Categoria: Comunicati

11 Mag 2017

Mamme: se il loro fosse un lavoro stipendiato, guadagnerebbero 3.045 euro netti al mese

Life coach, autista privato e chef sono solo alcune delle mansioni svolte per i propri figli

Milano, maggio 2017 – Si dice che essere genitori sia il mestiere più difficile del mondo, ma è vero pure che, nonostante la riconosciuta difficoltà e complessità, si tratti dell’unico lavoro non retribuito. Con l’avvicinarsi della festa della mamma, ProntoPro.it ( www.prontopro.it ) ha voluto calcolare quale sarebbe lo stipendio delle madri se il loro lavoro fosse retribuito, scoprendo che una mamma in media guadagnerebbe circa 3.045 euro netti al mese.

Per calcolare lo stipendio di una madre sono state prese in considerazione tutte le attività svolte dentro e fuori casa, con le relative paghe orarie riconosciute a chi esercita i diversi mestieri al di fuori della famiglia, come lavoratore professionista. È emerso che lo stipendio mensile medio sarebbe pari a quello di chi ricopre cariche manageriali, di medici specializzati e di liberi professionisti.

«ProntoPro.it è un marketplace sul quale si possono trovare professionisti ed artigiani in più di 430 categorie di servizi e, grazie a questa varietà, riusciamo ad avere una visione d’insieme sul mercato del lavoro. Con l’approssimarsi della Festa della Mamma ci siamo divertiti a elaborare uno stipendio ideale per mostrare quanto sia importante il ruolo delle mamme e per ringraziarle per tutto quello che fanno» ha detto Silvia Wang, co-fondatrice di ProntoPro.it.

Quali sono quindi le professioni e le paghe orarie tenute in considerazione? Si parte dal ruolo di autista privato, richiesto per accompagnare a tutte le ore i propri bambini a scuola, in piscina o dagli amici: la retribuzione oraria media per questa professione è pari a 13 euro l’ora. La mamma è anche uno chef a domicilio, professione sempre più in voga e che guadagna mediamente 30 euro l’ora. Lavanderia, stireria e pulizie sono le mansioni che in media portano via più tempo dato che per svolgere questi lavori si impiegano almeno 18 ore a settimana.

E quante volte la mamma diventa anche una personal shopper? La consulente per gli acquisti ha una paga oraria pari a 50 euro: questo significa che una madre, in un mese, ne guadagnerebbe almeno 150, considerando che la sua consulenza non verte solo su scarpe e vestiti, ma anche su libri, cancelleria, articoli sportivi e giocattoli.

Ultimo ma forse il più importante, il ruolo di life coach: ogni genitore è un life coach reperibile e contattabile 24 ore al giorno, pronto ad insegnare a gestire la propria vita, il proprio tempo e i propri affetti. La mamma è la prima life coach che incontriamo nel nostro percorso di vita e se volesse lucrare solo su questo potrebbe guadagnare 8.810 euro al mese, cifra che non è stata inserita nel computo.

Segue tabella con elenco delle mansioni e stipendio medio delle professioni a cui si dedicano le mamme:

Mansioni Numero medio di ore settimanali Totale paga
Cura dei bambini – servizi per l’infanzia 7 € 230,40
Lavanderia e stiro 4 € 155,40
Autista privato 4 € 208,00
Personal shopper 1 € 150,00
Colf 14 € 560,00
Chef 10,5 € 1.260,00
Insegnante privato 6 € 480,00
 
Somma € 3.045,00
Happy mother playing with baby boy
03 Mag 2017

In Liguria si usa il web soprattutto per imparare: gli insegnanti di inglese sono i più cercati online

Milano, maggio 2017 – Gli italiani sono sempre più connessi, ogni giorno vengono cercati online centinaia di servizi e ProntoPro.it , marketplace che permette agli italiani di trovare il professionista più adatto alle proprie esigenze in modo semplice e veloce attraverso un’offerta di oltre 430 tipi di servizi diversi, ha voluto fotografare e rilevare quali siano stati i servizi e i professionisti più cercati in Liguria nell’ultimo anno.

Dall’analisi è emerso che la ricerca preferita dai liguri riguarda lo studio dell’inglese. Il 24% dei liguri ha infatti usato internet nell’ultimo anno per trovare insegnanti della lingua di Shakespeare.

Dallo studio è emerso anche che interessi e necessità cambiano al variare della provincia di riferimento e per questo motivo ProntoPro.it ha voluto analizzare il proprio database distinguendo quali siano stati i servizi più cercati nel capoluogo e nelle province liguri.

