Categoria: Comunicati

11 Apr 2017

Un italiano su 3 sta commissionando lavori in casa in vista dell’estate

Installazione delle zanzariere e cura del giardino sono gli interventi preferiti

Milano, aprile 2017 – Con l’avvicinarsi dell’estate gli italiani non pensano solo alla prova costume o all’organizzazione delle vacanze, ma anche ai lavori necessari per preparare la propria casa all’arrivo della bella stagione. ProntoPro.it, sito leader in Italia per l’incontro fra domanda e offerta di lavoro professionale, ha chiesto a un panel di 3.000 utenti quale tipo di interventi stesse pianificando nella sua abitazione in vista dell’estate. Dalle risposte è emerso che quest’anno ben il 33% degli italiani ha messo o metterà in cantiere dei lavori in casa per prepararsi ai mesi più caldi dell’anno.

Ma quali sono gli interventi più gettonati? Sembrerebbe che quello che spaventa di più in assoluto siano gli insetti: il 25% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato, infatti, di voler installare zanzariere nuove.

Dimenticato nel grigiore dell’inverno, in questo periodo dell’anno gli italiani si ricordano anche del giardino: il 16% ha dichiarato di preoccuparsi della pulizia e del taglio dell’erba proprio in primavera, per favorire l’ossigenazione e la crescita dei nuovi sementi, ma anche per organizzare grigliate con amici e parenti quando il clima sarà più mite. Per godersi la bella stagione all’aperto e in compagnia non può mancare un buon barbecue:  il 10% degli intervistati ha dichiarato che ne acquisterà uno.

Stessa percentuale per chi vuole tinteggiare le mura domestiche: il desiderio di preparare la casa all’estate si esprime anche attraverso la scelta di dare una rinfrescata di colore, che rinnovi gli interni e cancelli le tracce lasciate sui muri dall’uso del riscaldamento.

Scendendo nella classifica dei lavori più gettonati in questo periodo emerge che sono in molti a temere il caldo: il 9% dei rispondenti si difenderà dall’afa installando un impianto di climatizzazione e la stessa percentuale dichiara di aver scelto il montaggio di tende da sole.

Una volta curato il giardino, chi ha risposto all’indagine dichiara di volersi dedicare anche al suo arredo: il 6% costruirà una piscina proprio in questa stagione e la stessa percentuale di persone si dedicherà all’acquisto di divanetti e poltrone da esterno.

Ad intraprendere questi progetti soprattutto gli italiani tra i 31 e i 45 anni che rappresentano il 55% del campione. E per quanto riguarda le preferenze regionali emerge che i lombardi e i veneti sono quelli che temono maggiormente le zanzare, mentre gli abitanti del Lazio sono i più attenti alla cura del giardino casalingo.
21 Mar 2017

Ristrutturazioni casa: più del 50% delle richieste proviene dalle regioni del Nord Italia

Gli interventi più richiesti sono quelli per il bagno

Milano, marzo 2017 – La Legge di Stabilità 2017, approvata lo scorso dicembre, ha prorogato la detrazione IRPEF del 50% per gli investimenti di recupero del patrimonio edilizio e le ristrutturazioni degli immobili adibiti a uso residenziale, fino a un limite di spesa pari a 96mila euro per unità immobiliare. Alla luce dell’opportunità di ottenere consistenti deduzioni per rimettere in sesto la propria abitazione, l’Osservatorio di ProntoPro.it ha condotto un’indagine sulle richieste registrate dal portale nel primo trimestre dell’anno. Il Nord è l’area geografica che primeggia con il 56% di richieste, seguito a debita distanza dal Sud (25%) e dal Centro (20%).

Analizzando i dati per regione, la tendenza viene parzialmente confermata: è la Lombardia a capitanare la classifica con il 21% di richieste, staccando nettamente le altre regioni. Al secondo posto troviamo il Lazio con il 10%, seguito ex aequo da Emilia Romagna, Piemonte e Puglia, che si fermano al 9%. Con il 7%, il Veneto precede Sicilia, Campania e Toscana, che rimangono indietro di un punto percentuale. Fanalino di coda, la Sardegna, da cui proviene soltanto il 3% delle richieste.

