatoria per legge. La cadenza dei controlli da rispettare dipende dalla tipologia dell’impianto, ma è con l’arrivo dell’inverno che questo diventa di nuovo oggetto di interesse. La città d’Italia in cui si spende di più per questo genere di lavori è Torino (145 euro), seguita da Venezia (135 euro) e a pari merito Milano e Trieste (130 euro).

 

Revisione caldaia

 

A dominare la classifica delle città in cui costa di più preparare la casa al freddo invernale è Roma, nell’Urbe concedersi tutte e 3 le installazioni costa 2.875 euro, a seguire si trovano Milano in cui si spendono 2.810 euro e Trento in cui influisce in maniera determinante il costo di installazione della stufa a pellet per un totale di  2.620 euro.

 

Segue tabella con i costi sostenuti nei capoluoghi italiani

 

Città

Controllo canna fumaria

Installazione stufa a pellet Manutenzione caldaia Totale
L’Aquila 115,00 € 1.650,00 €  110,00 €

1.875,00 €

Potenza 105,00 € 1.990,00 € 90,00 €

2.185,00 €

Catanzaro 100,00 € 1.950,00 € 100,00 €

2.150,00 €

Napoli 110,00 € 1.635,00 € 105,00 €

1.850,00 €

Bologna 120,00 € 2.145,00 € 110,00 €

2.375,00 €

Trieste 140,00 € 2.030,00 € 130,00 €

2.300,00 €

Roma 155,00 € 2.600,00 € 120,00 €

2.875,00 €

Genova 120,00 € 2.210,00 € 115,00 €

2.445,00 €

Milano 135,00 € 2.545,00 € 130,00 €

2.810,00 €

Ancona 115,00 € 2.070,00 € 100,00 €

2.285,00 €

Campobasso 110,00 € 2.080,00 € 90,00 €

2.280,00 €

Torino 130,00 € 2.100,00 € 145,00 €

2.375,00 €

Bari 110,00 € 1.900,00 € 105,00 €

2.115,00 €

Cagliari

120,00 € 1.835,00 €

115,00 €

2.070,00 €

Palermo

105,00 € 2.400,00 €

110,00 €

2.615,00 €

Firenze

120,00 € 2.260,00 €

120,00 €

2.500,00 €

Trento 125,00 € 2.380,00 €

115,00 €

2.620,00 €

Perugia

110,00 € 2.000,00 €

90,00 €

2.200,00 €

Aosta 115,00 € 2.185,00 €

105,00 €

2.405,00 €

Venezia 100,00 € 2.270,00 €

135,00 €

2.505,00 €

ITALIA 120,00 € 2.110,00 € 110,00 €

  2.340,00 €

02 Ott 2017
wellness e yoga

Personal trainer, yoga e pilates: i buoni propositi degli italiani

wellness e yogaSettembre è il nuovo gennaio, soprattutto quando si parla di sport: a dirlo è l’Osservatorio di ProntoPro.it che, avendo confrontato le richieste effettuate sul portale nella sezione wellness tra agosto e settembre con quelle completate tra gennaio e febbraio, ha rilevato un incremento del 12% delle stesse. Ma quali sono stati i buoni propositi maturati sotto l’ombrellone? Quali corsi hanno scelto gli italiani? Dall’analisi è emerso che i gusti variano molto a seconda delle città di provenienza.

Milanesi e genovesi non possono far a meno dello yoga: questa disciplina millenaria nota per l’aiuto fornito contro ansia e insonnia, è capace di combattere lo stress e aumentare la concentrazione e la flessibilità sia mentale che fisica e per questo risulta particolarmente apprezzata dalle persone che vivono nelle grandi città. A guardar bene i dati però, si scopre che gli insegnanti di yoga sono i più cercati in Italia, secondi solo ai Personal Trainer che occupano il gradino più alto del podio.

I napoletani scelgono i corsi di nuoto e la boxe: se per il primo influisce indubbiamente la prossimità del mare e il desiderio di praticare uno sport riconosciuto da tutti per la sua potenzialità di far lavorare tutto il corpo, la boxe permette di ritrovare la sicurezza in sé stessi, sfogarsi e affrontare le proprie paure.

Interessati ad ottenere una corretta postura e a dare maggiore armonia ai movimenti sono, invece, i fiorentini e i torinesi che scelgono il pilates più di tutti gli altri italiani.

Le principali richieste di corsi di zumba, rinomati in quanto aiutano a perdere peso divertendosi, provengono dalla città meneghina, mentre i romani preferiscono aumentare la propria resistenza, coordinazione e precisione attraverso i corsi di crossfit.