Lo studio nelle province: Genova

Così come accade a livello macro-regionale, anche nel capoluogo vince la voglia di imparare: il 17% delle ricerche effettuate tramite ProntoPro.it riguarda la scelta di imparare e i corsi di inglese sono i più scelti. Al secondo posto, gli specialisti della forma fisica perfetta: i personal trainer che hanno ottenuto il 15% delle richieste. La sistematicità dei controlli e la sensibilità sempre maggiore nei confronti dell’ambiente in cui viviamo hanno contribuito a determinare il terzo posto per le richieste di certificati energetici (13%). Quarto e quinto posto a pari merito per le richieste di imbiancatura e tinteggiatura pareti e per quelle di catering che raggiungono l’11% delle ricerche: attenzione alla bellezza della casa e al buon cibo sembrano priorità a cui i genovesi non intendono rinunciare.

Imperia

Ad Imperia sembrerebbe che il bisogno di cambiare sia il più sentito: le ricerche per trasloco conquistano il primo posto con una percentuale pari al 25%. Il secondo posto è dei personal trainer (15%): evidentemente anche gli imperiesi, come gli altri abitanti della regione, sono molto interessati a prendersi cura della propria forma fisica. Terzo e quarto posto dimostrano l’interesse nei confronti delle proprie abitazioni: le richieste per l’ottenimento dell’attestato di prestazione energetica e quelle per ristrutturazioni conquistano l’11% delle ricerche totali. Al quinto posto tutti quelli che desiderano imparare a suonare la chitarra: il 10% delle richieste è rivolto all’incontro di musicisti esperti nell’insegnamento.

Savona

A Savona, come a Genova, al primo posto spiccano le richieste per i corsi d’inglese (12%). Per proteggersi da eventuali ladri a Savona sono molti quelli che desiderano installare sistemi di antifurto e di allarme: al secondo posto, le richieste in questo ambito corrispondono all’11% del totale. I personal trainer e gli imbianchini ottengono il terzo e quarto posto della classifica provinciale con il 9% delle richieste.

Al quinto posto ancora i professionisti legati al mondo della casa: le ricerche per traslocatori corrispondono all’8% del totale.

 

La Spezia

La Spezia è la città in cui la voglia di imparare trionfa: accanto alle consuete ricerche per i corsi di inglese che conquistano anche qui il primo posto (12%), spiccano le ricerche per i corsi di canto (8%) e per quelli di chitarra (7%) che conquistano rispettivamente il terzo e il quarto posto. Al

secondo e al quinto posto della classifica si trovano i professionisti che si occupano di traslochi e di ristrutturazioni con rispettivamente il 10% e il 7% delle richieste.

 

Di seguito la classifica delle 5 professioni più cercate online nell’ultimo anno in Liguria:

Genova   Imperia  
       
Lezioni di inglese 17% Trasloco 25%
Personal trainer 15% Personal trainer 15%
Certificazione energetica 13% Certificazione energetica 11%
Imbiancatura e tinteggiatura 11% Ristrutturazione casa 11%
Catering e banqueting 11% Lezioni di chitarra 10%

 

Savona   La Spezia  
       
Lezioni di inglese 12% Lezioni di inglese 12%
Antifurto e allarme 11% Trasloco 10%
Imbiancatura e tinteggiatura 9% Lezioni di canto 8%
Personal trainer 9% Lezioni di chitarra 7%
Trasloco 8% Ristrutturazione casa 7%
26 Apr 2017

In Sardegna si usa il web soprattutto per ritrovare la forma fisica: i personal trainer sono i più cercati online

Le top 5 dei servizi più cercati nell’ultimo anno nelle quattro province sarde

Milano, aprile 2017 – Da quando nel 1994 la Sardegna fu apripista per la nascita dei protocolli del web con l’istituzione del CRS4, sono stati molti i passi in avanti per l’innovazione e la diffusione della cultura digitale nell’isola e in Italia. Ad oggi, ogni giorno vengono cercati online centinaia di servizi e ProntoPro.it , marketplace che permette agli italiani di trovare il professionista più adatto alle proprie esigenze in modo semplice e veloce attraverso un’offerta di oltre 430 tipi di servizi diversi, ha voluto fotografare e rilevare quali siano stati i servizi e i professionisti più cercati in Sardegna nell’ultimo anno.