Ma per quali interventi in particolare si richiedono i preventivi? Il 9% del totale delle richieste è relativo alla ristrutturazione del bagno: anche in questo caso, è sempre il Nord a dominare la classifica con il 72% di richieste. Secondo posto per il Centro che, con il 14%, supera il Sud (13%). Anche per quanto riguarda gli interventi di ristrutturazione del bagno, la Lombardia si riconferma la regione con il maggior numero di richieste di preventivo (30%), seguita dall’Emilia Romagna da cui proviene il 23% delle richieste. Il resto delle regioni si distanzia di molto in termini percentuali: il Lazio si ferma all’11%, la Toscana al 10%, la Campania all’8%. Percentuali a una cifra anche per Veneto (7%), Piemonte (6%) e Umbria (4%), quest’ultima a pari merito con la Liguria e la Sicilia.

“Dall’indagine che abbiamo condotto – sottolinea Silvia Wang, co-founder di ProntoPro.it – abbiamo notato come le richieste pervenute siano frutto di una notevole sensibilità dei cittadini italiani nei confronti dei provvedimenti fiscali atti, in buona sostanza, a farli risparmiare per puntare al miglioramento della qualità del patrimonio immobiliare italiano. Un dato molto interessante è quello relativo al Nord Italia, che risulta in qualche modo più attento a questi temi di quanto non lo siano le altre aree del Paese”.

Di seguito la tabella che comprende le regioni in cui è stato registrato il maggior numero di richieste di preventivo per la ristrutturazione della casa:

 

 

Regioni % richieste di ristrutturazioni sul totale
Lombardia 21%
Lazio 10%
Emilia Romagna 9%
Piemonte 9%
Puglia 9%
Veneto 7%
Sicilia 6%
Campania 6%
Toscana 6%
Sardegna 3%
16 Mar 2017

Traslochi: in Italia trasferirsi in una nuova casa costa in media 860 euro

Roma e Milano le città più care

Milano, marzo 2017 – Si dice che traslocare sia una delle esperienze più stressanti nella vita di una persona, terza solo dopo il lutto e la separazione. Se il livello di stress dipende molto dall’approccio della persona, sicuramente non si può dire lo stesso del costo da sostenere che, invece, è legato alla città in cui ci si sposta. Secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it, primo sito del settore per numero di utenti, che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, chi cambia casa all’interno della stessa città, e usando i servizi di un professionista, spende in media 860 euro.

Lo studio è stato effettuato ipotizzando il trasloco da un trilocale, per il quale si effettua servizio di trasporto, smontaggio e rimontaggio dei mobili.

Analizzando le cifre medie necessarie a pagare un trasloco nei venti capoluoghi di regione, si scopre che Roma è la città più cara: qui per traslocare si spendono 1050 euro. Al secondo posto della classifica si piazza Milano, dove il lavoro del traslocatore costa al cliente 1.000 euro. Terza Trieste, dove gli abitanti devono mettere a budget una media di 975 euro.

Guardando la classifica dei costi dal lato opposto, scopriamo che i capoluoghi più economici della penisola sono: Potenza, Catanzaro e Napoli. Qui mediamente si spendono 780 euro.

I consigli per un trasloco più economico e meno stressante

Per trovare l’impresa che fornisca il servizio più conveniente è fondamentale richiedere più preventivi e confrontarli con largo anticipo, per aver modo di pianificare tutto con calma. La ditta manderà un suo dipendente a fare un sopralluogo e controllare quante e quali cose si devono trasportare e in questo modo riuscirà ad elaborare un preventivo realistico. Un altro suggerimento può essere quello di essere disponibili a concentrare le operazioni di carico e scarico in settimana piuttosto che nel weekend, quando in genere è più costoso.