I trend-setter? Gli abitanti di Venezia, Palermo, Ancona, Campobasso e Perugia che scelgono di dedicarsi allo Yoga della risata, un tipo di yoga basato sulla risata autoindotta che favorisce il miglioramento dell’umore delle relazioni sociali e promette di ridurre l’ansia, accrescere l’autostima e, se praticato di prima mattina, aumentare l’energia.

02 Ott 2017

Il professionista giusto si trova sullo smartphone: ProntoPro.it lancia l’app per confrontare i preventivi da mobile

app professionisti prontoproA settembre gli impegni, i buoni propositi e le incombenze rimandate ad agosto, ripiombano tutte insieme nelle nostre agende. Che sia la remise en forme, i corsi da recuperare, o la dieta da ricominciare, per non soccombere, basta affidarsi ai giusti professionisti che da oggi sono disponibili sullo smartphone di tutti gli italiani: ProntoPro.it ha lanciato l’app per trovare gli oltre 150.000 iscritti tra artigiani per la casa, professionisti degli eventi, esperti di IT, docenti e operatori nel mondo del benessere e della persona.

L’applicazione si può scaricare gratuitamente e permette di gestire la comunicazione con il professionista in tempo reale attraverso la chat integrata e le notifiche push che permettono di ricevere aggiornamenti sullo stato delle richieste. Questa diventa un valido aiuto in un contesto in cui la difficoltà di conoscere personalmente un artigiano, un tutor per le ripetizioni o un personal trainer è riconosciuta da tutti, sia che si viva in grandi metropoli che in piccoli centri.

Con l’app di ProntoPro.it si possono trovare i giusti professionisti per oltre 500 categorie di servizi in modo semplice, veloce e gratuito. L’obiettivo è quello di connettere efficacemente clienti, liberi professionisti, aziende ed esperti del settore creando maggiori possibilità di collaborare e creare un generale innalzamento del livello qualitativo del mercato.

Per l’utilizzo da iPhone, iPad e iPod Touch è disponibile l’App per iOS, scaricabile sull’Apple Store al link https://itunes.apple.com/it/app/prontopro/id1274970171?l=it&ls=1&mt=8; è compatibile con iOS da 8.0. L’app per Android invece è scaricabile nel Google Play Store al link https://play.google.com/store/apps/details?id=com.prontopro.customer

A pochi mesi dal lancio dell’app business per i professionisti iscritti, siamo orgogliosi di rilasciare anche quella per i clienti. – ha dichiarato Marco Ogliengo, Ceo di ProntoPro.it Con questa nuova applicazione vogliamo rendere ancora più efficiente il contatto tra gli utenti e i professionisti perché finalmente tutti potranno chiedere e rispondere alle domande di preventivo da mobile sfruttando uno strumento user-friendly, intuibile e facilmente gestibile”.

11 Set 2017

ProntoPro.it on air con la sua prima campagna TV

Tra colpi di fulmine e problemi idraulici…il coro dei professionisti salva tutte le emergenze

Milano, settembre 2017 – Da domenica 10 settembre, ProntoPro.it, il portale N.1 dei professionisti in Italia, è on air con la sua prima campagna di spot televisivi. La creatività è firmata dall’agenzia PicNic di Niccolò Brioschi, la regia è di Marcello Lucini e la casa di produzione è TheBigMama.

ProntoPro.it, a soli due anni e mezzo dalla sua fondazione, ha scelto di farsi conoscere attraverso i principali network televisivi nazionali: lo spot sarà in programmazione nei formati 30’’ e 15”.

I due episodi della campagna, dal titolo “ProntoPro, il professionista pronto per te”, vedono persone comuni affrontare diverse situazioni di emergenza, in cui si rende necessario l’intervento di un professionista. Grazie a ProntoPro.it, nel momento di maggior bisogno, sulle allegre note del celebre coro dei pompieri nel film “…Altrimenti ci arrabbiamo!”, appare chi salverà i protagonisti in difficoltà.

Nel primo episodio un ragazzo fuori forma viene prima aiutato da un personal trainer, che entra in scena accompagnato dal jingle, e poi si ritrova sotto la doccia senza l’acqua. È a questo punto che interviene prontamente anche l’idraulico, che avanza dal coro dei professionisti canterini. Nel secondo si parla di una storia romantica: un uomo, fallito il tentativo di appendere un quadro, sfonda la parete che separa il suo appartamento da quello di una vicina affascinante, con cui scatta subito il colpo di fulmine. Dopo l’impresa edile che riparerà il muro, si rende così necessario anche l’intervento di una wedding planner, che organizzerà il giorno più bello della loro vita.