Dall’analisi è emerso che la ricerca preferita dai sardi riguarda la remise en forme. I sardi usano internet non solo per ottenere consigli sulla forma fisica, ma anche per trovare i professionisti che li aiutino nel raggiungimento di questo scopo: il 34% delle ricerche dell’ultimo anno riguarda i personal trainer.

Dallo studio è emerso altresì che interessi e necessità cambiano al variare della provincia di riferimento e per questo motivo ProntoPro.it ha voluto analizzare il proprio database distinguendo quali siano stati i servizi più cercati nel capoluogo e nelle province sarde.

Lo studio nelle province: Cagliari

Se a livello macro-regionale i personal trainer conquistano il primo posto, a Cagliari li troviamo al secondo posto con una percentuale pari al 9% delle ricerche che fanno seguito a quelle per disinfestazione. Evidentemente il problema della presenza delle blatte nel capoluogo concorre nel determinare il primo posto della classifica con un totale pari al 12% delle ricerche. Terzo e quarto posto a pari merito per gli insegnanti di inglese e i personal chef che raggiungono l’8% delle ricerche: arricchimento culturale e culinario si dimostrano priorità a cui i cagliaritani non intendono rinunciare. Infine quinto posto per le ricerche di professionisti esperti in ristrutturazioni. L’analisi ha dimostrato che le imprese edili raccolgono da sole il 7% delle richieste facendo ben sperare in un settore che da anni soffre a causa della crisi.

Nuoro

A Nuoro sembrerebbe che il bisogno di cambiare sia il più sentito: le ricerche per trasloco conquistano il primo posto con una percentuale pari al 10%. Dall’analisi, inoltre, emerge un particolare interesse per i lavori in casa: i nuoresi cercano piastrellisti (7%), installatori di antenne e parabole (7%), idraulici (6%) e solo al quinto posto ci sono le ricerche di quelli che si interessano della propria forma fisica: i personal trainer sono cercati dal 4% delle persone.

Oristano

Tra gli abitanti dell’isola, gli oristanesi sono quelli che secondo l’indagine di ProntoPro.it hanno le maggiori velleità artistiche: il 18% delle ricerche è rivolta al reperimento di insegnanti di canto. Al secondo posto compaiono le richieste per le ripetizioni rivolte allo studio della meccanica (12%) e al terzo e quarto posto si ritrovano tutti quelli che consultano il web per i servizi che interessano la propria abitazione: traslocatori (9%) e certificatori energetici (6%). Anche ad Oristano, come a Nuoro, al quinto posto compaiono i personal trainer con il 5% delle ricerche.

Sassari

Tra le quattro province sarde, Sassari è l’unica nella cui classifica dei cinque servizi più cercati online non compaiono i personal trainer. Al contrario, i più cercati sono i professionisti che si occupano di catering e banqueting (13% delle ricerche) a cui seguono le richieste per traslocatori (8%). Terzo e quarto posto sono occupati a pari merito dagli insegnanti di inglese e di canto che raccolgono il 7% delle ricerche. Stessa percentuale per gli specialisti del vetro a dimostrazione del fatto che i sassaresi si rivolgono al web per trovare professionisti capaci di riparare le proprie finestre.

Di seguito la classifica delle 5 professioni più cercate online nell’ultimo anno in Sardegna:

Cagliari Percentuale di richieste Nuoro Percentuale di richieste
 Disinfestazione 12% Trasloco 10%
Personal trainer 9% Piastrellista 7%
Lezioni di inglese 8% Installazione antenne e parabole 7%
Catering 8% Idraulico 6%
Ristrutturazioni 7% Personal trainer 4%

 

Oristano Percentuale di richieste Sassari   Percentuale di richieste
Lezioni di canto 18% Catering e banqueting   13%
Corsi di meccanica 12% Trasloco   8%
Trasloco 9% Lezioni di inglese   7%
Certificazione energetica 6% Lezioni di canto   7%
Personal trainer 5% Installazione o sostituzione vetro   7%

 

19 Apr 2017

Si spengono i riscaldamenti: con le valvole risparmiati 150 euro all’anno a famiglia

Secondo il calendario termico ufficiale, il 15 aprile si sono spenti i riscaldamenti in tutta Italia e ProntoPro.it ha puntato l’attenzione sul ruolo che ha giocato l’introduzione delle valvole termostatiche nell’economia domestica delle famiglie italiane. Secondo i calcoli del portale il risparmio per chi ha già provveduto all’installazione delle termovalvole corrisponde in media al 20% del totale della spesa relativa al consumo di gas per il riscaldamento, pari a quasi 150 euro a nucleo familiare.