Per affrontare un trasloco con il minore stress possibile, è importante scegliere una ditta che garantisca una copertura assicurativa contro ogni genere di rischio che potrebbe interessare le cose trasportate. Anche capire molto tempo prima della data del trasloco cosa eliminare e cosa conservare può essere un buon modo per ridurre ulteriori motivi di stress alla fine del passaggio da una casa all’altra: un trasloco può essere una buona occasione per mettere ordine nelle proprie cose e nella propria vita.

Segue tabella con i costi medi da sostenere per un trasloco in ogni capoluogo di provincia:

 

Regione Città Costo Trasloco
Abruzzo L’Aquila       850,00 €
Basilicata Potenza       780,00 €
Calabria Catanzaro       770,00 €
Campania Napoli       800,00 €
Emilia Romagna Bologna       870,00 €
Friuli Venezia Giulia Trieste       975,00 €
Lazio Roma    1.050,00 €
Liguria Genova       865,00 €
Lombardia Milano    1.000,00 €
Marche Ancona       820,00 €
Molise Campobasso       810,00 €
Piemonte Torino       870,00 €
Puglia Bari       815,00 €
Sardegna Cagliari       815,00 €
Sicilia Palermo       810,00 €
Toscana Firenze       890,00 €
Trentino Alto-Adige Trento       935,00 €
Umbria Perugia       905,00 €
Valle d’Aosta Aosta       860,00 €
Veneto Venezia       890,00 €

 

07 Mar 2017

Donne e Rete: solo il 25% di chi sfrutta il web per accrescere il proprio business è donna

Il 61% delle professioniste è legato al mondo della didattica

Milano, marzo 2017 – Nonostante il tasso di disoccupazione femminile resti più alto di quello maschile, sono ancora poche le donne che decidono di sfruttare il web per accrescere il proprio business. Secondo un’analisi di ProntoPro.it, primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, solo il 25% dei professionisti che hanno scelto di darsi una visibilità in rete alla ricerca di clienti è donna.

Se poi si va ad analizzare i tipi di lavoro più scelti dalle donne italiane, su un totale di 430 categorie di servizi disponibili sul portale, che vanno dalle professioni legate al mondo degli eventi a quello del wellness e ancora a tutte le professioni legate al web e al mondo della consulenza, a dominare la classifica in maniera preponderante ci sono le professioniste legate al mondo della didattica, che rappresentano il 61% del totale. In modo particolare, le donne italiane usano il web per trovare studenti a cui dare ripetizioni in letteratura italiana, storia e filosofia (26%), in inglese (15%), materie scientifiche (11%), diritto (4%), francese e spagnolo (3%) e tedesco (2%).

A seguire ci sono le donne che si occupano di organizzazione di eventi (12%): che si tratti di feste aziendali, incontri culturali, musicali o sportivi è evidente che questo business sia di appannaggio femminile.

La nuova moda della fotografia newborn, ossia quella che ritrae neomamme e bambini appena nati, influenza il mercato di chi si occupa di fotografia professionale: 1 donna su 10, di quelle presenti sul sito, si dedica a questo particolare tipo di scatti, superando chi si occupa di fotografia per eventi. Questo fenomeno, probabilmente, è attribuibile ad una sensibilità tutta femminile capace di cogliere emozioni, sentimenti, vissuto ed immaginazione.

A seguire, tra le specializzazioni presenti nella top 5 delle professioniste online, spicca anche la scelta del 6% delle iscritte di lavorare nel mondo dell’animazione.

“I nostri dati, elaborati partendo dagli iscritti al portale, risultano in linea con quelli dell’ultimo rapporto Istat, secondo il quale poco più di un quarto dei nuovi imprenditori con dipendenti è donna – riporta Silvia Wang, co-founder di ProntoPro.it –  Non si può negare che oggi a causa di un sistema burocratico e legislativo lento ci sia una difficoltà oggettiva per molte donne a conciliare lavoro e vita privata. Sfruttare la flessibilità, la democraticità e le opportunità che offre il web è la sfida che in questi anni le professioniste italiane sono chiamate a raccogliere.