«A soli due anni dalla nascita della nostra web company, durante i quali abbiamo costruito il più grande network di professionisti italiani composto da quasi 150.000 iscritti, abbiamo deciso di investire per la prima volta in TV per far conoscere al grande pubblico il servizio di ProntoPro, capace di semplificare la ricerca dei professionisti attraverso il confronto gratuito dei preventivi – ha dichiarato Marco Ogliengo, Ceo di ProntoPro.it – Siamo molto soddisfatti della creatività di questo spot perché racconta in maniera ironica ed efficace come, nella vita di tutti i giorni, siano tanti i casi in cui si può aver bisogno del supporto di un professionista e di come, attraverso le recensioni, il cliente possa scegliere in maniera più consapevole».

«Aiutare gli spettatori a ricordare il nome di ProntoPro era uno degli obiettivi del nostro lavoro. – ha detto Niccolò Brioschi, Direttore Creativo di PicNic – Da qui l’idea di adattare il tormentone del coro di Bud Spencer e Terence Hill, capace di entrare anche nella testa di chi non ha mai visto il film e di essere ricordato proprio da tutti».

Di seguito i link agli spot nel formato 30’: https://youtu.be/GtECbv8uYZ0

https://youtu.be/zeQtONmHvbQ

Scheda Tecnica:

Agenzia Creativa: PicNic

Direttore Creativo esecutivo: Niccolò Brioschi

Copywriter: Federica Guidolin

Art director: Riccardo Colombo

Regia: Marcello Lucini

Direttore della fotografia: Fabio Casati

Post produzione: Videozone

Casa di Produzione: The BigMama

 

Per “Coro dei Pompieri” Musica: Guido e Maurizio De Angelis

Edizioni: Universal Music Publishing Ricordi S.r.l./Cecchi Gori Music S.r.l.

26 Lug 2017

Tra i 10 e i 40 euro all’ora i costi dei corsi per vivere un’estate originale

Ogni giorno si passano almeno 2 ore tra videogiochi e app di intrattenimento, ma le alternative sono tante

Milano, luglio 2017 – È stato calcolato che in media gli adolescenti giocano ai videogame su smartphone, pc e tablet tra le 2 e le 3 ore al giorno e in estate non solo il tempo dedicato a questa attività cresce in maniera esponenziale, ma aumenta anche l’età anagrafica delle persone che hanno tempo libero a disposizione e che si dedicano a questo genere di passatempo. Essendo un fenomeno di massa a tutti gli effetti, ProntoPro.it ha cercato di calcolare cosa si potrebbe fare in alternativa, cosa si potrebbe imparare e acquisire in termini di competenze, nello stesso arco di tempo.

Prendendo in considerazione una media di gioco pari a 2 ore al giorno, ProntoPro ha stilato una classifica delle attività che si potrebbero praticare nel periodo estivo classificandole da quella più impegnativa in termini temporali a quella più semplice.

  1. Diventa un guitar hero. Esercitandosi per 2 ore al giorno solo nei giorni feriali in 2 mesi e mezzo circa (circa 100 ore) si potrebbe imparare a suonare la chitarra. Suonare uno strumento è un ottimo modo per migliorare le proprie capacità motorie in quanto richiede molta coordinazione occhio-mano ed è stato ufficialmente dimostrato che aumenta la capacità di memoria, la capacità di imparare cose nuove e l’abilità di concentrazione. Suonare uno strumento stimola da un punto di vista neurologico la stessa area del cervello che presiede al pensiero logico-matematico e la spesa media da sostenere in Italia si aggira tra i 15 e i 30 euro all’ora.
  2. Crea il tuo stile. Se l’arte dei suoni non è il proprio forte, ma si ha una passione smisurata per la moda e la voglia di comunicare agli altri il proprio stile, in 2 mesi e mezzo si potrebbero apprendere le basi per creare capi davvero unici: sono circa 108 le ore necessarie per imparare a cucire. Fare da sé è una soddisfazione personale che non ha pari. Sia che si stia riparando un abito vecchio, sia che se ne stia cucendo uno nuovo,imparare a cucire aumenta la propria autostima, stimola la creatività e aiuta a sentirsi davvero utile. I costi variano a seconda della tipologia dei corsi, se singoli si possono spendere anche 30 euro all’ora, per lezioni di gruppo il costo si aggira tra i 10 e i 20 euro.
  3. Un’estate al mare. Se le 2 ore quotidiane dedicate al gioco al pc, con il tablet o lo smartphone, fossero spese per un’attività sportiva in 2 mesi si potrebbe imparare a nuotare a dorso e stile libero (circa 80 ore). Cosa c’è di più utile in estate? Nuotare aiuta ad accrescere la forza e il tono muscolare e il nuoto offre la possibilità di effettuare degli esercizi di resistenza che permettono di mantenere il benessere dei muscoli. Inoltre questo sport aiuterebbe a rafforzare le ossa e l’apparato scheletrico. Per un corso con un istruttore di nuoto dedicato si spendono circa 20 euro all’ora.
  4. A passo di tango. Se si sa già nuotare, ma ci si vuole comunque muovere tanto, si potrebbe impiegare il tempo danzando: in un mese e mezzo (circa 60 ore) si può provare ad imparare il tango. Questo ballo è sinonimo di eleganza, sintonia, passione e aiuta chi lo pratica ad essere più coordinati oltre che flessibili. Tra i suoi effetti benefici c’è anche quello di aumentare la forza, poiché costringe i muscoli a resistere contro il peso stesso del corpo. Per provare gli effetti benefici di questa danza appassionata gli italiani spendono in media tra i 10 e i 20 euro all’ora.
  5. Cocktail time. E se fosse finalmente arrivato il momento di fare colpo sulla ragazza dei propri sogni? In poco più di un mese (circa 52 ore) si può imparare ogni tecnica di preparazione dei cocktail e diventare capace di esaltarsi nella creazione di miscele originali e ricercate. In questo modo, e per non fare rilassare troppo il proprio fegato, si può anche imparare a gestire in maniera alcolica un perfetto ritrovo in casa con gli amici. Il corso base, capace di abilitare anche alla professione, costa in media 15 euro all’ora.
  6. Per veri buongustai. Se si è una vera frana nella suprema arte culinaria, si può approfittare della pausa estiva per seguire un corso di cucina. In meno di un mese (36 ore circa) si possono imparare le basi di un nuovo approccio alla tavola sicuramente più gustoso e più salutare. Il primo vantaggio dell’apprendere questa arte è quello di mangiare meglio: si può scegliere cosa preparare, in che modo, quanto grandi devono essere le porzioni e divertirsi con combinazioni e creazioni di piatti sempre diversi. Si parte da 40 euro all’ora per creare dei piatti unici e originali.
  7. Stop ai selfie. Per chi vuole sperimentare per poco tempo il nuovo approccio al tempo libero, 2 settimane possono bastare per un corso base di fotografia (circa 20 ore). Solo dopo aver appreso la tecnica si può capire come replicare perfettamente in foto le proprie cose preferite e riuscire a sfruttare a pieno la macchina fotografica digitale. Il costo medio per un corso completo? Circa 400 euro.