Una cifra considerevole che andrà ad ammortizzare nel tempo i costi sostenuti dagli italiani per l’adempimento dell’obbligo all’installazione delle termovalvole, che si aggirano mediamente intorno ai 78 euro per ogni calorifero. Saranno sufficienti due anni, ad esempio, per assorbire completamente il costo sostenuto per l’installazione delle valvole all’interno di un appartamento di circa 70 mq con quattro termosifoni, che è possibile quantificare intorno a poco più di 300 euro. Il totale è stato calcolato sulla base dei dati diffusi dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, secondo cui quest’anno le famiglie italiane spenderanno mediamente 1.029 euro per la fornitura di gas.

Del resto, per adeguarsi all’obbligo dell’installazione delle valvole termostatiche ci sono ancora un paio di mesi: il decreto mille proroghe, infatti, ha prorogato a giugno 2017 il termine per adempiere all’onere previsto dalla legge. I costi da sostenere possono variare in base alle diverse aree geografiche del nostro Paese: a Milano, ad esempio, il prezzo per l’intervento può arrivare fino a 100 euro per ogni valvola, registrando un +28% rispetto alla media italiana. Roma non è da meno con i suoi 97 euro a valvola e un +22% rispetto alla media nazionale e, insieme al capoluogo meneghino, si conferma la città più cara. Risparmio più consistente nelle città del Sud Italia come Catanzaro, dove sono sufficienti “solo” 70 euro per una valvola termostatica e si registra quindi un -10% circa sul costo medio italiano. Lo stesso discorso vale per Potenza, Campobasso e Palermo, che formano una sorta di “tridente del risparmio” con i loro 73 euro per valvola.

Pochissimi vantaggi, invece, per coloro che non si sono ancora adeguati alle normative: oltre a non veder diminuire le proprie bollette, il rischio è di subire salate sanzioni economiche comprese tra 500 e 2.500 euro, a seconda delle disposizioni previste dalla propria regione.

11 Apr 2017

Un italiano su 3 sta commissionando lavori in casa in vista dell’estate

Installazione delle zanzariere e cura del giardino sono gli interventi preferiti

Milano, aprile 2017 – Con l’avvicinarsi dell’estate gli italiani non pensano solo alla prova costume o all’organizzazione delle vacanze, ma anche ai lavori necessari per preparare la propria casa all’arrivo della bella stagione. ProntoPro.it, sito leader in Italia per l’incontro fra domanda e offerta di lavoro professionale, ha chiesto a un panel di 3.000 utenti quale tipo di interventi stesse pianificando nella sua abitazione in vista dell’estate. Dalle risposte è emerso che quest’anno ben il 33% degli italiani ha messo o metterà in cantiere dei lavori in casa per prepararsi ai mesi più caldi dell’anno.

Ma quali sono gli interventi più gettonati? Sembrerebbe che quello che spaventa di più in assoluto siano gli insetti: il 25% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato, infatti, di voler installare zanzariere nuove.

Dimenticato nel grigiore dell’inverno, in questo periodo dell’anno gli italiani si ricordano anche del giardino: il 16% ha dichiarato di preoccuparsi della pulizia e del taglio dell’erba proprio in primavera, per favorire l’ossigenazione e la crescita dei nuovi sementi, ma anche per organizzare grigliate con amici e parenti quando il clima sarà più mite. Per godersi la bella stagione all’aperto e in compagnia non può mancare un buon barbecue:  il 10% degli intervistati ha dichiarato che ne acquisterà uno.

Stessa percentuale per chi vuole tinteggiare le mura domestiche: il desiderio di preparare la casa all’estate si esprime anche attraverso la scelta di dare una rinfrescata di colore, che rinnovi gli interni e cancelli le tracce lasciate sui muri dall’uso del riscaldamento.

Scendendo nella classifica dei lavori più gettonati in questo periodo emerge che sono in molti a temere il caldo: il 9% dei rispondenti si difenderà dall’afa installando un impianto di climatizzazione e la stessa percentuale dichiara di aver scelto il montaggio di tende da sole.

Una volta curato il giardino, chi ha risposto all’indagine dichiara di volersi dedicare anche al suo arredo: il 6% costruirà una piscina proprio in questa stagione e la stessa percentuale di persone si dedicherà all’acquisto di divanetti e poltrone da esterno.