 

 

Di seguito la classifica delle 5 professioni più scelte dalle donne online:

Servizi Percentuale di iscrizioni
Ripetizioni – materie umanistiche 50%
Organizzazione eventi 12%
Ripetizioni – materie scientifiche 11%
Fotografia 10%
Animazione 6%
01 Mar 2017

Nel 2016 cresce del 17% la spesa per un Attestato di prestazione energetica: 145 euro il costo medio nazionale

La sistematicità dei controlli sui certificati di prestazione energetica e la sensibilità sempre maggiore nei confronti dell’ambiente in cui viviamo hanno contribuito nell’ultimo anno all’aumento dei costi per la redazione degli attestati detti comunemente APE. Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it, nel 2016 in Italia il costo medio nazionale di un certificato di prestazione energetica è aumentato del 17% rispetto alla spesa sostenuta nel 2015, con un budget pari a 145 euro.

Prendendo a campione un bilocale di 79 metri quadrati emerge che sicuramente non tutte le città hanno prezzi simili. Il podio delle città più care è dominato da tre capoluoghi del Nord Italia: a Trento, Trieste e Aosta si spende di più rispetto al resto d’Italia con un budget medio pari rispettivamente a 200 euro, 170 e 165 euro. Anche se non appare sul podio, la città di Milano si rivela in linea con i prezzi delle città del Nord Italia considerato che il costo medio per un APE è di 160 euro.

Per quanto riguarda le città in cui la redazione di un attestato energetico costa meno, i prezzi sono mediamente molto inferiori nelle città dell’Italia meridionale: a Potenza si spendono 100 euro, a Napoli 115 euro e a Campobasso 120.

 “Il leggero aumento dei costi dell’ultimo anno non va letto in chiave negativa. – ha detto Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Esso rappresenta la dimostrazione del fatto che, nonostante la crescita numerica dei professionisti che offrono questo servizio, la concorrenza non sta più virando verso l’abbattimento dei costi a danno della qualità e della validità del documento”.

L’importanza dell’attestato di prestazione energetica è confermata dal fatto che lo studio dei consumi energetici e l’analisi delle attività svolte nella conduzione e nella gestione degli edifici permettono di individuare le misure di efficientamento energetico e di definire gli strumenti per una gestione più sostenibile degli immobili.

Segue tabella con i costi medi di redazione di un attestato di prestazione energetica per ogni capoluogo di provincia:

 

Regione Città Costo Certificazione
ABRUZZO L’Aquila €                          155,00
BASILICATA Potenza €                          100,00
CALABRIA Catanzaro €                          130,00
CAMPANIA Napoli €                          115,00
EMILIA ROMAGNA Bologna €                          145,00
FRIULI VENEZIA GIULIA Trieste €                          170,00
LAZIO Roma €                          125,00
LIGURIA Genova €                          165,00
LOMBARDIA Milano €                          160,00
MARCHE Ancona €                          150,00
MOLISE Campobasso €                          120,00
PIEMONTE Torino €                          135,00
PUGLIA Bari €                          140,00
SARDEGNA Cagliari €                          155,00
SICILIA Palermo €                          125,00
TOSCANA Firenze €                          140,00
TRENTINO ALTO ADIGE Trento €                          200,00
UMBRIA Perugia €                          160,00
VALLE D’AOSTA Aosta €                          165,00
VENETO Venezia €                          150,00
ITALIA   €                          145,00

 

16 Feb 2017

Per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione in Italia si spendono circa 1800 euro

In occasione della giornata internazionale del risparmio energetico ProntoPro indaga sui costi per la sostituzione di finestre e caldaie

Milano, febbraio 2017 – Il 18 febbraio si celebra la giornata internazionale del risparmio energetico e, in questa occasione, l’Osservatorio di ProntoPro.it (www.prontopro.it) ha condotto un’indagine volta alla scoperta della spesa media sostenuta dagli italiani per effettuare i grandi interventi atti a garantire un effettivo e reale risparmio energetico. Dall’analisi è emerso che mediamente in Italia si spendono circa 650 euro per l’installazione di una nuova finestra e circa 1.150 euro per una caldaia nuova.