 

21 Lug 2017

ProntoPro.it lancia la sua prima app dedicata ai professionisti

L’applicazione è disponibile per iOS e Android e mira a favorire la digitalizzazione del mondo dei servizi italiani

 Milano, luglio 2017ProntoPro.it, marketplace che da due anni permette agli italiani di trovare il professionista più adatto alle proprie esigenze in modo semplice e veloce, ha lanciato la sua prima App dedicata ai professionisti per permettere loro di rispondere direttamente dal proprio smartphone alle richieste di lavoro che arrivano dagli oltre 150.000 utenti del sito.

La digitalizzazione del mondo dei servizi, in modo particolare di quello professionale che costituisce il tessuto vitale dell’economia italiana e che va di diritto a formare l’eccellenza del Made in Italy, vuole passare anche attraverso il lancio di un’app che può essere scaricata gratuitamente e permettere a chi non è ancora iscritto di entrare a far parte di un network di oltre 100.000 professionisti iscritti che operano nelle 430 categorie di servizi disponibili: artigiani per la casa, operatori nel mondo eventi, esperti di IT, docenti, consulenti e operatori nel mondo del benessere della persona.

La scelta di lanciare l’app è legata alla volontà di ascoltare le esplicite richieste dei nostri professionisti, fornendo loro uno strumento che renda più facile l’invio dei preventivi ai potenziali clienti. – commenta Marco Ogliengo, Ceo e founder di ProntoPro.it – Trovandosi spesso fuori casa, i nostri pro hanno bisogno di un mezzo che da mobile migliori e renda più veloce il processo di risposta alle richieste di lavoro che arrivano in qualsiasi momento.”

Con l’app diventa ancora più semplice gestire le richieste di preventivo: i professionisti avranno modo di vedere le domande degli utenti attraverso le notifiche push che permetteranno loro di inviare la propria proposta in tempo reale, da qualunque luogo si trovino, 24 ore su 24 scegliendo liberamente a chi rispondere. L’intenzione è quella di migliorare la connessione con gli utenti, aumentarne la platea e gestire il proprio business in modo veloce e reattivo, grazie a un’esperienza d’uso semplice e immediata.

Due le versioni dell’app: quella per iOS è disponibile per iPhone, iPad e iPod Touch ed è scaricabile sull’Apple Store al link https://itunes.apple.com/us/app/prontopro-per-professionisti/id1214385640; è compatibile con iOS da 8.0. L’app per dispositivi Android è scaricabile nel Google Play Store al link https://play.google.com/store/apps/details?id=com.prontopro.app

A due anni dalla nascita, ProntoPro.it ha superato il milione di visitatori mensili e ha assunto oltre 80 persone per sostenere la crescita e lo sviluppo del portale.