Ad intraprendere questi progetti soprattutto gli italiani tra i 31 e i 45 anni che rappresentano il 55% del campione. E per quanto riguarda le preferenze regionali emerge che i lombardi e i veneti sono quelli che temono maggiormente le zanzare, mentre gli abitanti del Lazio sono i più attenti alla cura del giardino casalingo.
21 Mar 2017

Ristrutturazioni casa: più del 50% delle richieste proviene dalle regioni del Nord Italia

Gli interventi più richiesti sono quelli per il bagno

Milano, marzo 2017 – La Legge di Stabilità 2017, approvata lo scorso dicembre, ha prorogato la detrazione IRPEF del 50% per gli investimenti di recupero del patrimonio edilizio e le ristrutturazioni degli immobili adibiti a uso residenziale, fino a un limite di spesa pari a 96mila euro per unità immobiliare. Alla luce dell’opportunità di ottenere consistenti deduzioni per rimettere in sesto la propria abitazione, l’Osservatorio di ProntoPro.it ha condotto un’indagine sulle richieste registrate dal portale nel primo trimestre dell’anno. Il Nord è l’area geografica che primeggia con il 56% di richieste, seguito a debita distanza dal Sud (25%) e dal Centro (20%).

Analizzando i dati per regione, la tendenza viene parzialmente confermata: è la Lombardia a capitanare la classifica con il 21% di richieste, staccando nettamente le altre regioni. Al secondo posto troviamo il Lazio con il 10%, seguito ex aequo da Emilia Romagna, Piemonte e Puglia, che si fermano al 9%. Con il 7%, il Veneto precede Sicilia, Campania e Toscana, che rimangono indietro di un punto percentuale. Fanalino di coda, la Sardegna, da cui proviene soltanto il 3% delle richieste.

Ma per quali interventi in particolare si richiedono i preventivi? Il 9% del totale delle richieste è relativo alla ristrutturazione del bagno: anche in questo caso, è sempre il Nord a dominare la classifica con il 72% di richieste. Secondo posto per il Centro che, con il 14%, supera il Sud (13%). Anche per quanto riguarda gli interventi di ristrutturazione del bagno, la Lombardia si riconferma la regione con il maggior numero di richieste di preventivo (30%), seguita dall’Emilia Romagna da cui proviene il 23% delle richieste. Il resto delle regioni si distanzia di molto in termini percentuali: il Lazio si ferma all’11%, la Toscana al 10%, la Campania all’8%. Percentuali a una cifra anche per Veneto (7%), Piemonte (6%) e Umbria (4%), quest’ultima a pari merito con la Liguria e la Sicilia.

“Dall’indagine che abbiamo condotto – sottolinea Silvia Wang, co-founder di ProntoPro.it – abbiamo notato come le richieste pervenute siano frutto di una notevole sensibilità dei cittadini italiani nei confronti dei provvedimenti fiscali atti, in buona sostanza, a farli risparmiare per puntare al miglioramento della qualità del patrimonio immobiliare italiano. Un dato molto interessante è quello relativo al Nord Italia, che risulta in qualche modo più attento a questi temi di quanto non lo siano le altre aree del Paese”.

Di seguito la tabella che comprende le regioni in cui è stato registrato il maggior numero di richieste di preventivo per la ristrutturazione della casa:

 

 

Regioni % richieste di ristrutturazioni sul totale
Lombardia 21%
Lazio 10%
Emilia Romagna 9%
Piemonte 9%
Puglia 9%
Veneto 7%
Sicilia 6%
Campania 6%
Toscana 6%
Sardegna 3%
16 Mar 2017

Traslochi: in Italia trasferirsi in una nuova casa costa in media 860 euro

Roma e Milano le città più care

Milano, marzo 2017 – Si dice che traslocare sia una delle esperienze più stressanti nella vita di una persona, terza solo dopo il lutto e la separazione. Se il livello di stress dipende molto dall’approccio della persona, sicuramente non si può dire lo stesso del costo da sostenere che, invece, è legato alla città in cui ci si sposta. Secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it, primo sito del settore per numero di utenti, che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, chi cambia casa all’interno della stessa città, e usando i servizi di un professionista, spende in media 860 euro.

Lo studio è stato effettuato ipotizzando il trasloco da un trilocale, per il quale si effettua servizio di trasporto, smontaggio e rimontaggio dei mobili.