Prendendo in considerazione il costo medio per l’installazione di una nuova finestra, Milano è la città più cara con i suoi 800 euro di spesa. Al secondo posto troviamo la città di Ancona dove i costi si aggirano intorno ai 765 euro mentre al terzo c’è Trento, dove la sostituzione di una finestra richiede circa 750 euro. Se si osserva la classifica dal fondo scopriamo che L’Aquila è la città più economica per un intervento di questo tipo, con un costo di circa 425 euro.

Andando ad analizzare i costi per l’installazione di una nuova caldaia, osserviamo che il podio è occupato da Trieste con un costo di 2.150 euro che supera di 1.000€ la media nazionale; in seconda posizione si trova Torino, dove gli abitanti per un intervento di questo tipo devono sostenere una spesa di 1.800 euro  ed infine abbiamo Firenze  che occupa il terzo posto con i suoi 1.600 euro di spesa. L’ultima posizione della classifica è riservata alla città di Napoli, dove il costo per l’installazione di una nuova caldaia è di “soli” 650 euro.

A dominare la classifica delle città in cui costa di più rendere energeticamente efficiente la propria abitazione è Trieste: qui concedersi entrambe le installazioni costa in media 2.790 euro; a seguire si trovano Torino in cui si spendono 2.500 euro, e Firenze in cui sono necessari 2.310 euro.

Detrazioni fiscali, il 2017 è ancora più vantaggioso

È bene tenere in considerazione che – grazie alla Legge di Stabilità approvata a dicembre 2016 – anche nel 2017 si può usufruire di detrazioni fiscali fino al 65%. Questa percentuale, a partire da quest’anno, potrà salire fino al 75% nel caso di interventi nei condomini. Quali sono i termini temporali e i soggetti che possono usufruire di questa opportunità? La detrazione fiscale per le ristrutturazioni volte al risparmio energetico della propria casa è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017; quella per interventi volti al miglioramento delle prestazioni energetiche dei condomini, invece, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2021. Inoltre, è necessario essere a conoscenza del fatto che la detrazione fiscale dal 65% al 75% può essere richiesta soltanto su immobili ed edifici già esistenti, con prova dell’esistenza dell’edificio, di qualsiasi categoria catastale. Non possono di conseguenza essere agevolabili gli interventi effettuati in corso di costruzione di un nuovo immobile.

Segue tabella con i costi medi di installazione di una nuova finestra e di una nuova caldaia per ogni capoluogo di provincia:

 

Regione Città Costo installazione finestra Costo installazione caldaia Costo totale
Abruzzo L’Aquila € 420,00 € 985,00 € 1.405,00
Basilicata Potenza € 625,00 € 910,00 € 1.535,00
Calabria Catanzaro € 615,00 € 860,00 € 1.475,00
Campania Napoli € 645,00 € 650,00 € 1.295,00
Emilia Romagna Bologna € 700,00 € 1.010,00 € 1.710,00
Friuli Venezia Giulia Trieste € 640,00 € 2.150,00 € 2.790,00
Lazio Roma € 735,00 € 1.050,00 € 1.785,00
Liguria Genova € 695,00 € 1.200,00 € 1.895,00
Lombardia Milano € 800,00 € 1.160,00 € 1.960,00
Marche Ancona € 765,00 € 950,00 € 1.715,00
Molise Campobasso € 650,00 € 900,00 € 1.550,00
Piemonte Torino € 700,00 € 1.800,00 € 2.500,00
Puglia Bari € 650,00 € 1.450,00 € 2.100,00
Sardegna Cagliari € 600,00 € 660,00 € 1.260,00
Sicilia Palermo € 650,00 € 1.100,00 € 1.750,00
Toscana Firenze € 710,00 € 1.600,00 € 2.310,00
Trentino Alto-Adige Trento € 750,00 € 1.085,00 € 1.835,00
Umbria Perugia € 720,00 € 1.070,00 € 1.790,00
Valle d’Aosta Aosta € 500,00 € 995,00 € 1.495,00
Veneto Venezia € 715,00 € 1.445,00 € 2.160,00
13 Feb 2017