17 Lug 2017

I costi del “Matrimonio all’Italiana” Quanto si spende oggi per dire “Sì”? Dai circa 13mila € di Campobasso ai 19 mila € di Roma

Compass e ProntoPro.it stilano la classifica dei costi che gli sposi devono sostenere in Italia e nelle città capoluogo di regione

Milano, luglio 2017 – Estate, tempo di matrimoni, e in Italia sembra essere tornata la voglia per il fatidico “Sì”, stando agli ultimi dati dell’ISTAT, che registrano nel 2015 ben 194.377 unioni, in aumento del +2,4% rispetto all’anno precedente. Nonostante questo, si è ben lontani dai valori pre-crisi del 2008, in cui si erano celebrati 246.613 matrimoni.

Un calo progressivo dettato anche dai costi, spesso elevati, che variano da città a città.
Secondo l’analisi di Compass e di ProntoPro.it, un matrimonio in Italia, per 100 persone, può costare in media fino a circa 15.000€, con spese che vanno dai quasi 13 mila € di Campobasso, ai 19 mila € di Roma. A questo bisogna aggiungere ulteriori costi non inclusi nell’analisi, come la location, le bomboniere e il viaggio di nozze, che hanno comunque un peso non indifferente sul budget familiare, portando spesso gli sposi a dover fare delle rinunce.

Per aiutare a fronteggiare i costi dell’organizzazione di uno dei giorni più belli della propria vita, esistono soluzioni di credito come il Prestito Personale Compass, un finanziamento adatto per affrontare questo tipo di esigenze e richiedibile per sostenere le spese di  matrimoni, ma anche di cerimonie come battesimi, comunioni e cresime. Per chi è invece alla ricerca di professionisti degli eventi e vuole consultare più preventivi, in modo da scegliere le opzioni più convenienti, un valido aiuto arriva da ProntoPro.it, il portale che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale in più di 430 categorie di servizi.

Sono tanti gli aspetti da considerare per rendere indimenticabile il giorno del matrimonio, dai fiori, al fotografo, passando per il buffet, alla scelta dell’abito e alle note musicali che accompagneranno l’evento.

A livello nazionale, la spesa media più alta per un “matrimonio all’italiana” nel 2017 riguarda il catering (7.500 ): se si guarda alle singole città capoluogo di regione, i napoletani sono costretti ad investire il budget più elevato sul cibo, arrivando a spendere fino a 11mila € per un banchetto nuziale per 100 persone. Decisamente più contenute, sotto questo aspetto, le spese degli sposi di Potenza, Genova, Campobasso e Cagliari, tutti allineati su una spesa media di 6 mila €.

L’abito da sposa è l’altra voce impegnativa da mettere in conto, ma su cui le donne italiane hanno le idee chiare e a quanto pare non troppo distanti tra loro. Ad eccezione, infatti, di romane e milanesi, che risultano le più esigenti, scegliendo rispettivamente modelli sartoriali da 5.200€ e 5.000€, le altre spose si mostrano orientate su costi “limitati” nella fascia tra i 4.700€ di Trento e i più economici 3.850€ di Catanzaro.

Il momento musicale, che sia in Chiesa o durante il rinfresco, è fondamentale per creare l’atmosfera, intrattenere gli invitati ed esaltare l’aria di festa della giornata. Ingaggiare una band è molto più caro a Bari (820€) e a Firenze (800€), considerando che la presenza di un DJ ha una spesa aggiuntiva, in questo caso rispettivamente di 565€ e 600€. Più fortunati a Perugia e a Venezia, dove un gruppo musicale chiede “solo” 420€ e 400€ per accompagnare le danze. Ad Ancona e a Cagliari, invece, si scende ulteriormente nei prezzi e si può pensare di affidare il sound al solo DJ, disponibile per 325€.

Infine, per i fiori il picco massimo lo raggiunge la Capitale, dove bouquet e l’allestimento con decorazioni e centritavola prevede un budget di 1.470€, mentre per il fotografo il Sud Italia prevale per costi, con Potenza a 1.615€, Catanzaro a 1.570€, Palermo a 1.530€ e Bari a 1.500€.