Analizzando le cifre medie necessarie a pagare un trasloco nei venti capoluoghi di regione, si scopre che Roma è la città più cara: qui per traslocare si spendono 1050 euro. Al secondo posto della classifica si piazza Milano, dove il lavoro del traslocatore costa al cliente 1.000 euro. Terza Trieste, dove gli abitanti devono mettere a budget una media di 975 euro.

Guardando la classifica dei costi dal lato opposto, scopriamo che i capoluoghi più economici della penisola sono: Potenza, Catanzaro e Napoli. Qui mediamente si spendono 780 euro.

I consigli per un trasloco più economico e meno stressante

Per trovare l’impresa che fornisca il servizio più conveniente è fondamentale richiedere più preventivi e confrontarli con largo anticipo, per aver modo di pianificare tutto con calma. La ditta manderà un suo dipendente a fare un sopralluogo e controllare quante e quali cose si devono trasportare e in questo modo riuscirà ad elaborare un preventivo realistico. Un altro suggerimento può essere quello di essere disponibili a concentrare le operazioni di carico e scarico in settimana piuttosto che nel weekend, quando in genere è più costoso.

Per affrontare un trasloco con il minore stress possibile, è importante scegliere una ditta che garantisca una copertura assicurativa contro ogni genere di rischio che potrebbe interessare le cose trasportate. Anche capire molto tempo prima della data del trasloco cosa eliminare e cosa conservare può essere un buon modo per ridurre ulteriori motivi di stress alla fine del passaggio da una casa all’altra: un trasloco può essere una buona occasione per mettere ordine nelle proprie cose e nella propria vita.

Segue tabella con i costi medi da sostenere per un trasloco in ogni capoluogo di provincia:

 

Regione Città Costo Trasloco
Abruzzo L’Aquila       850,00 €
Basilicata Potenza       780,00 €
Calabria Catanzaro       770,00 €
Campania Napoli       800,00 €
Emilia Romagna Bologna       870,00 €
Friuli Venezia Giulia Trieste       975,00 €
Lazio Roma    1.050,00 €
Liguria Genova       865,00 €
Lombardia Milano    1.000,00 €
Marche Ancona       820,00 €
Molise Campobasso       810,00 €
Piemonte Torino       870,00 €
Puglia Bari       815,00 €
Sardegna Cagliari       815,00 €
Sicilia Palermo       810,00 €
Toscana Firenze       890,00 €
Trentino Alto-Adige Trento       935,00 €
Umbria Perugia       905,00 €
Valle d’Aosta Aosta       860,00 €
Veneto Venezia       890,00 €

 

07 Mar 2017

Donne e Rete: solo il 25% di chi sfrutta il web per accrescere il proprio business è donna

Il 61% delle professioniste è legato al mondo della didattica

Milano, marzo 2017 – Nonostante il tasso di disoccupazione femminile resti più alto di quello maschile, sono ancora poche le donne che decidono di sfruttare il web per accrescere il proprio business. Secondo un’analisi di ProntoPro.it, primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, solo il 25% dei professionisti che hanno scelto di darsi una visibilità in rete alla ricerca di clienti è donna.

Se poi si va ad analizzare i tipi di lavoro più scelti dalle donne italiane, su un totale di 430 categorie di servizi disponibili sul portale, che vanno dalle professioni legate al mondo degli eventi a quello del wellness e ancora a tutte le professioni legate al web e al mondo della consulenza, a dominare la classifica in maniera preponderante ci sono le professioniste legate al mondo della didattica, che rappresentano il 61% del totale. In modo particolare, le donne italiane usano il web per trovare studenti a cui dare ripetizioni in letteratura italiana, storia e filosofia (26%), in inglese (15%), materie scientifiche (11%), diritto (4%), francese e spagnolo (3%) e tedesco (2%).

A seguire ci sono le donne che si occupano di organizzazione di eventi (12%): che si tratti di feste aziendali, incontri culturali, musicali o sportivi è evidente che questo business sia di appannaggio femminile.

La nuova moda della fotografia newborn, ossia quella che ritrae neomamme e bambini appena nati, influenza il mercato di chi si occupa di fotografia professionale: 1 donna su 10, di quelle presenti sul sito, si dedica a questo particolare tipo di scatti, superando chi si occupa di fotografia per eventi. Questo fenomeno, probabilmente, è attribuibile ad una sensibilità tutta femminile capace di cogliere emozioni, sentimenti, vissuto ed immaginazione.