Il business di San Valentino: in un solo giorno il 10% del fatturato annuale dei fiorai

La spesa media degli innamorati italiani è pari a 30 euro

Milano, febbraio 2017 – Al di là di ogni romanticismo, San Valentino è vero business. ProntoPro.it ha condotto un’ indagine su un panel di fiorai iscritti sul portale scoprendo come la sola giornata del 14 febbraio determini il 10% del fatturato annuale di un fioraio e un incremento delle vendite pari al 250%; se infatti in un giorno medio gli acquisti portati a termine sono circa 20, in quello di San Valentino in un negozio di fiori diventano almeno 70.

La spesa media pro-capite sostenuta dagli innamorati è pari a 30 euro, anche se molto dipende dall’età e dalle conseguenti disponibilità economiche degli acquirenti: se i giovanissimi spendono al massimo 25 euro, gli over 40 hanno budget maggiore e la loro spesa media supera i 40 euro.

Budget diverso significa fiore diverso; per un mazzo di 12 rose rosse si spendono dai 40 ai 60 euro, ma chi ha a disposizione risorse più limitate solitamente sceglie un numero minore di rose o la composizione mista di fiori di stagione per una spesa media di circa 30 euro.

Per le mogli e le fidanzate però, non ci sono dubbi, il fiore preferito dalle donne italiane resta la rosa rossa, anche se l’ultima tendenza è quella del fiore stabilizzato cioè trattato al 100% in modo naturale ed ecologico, al fine di fargli mantenere il proprio aspetto, freschezza e profumo per diversi anni, senza alcun bisogno di terra, acqua o luce. Il costo? Per una singola rosa stabilizzata si spenderanno dai 20 ai 40 euro, ma se si vorrà stupire davvero la propria amata con una composizione di fiori stabilizzati si dovrà mettere in conto una spesa media superiore ai 60 euro.

E se, con un po’ di malizia, è stato chiesto ai fiorai quanti siano gli italiani che acquistano regali per due destinatarie diverse, la risposta ricevuta è stata quantomeno sorprendente: la maggior parte degli uomini acquista sì i fiori per due donne diverse, ma la seconda destinataria è la mamma, per la quale sono disposti a mettere in conto la stessa cifra spesa per la propria amata.

09 Feb 2017

Fra le metropoli italiane è Milano la capitale delle ambizioni canore

I milanesi cantano il triplo dei romani

Milano, gennaio 2017 – I milanesi cantano di più, in misura ben tre volte maggiore dei romani. A darne notizia è ProntoPro.it che, in vista della kermesse canora più attesa dell’anno, ha esaminato le richieste registrate sul sito nella sezione lezioni di canto provenienti dalle tre città più popolose d’Italia: Milano, Roma e Napoli.

Rapportando il numero di richieste ottenute nell’ultimo anno al numero di abitanti delle tre metropoli è emerso come i meneghini si dimostrino i performer più appassionati, seguiti dai napoletani che precedono i romani, terzi in questa breve e buffa classifica.

Se a Milano le richieste sono quasi il triplo di quelle registrate nella Capitale, Napoli ne registra il doppio rispetto a Roma. La netta prevalenza napoletana potrebbe rappresentare una conferma della crescita del business del neomelodico e di un genere emergente anche sulla scena nazionale quale il rap napoletano, di cui Clementino e Rocco Hunt sono solo gli esempi più noti.