 L’analisi di ProntoPro.it sui costi del “Matrimonio all’italiana”

Città Catering (per 100 invitati) Abito sartoriale da sposa Fioraio Fotografo* Dj** Band** COSTO TOTALE VOCI ANALIZZATE
Roma 10.000 € 5.200 € 1.470 € 1.040 € 525 € 750 € 18.985 €
Napoli 11.000 € 4.000 € 950 € 1.480 € 525 € 620 € 18.575 €
Torino 9.000 € 4.350 € 1.300 € 1.350 € 485 € 550 € 17.035 €
Palermo 9.500 € 4.050 € 625 € 1.530 € 450 € 600 € 16.755 €
Firenze 8.000 € 4.450 € 1.000 € 1.100 € 600 € 800 € 15.950 €
Bari 8.000 € 4.100 € 900 € 1.500 € 565 € 820 € 15.885 €
Catanzaro 8.000 € 3.850 € 670 € 1.570 € 440 € 440 € 14.970 €
Milano 7.000 € 5.000 € 875 € 1.000 € 455 € 570 € 14.900 €
Venezia 7.500 € 4.470 € 780 € 1.200 € 370 € 400 € 14.720 €
L’Aquila 7.500 € 4.240 € 750 € 1.260 € 400 € 450 € 14.600 €
Trento 7.000 € 4.700 € 820 € 1.000 € 400 € 470 € 14.390 €
Aosta 7.000 € 4.300 € 750 € 1.150 € 450 € 560 € 14.210 €
Trieste 7.000 € 3.900 € 700 € 1.150 € 500 € 600 € 13.850 €
Perugia 6.500 € 4.500 € 790 € 1.080 € 400 € 420 € 13.690 €
Bologna 6.500 € 4.350 € 855 € 1.030 € 410 € 535 € 13.680 €
Ancona 6.500 € 4.100 € 715 € 1.450 € 325 € 550 € 13.640 €
Cagliari 6.000 € 4.080 € 715 € 1.455 € 325 € 500 € 13.075 €
Genova 6.000 € 4.350 € 600 € 1.000 € 530 € 550 € 13.030 €
Potenza 6.000 € 3.900 € 525 € 1.615 € 350 € 550 € 12.940 €
Campobasso 6.000 € 4.060 € 710 € 1.200 € 400 € 495 € 12.865 €
ITALIA 7.500 € 4.300 € 825 € 1.300 € 450 € 550 € 14.925 €

 

* solo servizio fotografico, escluso il video

** esclusa SIAE

28 Giu 2017

GLI INSOSPETTABILI PROFESSIONISTI SALVA-MATRIMONIO

Life coach, falegname e personal trainer sono solo alcune delle figure professionali che possono contribuire alla lunga durata del matrimonio

Milano, giugno 2017 – In questi mesi abbondano i ricevimenti nuziali  e, come recita la famosa formula, ci si augura che i matrimoni celebrati durino “finché morte non vi separi”. Ma come si fa a garantire lunga vita alla propria unione? Nonostante le promesse e le più buone intenzioni, infatti, molto spesso accade che, finiti i festeggiamenti e l’idillio iniziale, far durare a lungo il proprio matrimonio non sia così semplice. A tal proposito, ProntoPro.it ha voluto individuare le figure professionali che potrebbero contribuire alla lunga durata delle nozze, evitando litigi e screzi superflui.

Quali sono dunque i professionisti che risultano fondamentali per il successo del matrimonio? E quanto vale la pena investire per mettere la coppia “al sicuro”?

Lo psicologo si rivela sicuramente indispensabile quando bisogna risolvere le difficili dinamiche che possono crearsi tra i due e risulta fondamentale quando si deve analizzare obiettivamente il proprio rapporto. Per un costo di 50 euro l’ora, niente più discussioni sfiancanti.

Tocca poi al life coach motivare i due a raggiungere con successo i propri obiettivi, aiutandoli a sviluppare il proprio potenziale e a vivere appieno la propria vita. In questo caso, la retribuzione è di 80 euro l’ora… un ottimo investimento per il raggiungimento della propria soddisfazione personale e matrimoniale!

Affrontati gli eventuali problemi strutturali della coppia, si passa a quelli di tutti i giorni: idraulico, colf, giardiniere diventano indispensabili nell’affrontare le piccole incombenze quotidiane. Ecco  quindi che l’elettricista risulta particolarmente utile quando nostro marito è convinto di saper spostare e gestire cavi e prese, ma poi non si rivela capace. Con soli 27,50 euro all’ora è possibile risolvere e prevenire qualsiasi cortocircuito, anche emotivo. L’idraulico, in grado di intervenire provvidenzialmente quando un tubo rotto o un guasto della doccia possono rappresentare vere e proprie catastrofi familiari, invece chiederà una retribuzione pari a soli 30 euro orari.

E poi c’è lei, la colf che si occupa delle pulizie domestiche e della cura della casa. Con 10 euro all’ora svanisce il bisogno di discutere con il proprio partner per chi debba occuparsi di riordinare o di lavare i pavimenti.

Le volte in cui lei chiede a lui di sistemare lo sportello rotto della cucina o la porta di casa non si contano in una vita. Con 30 euro all’ora, è possibile approfittare di un bravo falegname che ripara tutto e non ha bisogno di sollecitazioni.