A seguire, tra le specializzazioni presenti nella top 5 delle professioniste online, spicca anche la scelta del 6% delle iscritte di lavorare nel mondo dell’animazione.

“I nostri dati, elaborati partendo dagli iscritti al portale, risultano in linea con quelli dell’ultimo rapporto Istat, secondo il quale poco più di un quarto dei nuovi imprenditori con dipendenti è donna – riporta Silvia Wang, co-founder di ProntoPro.it –  Non si può negare che oggi a causa di un sistema burocratico e legislativo lento ci sia una difficoltà oggettiva per molte donne a conciliare lavoro e vita privata. Sfruttare la flessibilità, la democraticità e le opportunità che offre il web è la sfida che in questi anni le professioniste italiane sono chiamate a raccogliere.

 

 

Di seguito la classifica delle 5 professioni più scelte dalle donne online:

Servizi Percentuale di iscrizioni
Ripetizioni – materie umanistiche 50%
Organizzazione eventi 12%
Ripetizioni – materie scientifiche 11%
Fotografia 10%
Animazione 6%
01 Mar 2017

Nel 2016 cresce del 17% la spesa per un Attestato di prestazione energetica: 145 euro il costo medio nazionale

La sistematicità dei controlli sui certificati di prestazione energetica e la sensibilità sempre maggiore nei confronti dell’ambiente in cui viviamo hanno contribuito nell’ultimo anno all’aumento dei costi per la redazione degli attestati detti comunemente APE. Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it, nel 2016 in Italia il costo medio nazionale di un certificato di prestazione energetica è aumentato del 17% rispetto alla spesa sostenuta nel 2015, con un budget pari a 145 euro.

Prendendo a campione un bilocale di 79 metri quadrati emerge che sicuramente non tutte le città hanno prezzi simili. Il podio delle città più care è dominato da tre capoluoghi del Nord Italia: a Trento, Trieste e Aosta si spende di più rispetto al resto d’Italia con un budget medio pari rispettivamente a 200 euro, 170 e 165 euro. Anche se non appare sul podio, la città di Milano si rivela in linea con i prezzi delle città del Nord Italia considerato che il costo medio per un APE è di 160 euro.

Per quanto riguarda le città in cui la redazione di un attestato energetico costa meno, i prezzi sono mediamente molto inferiori nelle città dell’Italia meridionale: a Potenza si spendono 100 euro, a Napoli 115 euro e a Campobasso 120.

 “Il leggero aumento dei costi dell’ultimo anno non va letto in chiave negativa. – ha detto Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Esso rappresenta la dimostrazione del fatto che, nonostante la crescita numerica dei professionisti che offrono questo servizio, la concorrenza non sta più virando verso l’abbattimento dei costi a danno della qualità e della validità del documento”.

L’importanza dell’attestato di prestazione energetica è confermata dal fatto che lo studio dei consumi energetici e l’analisi delle attività svolte nella conduzione e nella gestione degli edifici permettono di individuare le misure di efficientamento energetico e di definire gli strumenti per una gestione più sostenibile degli immobili.

Segue tabella con i costi medi di redazione di un attestato di prestazione energetica per ogni capoluogo di provincia:

 

Regione Città Costo Certificazione
ABRUZZO L’Aquila €                          155,00
BASILICATA Potenza €                          100,00
CALABRIA Catanzaro €                          130,00
CAMPANIA Napoli €                          115,00
EMILIA ROMAGNA Bologna €                          145,00
FRIULI VENEZIA GIULIA Trieste €                          170,00
LAZIO Roma €                          125,00
LIGURIA Genova €                          165,00
LOMBARDIA Milano €                          160,00
MARCHE Ancona €                          150,00
MOLISE Campobasso €                          120,00
PIEMONTE Torino €                          135,00
PUGLIA Bari €                          140,00
SARDEGNA Cagliari €                          155,00
SICILIA Palermo €                          125,00
TOSCANA Firenze €                          140,00
TRENTINO ALTO ADIGE Trento €                          200,00
UMBRIA Perugia €                          160,00
VALLE D’AOSTA Aosta €                          165,00
VENETO Venezia €                          150,00
ITALIA   €                          145,00

 

16 Feb 2017

Per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione in Italia si spendono circa 1800 euro

In occasione della giornata internazionale del risparmio energetico ProntoPro indaga sui costi per la sostituzione di finestre e caldaie

Milano, febbraio 2017 – Il 18 febbraio si celebra la giornata internazionale del risparmio energetico e, in questa occasione, l’Osservatorio di ProntoPro.it (www.prontopro.it) ha condotto un’indagine volta alla scoperta della spesa media sostenuta dagli italiani per effettuare i grandi interventi atti a garantire un effettivo e reale risparmio energetico. Dall’analisi è emerso che mediamente in Italia si spendono circa 650 euro per l’installazione di una nuova finestra e circa 1.150 euro per una caldaia nuova.