Dal punto di vista dell’età degli aspiranti cantanti, Milano e Napoli risultano più giovani di Roma: quasi la metà delle ugole milanesi che si sono affidate a ProntoPro.it per le loro lezioni (47%), ha un’età compresa tra i 20 e i 30 anni e anche il 39% di quelle napoletane rientra nella medesima fascia, mentre a Roma un terzo delle richieste arriva da voci più “attempate”, tra i 30 e i 50 anni.

Il trio delle metropoli italiane preso in esame condivide invece gli stessi “accordi” per quanto riguarda la tipologia di lezione. Tutte le richieste registrate prediligono lezioni individuali: a Milano il 59%, a Roma il 79%, a Napoli il 67%. Niente duetti o band, dunque, ma unicamente solisti: nello spietato mondo dello show-biz guai a condividere i propri trucchi del mestiere!

Milano guadagna quindi un altro primato: tra le sue maglie di città numero uno per business e lavoro, nasconde anche un folto numero di cuori che battono a ritmo di musica e voci pronte a scaldarsi davanti a un microfono! Sarà perché, tra le tre città, è la più vicina alla riviera sanremese?

 

20 Gen 2017

Idraulici e fotografi i professionisti che nel 2016 hanno fatturato di più grazie al web

Il mondo del lavoro è in continua evoluzione e grazie al web oggi i professionisti possono contare su nuovi canali per aumentare il proprio fatturato. A dimostrarlo  una ricerca dell’Osservatorio di ProntoPro.it che ha evidenziato quali siano stati i professionisti che hanno fatturato di più grazie all’online nel 2016.

Al primo posto ci sono gli idraulici che, secondo quanto emerge dall’analisi delle richieste ricevute dai professionisti sul portale, hanno generato complessivamente come categoria e solo grazie al web un giro di affari di 12.816.775 euro realizzato soprattutto attraverso i lavori di installazione e sostituzione delle caldaie.

Al secondo posto i fotografi, che hanno inviato preventivi per un valore di 11.009.770 euro. Tra i più reattivi alle richieste ricevute, dimostrano di aver trovato nell’online un valido strumento per mettere a frutto il proprio talento e trovare l’occasione giusta per guadagnare di più. Terzi e quarti altri professionisti legati al mondo dei lavori in casa: elettricisti (7.826.670 euro) ed imbianchini (4.154.935 euro).

Se per molte persone sposarsi può sembrare una fatica immensa, il settore dell’organizzazione dei matrimoni è in rapida crescita in tutta Italia; dato dimostrato dal quinto posto in classifica dei wedding planner, che nel 2016 e solo sul web hanno inviato preventivi per un valore di 3.027.146 euro.

Continuando a scorrere le professioni della classifica si trovano i serramentisti che, grazie alla propria abilità artigiana e maestria nel fornire soluzioni progettuali capaci di valorizzare l’architettura e l’arredo di ogni spazio abitativo, hanno generato un valore di 2.816.220 euro.

Nella top 10 delle professioni più remunerative online non potevano mancare graphic e web designer, oggi tra le figure più cercate dal mercato del lavoro. Sul web, secondo l’Osservatorio ProntoPro.it, fatturano più di un milione di euro all’anno.

Ottavo e nono posto per i professionisti che si occupano di progettazione e pratiche edilizie ( 1.189.225 euro) e i falegnami (968.958 euro) la cui presenza nella classifica delle prime 10 professioni cercate via web dimostra fino a che punto la penetrazione del digitale abbia tutte le carte in regola per rivoluzionare il mondo del lavoro artigianale.

La voglia di intrattenere i propri bambini è tra le più sentite da chi si rivolge al web alla ricerca di divertimento. Le proposte di animazione sono le più varie: dal laboratorio di cucina all’intrattenimento scientifico, dalla festa di compleanno a tema agli illusionisti e truccatori per bambini; 780.154 euro il fatturato potenziale di questi professionisti.