Si dice che il principio del “mens sana in corpore sano” sia di grande aiuto anche nella gestione del rapporto con il proprio partner. Allora perché non approfittare dei servigi di un personal trainer? Con 40 euro orari il nostro corpo diventerà più tonico e la mente si libererà dallo stress della routine; la coppia non potrà che uscirne rafforzata.

Se proprio non c’è nulla da fare per poter riparare gli strappi che si sono creati tra i due e se neanche il giardiniere, il falegname e lo psicologo hanno saputo trovar rimedio, allora l’unica soluzione è l’avvocato. Con un compenso di 200 euro all’ora, è possibile rivolgersi a lui e fare in modo che la separazione sia assolutamente pacifica.

 

Professionista Costo medio/ora
Psicologo € 50
Life coach € 80
Elettricista € 27,50
Idraulico € 30
Colf € 10
Personal Trainer € 40
Falegname per montaggio mobili € 30
Avvocato € 200
14 Giu 2017

Gli immobili ristrutturati in vendita valgono fino al 19% in più; nel caso di un affitto il canone richiesto può aumentare fino al 22%

Per la ristrutturazione di un bilocale si spendono in media 7.700 euro

Per chi ha tra i 24 e i 38 anni, e cerca casa, il bagno è più importante della camera da letto

Milano, giugno 2017 – Il patrimonio immobiliare italiano è piuttosto datato e puntare alla sua riqualificazione è l’unica via percorribile per migliorarne l’efficienza e la qualità. Per chi poi è intenzionato a vendere o affittare un immobile, ristrutturarlo prima di metterlo in vendita sul mercato consente di aumentarne il valore fino al 19% e di andare a segno con la trattativa in tempi più brevi. Questa è la maggiore evidenza di uno studio svolto da ProntoPro.it, il portale dei professionisti N.1 in Italia, in collaborazione con Immobiliare.it. Secondo l’analisi, nel caso di un immobile da affittare il valore cresce ancora di più dopo una ristrutturazione, che consente di richiedere un canone di locazione fino al 22% più alto della media.

La ricerca ha tenuto conto di due pacchetti di interventi di ristrutturazione per un bilocale da 52 metri quadrati – taglio che si vende e affitta maggiormente in Italia: quelli volti a migliorare in generale le condizioni della casa e quelli destinati a migliorarne il comfort. Per ognuno di questi interventi l’Osservatorio di ProntoPro.it ha calcolato la media di spesa da sostenere e l’Ufficio Studi di Immobiliare.it ne ha indicato la crescita del valore, sia in termini di vendita sia di affitto nei maggiori centri urbani italiani.

Con una ristrutturazione base il valore dell’immobile aumenta fino al 14%

Il primo pacchetto di interventi considerato è quello che comprende la ristrutturazione del bagno (completa di impianto idrico e sanitari), spazio a cui – secondo i dati della ricerca di Immobiliare.it –  le persone fra i 24 e i 38 anni, alla ricerca di una casa, guardano ancor prima che alla camera da letto: per ristrutturarlo servono mediamente 2.500 euro. A questo segue la tinteggiatura delle pareti per un costo stimato di 550 euro. Indispensabile in alcuni casi anche l’impianto elettrico certificato, comprensivo di 40 punti luce, per una spesa media di 2.000 euro. Infine si è tenuto conto dell’installazione di infissi nuovi: servono in media 345 euro per ogni finestra e 280 euro per l’installazione di ciascuna porta. Il costo totale di questo primo pacchetto di interventi ammonta mediamente a 5.700 euro.

Il mercato delle compravendite nelle grandi città risponde a questo tipo di ristrutturazione in maniera molto positiva dato che un bilocale ristrutturato vale il 12% in più e i tempi di vendita passano da 6,6 mesi a 6,1. Per quanto riguarda il mercato degli affitti la situazione migliora sia in termini economici sia temporali: la media di crescita del prezzo è pari al 14% e i tempi stimati per trovare un affittuario passano da 4,6 mesi a 4.

Una casa più confortevole vale ancora fino all’8% in più della media

A questi primi interventi si possono aggiungere quelli che migliorano il comfort di un immobile. L’Osservatorio di ProntoPro.it ha inserito nel computo tre diversi tipi di lavori: l’installazione delle zanzariere, con un costo stimato di 250 euro per singola apertura; l’installazione di un impianto di antifurto che, per un bilocale di 52 metri quadrati, costa mediamente 1.300 euro; un impianto di climatizzazione con un solo condizionatore, per un costo di 450 euro. La spesa totale per questi lavori corrisponde a 2.000 euro.

Anche a seguito di queste migliorie il mercato delle compravendite nelle grandi città risponde in maniera molto positiva, simile a quella del mercato degli affitti: rispetto ad una casa ristrutturata con i soli interventi base, il valore di un bilocale in vendita, in cui si sono effettuati questi ulteriori lavori, cresce ancora del 7%, con tempi di permanenza sul mercato che si accorciano da 6,1 a 5,4 mesi. Se si volesse dare in locazione il bilocale, a seguito del secondo pacchetto di interventi, si può richiedere un canone d’affitto più alto dell’8% e i tempi per le trattative si riducono da 4 mesi a 3,5.