Prendendo in considerazione il costo medio per l’installazione di una nuova finestra, Milano è la città più cara con i suoi 800 euro di spesa. Al secondo posto troviamo la città di Ancona dove i costi si aggirano intorno ai 765 euro mentre al terzo c’è Trento, dove la sostituzione di una finestra richiede circa 750 euro. Se si osserva la classifica dal fondo scopriamo che L’Aquila è la città più economica per un intervento di questo tipo, con un costo di circa 425 euro.

Andando ad analizzare i costi per l’installazione di una nuova caldaia, osserviamo che il podio è occupato da Trieste con un costo di 2.150 euro che supera di 1.000€ la media nazionale; in seconda posizione si trova Torino, dove gli abitanti per un intervento di questo tipo devono sostenere una spesa di 1.800 euro  ed infine abbiamo Firenze  che occupa il terzo posto con i suoi 1.600 euro di spesa. L’ultima posizione della classifica è riservata alla città di Napoli, dove il costo per l’installazione di una nuova caldaia è di “soli” 650 euro.

A dominare la classifica delle città in cui costa di più rendere energeticamente efficiente la propria abitazione è Trieste: qui concedersi entrambe le installazioni costa in media 2.790 euro; a seguire si trovano Torino in cui si spendono 2.500 euro, e Firenze in cui sono necessari 2.310 euro.

Detrazioni fiscali, il 2017 è ancora più vantaggioso

È bene tenere in considerazione che – grazie alla Legge di Stabilità approvata a dicembre 2016 – anche nel 2017 si può usufruire di detrazioni fiscali fino al 65%. Questa percentuale, a partire da quest’anno, potrà salire fino al 75% nel caso di interventi nei condomini. Quali sono i termini temporali e i soggetti che possono usufruire di questa opportunità? La detrazione fiscale per le ristrutturazioni volte al risparmio energetico della propria casa è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017; quella per interventi volti al miglioramento delle prestazioni energetiche dei condomini, invece, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2021. Inoltre, è necessario essere a conoscenza del fatto che la detrazione fiscale dal 65% al 75% può essere richiesta soltanto su immobili ed edifici già esistenti, con prova dell’esistenza dell’edificio, di qualsiasi categoria catastale. Non possono di conseguenza essere agevolabili gli interventi effettuati in corso di costruzione di un nuovo immobile.

Segue tabella con i costi medi di installazione di una nuova finestra e di una nuova caldaia per ogni capoluogo di provincia:

 

Regione Città Costo installazione finestra Costo installazione caldaia Costo totale
Abruzzo L’Aquila € 420,00 € 985,00 € 1.405,00
Basilicata Potenza € 625,00 € 910,00 € 1.535,00
Calabria Catanzaro € 615,00 € 860,00 € 1.475,00
Campania Napoli € 645,00 € 650,00 € 1.295,00
Emilia Romagna Bologna € 700,00 € 1.010,00 € 1.710,00
Friuli Venezia Giulia Trieste € 640,00 € 2.150,00 € 2.790,00
Lazio Roma € 735,00 € 1.050,00 € 1.785,00
Liguria Genova € 695,00 € 1.200,00 € 1.895,00
Lombardia Milano € 800,00 € 1.160,00 € 1.960,00
Marche Ancona € 765,00 € 950,00 € 1.715,00
Molise Campobasso € 650,00 € 900,00 € 1.550,00
Piemonte Torino € 700,00 € 1.800,00 € 2.500,00
Puglia Bari € 650,00 € 1.450,00 € 2.100,00
Sardegna Cagliari € 600,00 € 660,00 € 1.260,00
Sicilia Palermo € 650,00 € 1.100,00 € 1.750,00
Toscana Firenze € 710,00 € 1.600,00 € 2.310,00
Trentino Alto-Adige Trento € 750,00 € 1.085,00 € 1.835,00
Umbria Perugia € 720,00 € 1.070,00 € 1.790,00
Valle d’Aosta Aosta € 500,00 € 995,00 € 1.495,00
Veneto Venezia € 715,00 € 1.445,00 € 2.160,00