«Siamo riusciti a condurre questa ricerca grazie ad un database che conta più di 430 categorie di servizi, evidenziando in maniera molto netta l’utilità del web per raggiungere nuovi clienti e guadagnare di più rispetto a chi si affida solo all’offline.» – ha detto Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it  «Noi desideriamo fornire a tutti i professionisti italiani strumenti nuovi per esprimere i solidi valori del saper fare italiano».

Di seguito la classifica dei professionisti che hanno guadagnato di più grazie al web:

  Professionisti Valore in euro*
1 Idraulici 12.816.775
2 Fotografi 11.009.770
3 Elettricisti 7.826.670
4 Imbianchini 4.154.935
5 Wedding planner 3.027.146
6 Serramentisti 2.816.220
7 Graphic e web designer 1.243.495
8 Progettazione e pratiche edilizie 1.189.225
9 Falegnami 968.958
10 Animatori 780.154
21 Dic 2016

Guasto casalingo proprio il giorno di Natale? Per sistemarlo si spende il 50% in più

Milano, dicembre 2016 – Natale è alle porte e tutto è pronto per festeggiare con regali, buon cibo e addobbi. Ma cosa fare se a disturbare la serenità familiare ci pensa un improvviso guasto in casa? Alcune volte l’intervento di un professionista non può essere assolutamente posticipato: di fronte ad una perdita d’acqua improvvisa, un guasto alla caldaia che ne impedisce l’accensione, o se il cancello automatico della propria casa non si apre più, non si può fare a meno di richiedere l’intervento immediato di un idraulico o di un elettricista. Per questo motivo ProntoPro.it ha condotto un’indagine coinvolgendo circa un centinaio di idraulici ed elettricisti operanti in tre grandi città – Milano, Roma e Napoli – chiedendo loro quali siano i casi più frequenti di richieste e quali le maggiorazioni applicate sulle tariffe in caso di guasti che necessitino un pronto intervento in giorni festivi. Dall’indagine è emerso che in tutte le città coinvolte i costi possono lievitare fino al 50% in più.

Tutti i professionisti intervistati nelle tre città più grandi d’Italia hanno spiegato che se l’intervento viene richiesto nei giorni super festivi (24, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio) la cosiddetta “uscita” deve essere rimborsata con una tariffa maggiorata pari al 50%. Allo stesso tempo però, a Roma e Napoli, 3 professionisti su 5 hanno dichiarato di premiare la fedeltà dei propri clienti: se la richiesta di pronto intervento proviene da qualcuno con cui si è già lavorato in precedenza, la maggiorazione non viene applicata.

E se si vuole sapere quali siano i costi da sostenere nei giorni feriali si sappia che Milano è la città più cara: qui in media si spendono 45 euro. Roma e Napoli invece si rivelano a pari merito leggermente più economiche con costi compresi tra i 30 e i 35 euro.

Per quanto riguarda i motivi che spingono più degli altri a richieste di pronto intervento proprio nei giorni festivi, gli idraulici non hanno dubbi: al primo posto tra tutte le richieste ricevute c’è quella di riparazione dovuta ad improvvisa perdita di acqua; al secondo la riparazione della caldaia e al terzo la disostruzione di tubi. Anche agli elettricisti non mancano le ragioni per dover intervenire tempestivamente nei giorni di riposo altrui: il ripristino dell’energia elettrica in seguito ad un black out è il maggiore motivo di richiesta di intervento; al secondo posto si trovano gli interventi alle fotocellule di cancelli elettrici e al terzo gli improvvisi problemi con il salvavita.

La difficoltà di conoscere personalmente un artigiano unita al fatto che i professionisti non sono sempre disponibili sono due dei motivi del successo della ricerca di queste figure sul web.” dichiara Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it “Il nostro portale intende rispondere alle esigenze di quanti hanno un problema oggettivo nel trovare un professionista affidabile e capace semplificandone il processo di selezione”.