Segue tabella con indicazione dei costi di ristrutturazione, la conseguente crescita del valore di un bilocale (52mq) e la riduzione dei tempi di permanenza sul mercato sia nel caso di una vendita sia di nel caso di una locazione. I valori sono riferiti al mercato delle grandi città italiane.

Costo lavori base Aumento valore di vendita Riduzione tempo di permanenza sul mercato Aumento valore di affitto Riduzione tempo di permanenza sul mercato
5.700 € +12% -8% +14% -11%
Costo lavori confort Aumento valore di vendita Riduzione tempo di permanenza sul mercato Aumento valore di affitto Riduzione tempo di permanenza sul mercato
2.000 € +7% -11% +8% -13%

 

01 Giu 2017

Casa a prova di ladri: servono 4.150 euro per renderla sicura

Porta blindata, finestre di sicurezza antisfondamento, antifurto e allarme: tutti gli strumenti per tenere i propri beni al sicuro

Milano, giugno 2017 – Giugno è uno strano mese: c’è chi è già pronto alla partenza e chi deve ancora prenotare le vacanze. In entrambi i casi, però, la costante rimane la domanda relativa alla sicurezza della propria casa, ossia quali precauzioni prendere per evitare l’intrusione dei ladri durante il periodo delle ferie? Secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it, il portale dei professionisti N.1 in Italia, la spesa media per trasformare la propria casa in un fortino è pari a 4.150 euro.

I topi d’appartamento sono molto bravi ad approfittare delle nostre disattenzioni, come porte o finestre lasciate socchiuse, altrimenti utilizzano tecniche rudimentali per provare ad aprirle. Per questo i primi lavori da considerare sono quelli che riguardano l’installazione di porte o finestre di sicurezza.

Per quanto riguarda l’installazione di una porta blindata (L90 x H210) in Italia si spendono mediamente 1.100 euro. Ma affinché possa essere veramente efficace, una porta blindata deve essere scelta in base alle diverse caratteristiche opzionali che hanno i prodotti del mercato, facendosi guidare da un professionista che sappia quale sia il modello più adatto a noi e alla nostra abitazione.

Per quanto riguarda le finestre antisfondamento di dimensioni standard (120 x 150 cm) la spesa media è di 1.400 euro al mq. Il tempo necessario ad un topo di appartamento per forzare un infisso tradizionale è di appena 30 secondi, raggiungendo il suo scopo con poco sforzo e lasciando tracce minime che non si notano ad una ispezione approssimativa. Per scegliere le finestre antisfondamento, così come le portefinestre blindate, si deve decidere tra 6 classi di sicurezza. I numeri che vanno da 1 a 6 indicano l’efficacia della finestra o della portafinestra nel contrastare il tentativo di intrusione dei ladri: tale efficacia aumenta progressivamente all’aumentare della classe di sicurezza.

Se la finestra antisfondamento supera di troppo il budget preventivato, si può ricorrere alle inferriate che proteggono la casa con una spesa più contenuta: per una grata fissa in ferro di dimensioni medie (120cm x 150cm) si spendono circa 350 euro. Per superare il problema dell’antiestetico ingombro molte tipologie di inferriate si raccolgono a pacchetto, lasciando il vano completamente libero quando si sta in casa, oppure è possibile personalizzarne le decorazioni.

Al bisogno di sicurezza si può rispondere anche con un buon impianto di antifurto e allarme. Un antifurto completo dotato di centralina, sensori esterni ed interni, sirena e combinatore telefonico per un’abitazione di 70 metri quadrati, costa circa 1.300 euro. Per l’acquisto di impianti di antifurto, così come di finestre dotate di ventri antisfondamento, entro il 31.12.2017 sono previste detrazioni fiscali del 50% sulla spesa sostenuta.

Se invece il budget non è un problema, si può pensare anche di integrare i sistemi di antintrusione con un sistema domotico per la gestione della sicurezza. Si può ricevere così un feedback immediato sullo stato delle singole porte e finestre di casa sul proprio tablet o smartphone, scongiurando il pericolo di furti o effrazioni legate a dimenticanze. Il sistema domotico consente non solo di tenere sotto controllo l’abitazione o di attivare gli allarmi da remoto, ma grazie alla programmazione degli scenari è un deterrente per i malintenzionati attraverso la simulazione della presenza in casa dei proprietari. Con un sistema domotico si possono anche accendere o spegnere le luci nelle stanze, abbassare le tapparelle alla sera e alzarle alla mattina.