Categoria: Comunicati

26 Apr 2017

In Sardegna si usa il web soprattutto per ritrovare la forma fisica: i personal trainer sono i più cercati online

Le top 5 dei servizi più cercati nell’ultimo anno nelle quattro province sarde

Milano, aprile 2017 – Da quando nel 1994 la Sardegna fu apripista per la nascita dei protocolli del web con l’istituzione del CRS4, sono stati molti i passi in avanti per l’innovazione e la diffusione della cultura digitale nell’isola e in Italia. Ad oggi, ogni giorno vengono cercati online centinaia di servizi e ProntoPro.it , marketplace che permette agli italiani di trovare il professionista più adatto alle proprie esigenze in modo semplice e veloce attraverso un’offerta di oltre 430 tipi di servizi diversi, ha voluto fotografare e rilevare quali siano stati i servizi e i professionisti più cercati in Sardegna nell’ultimo anno.

Dall’analisi è emerso che la ricerca preferita dai sardi riguarda la remise en forme. I sardi usano internet non solo per ottenere consigli sulla forma fisica, ma anche per trovare i professionisti che li aiutino nel raggiungimento di questo scopo: il 34% delle ricerche dell’ultimo anno riguarda i personal trainer.

Dallo studio è emerso altresì che interessi e necessità cambiano al variare della provincia di riferimento e per questo motivo ProntoPro.it ha voluto analizzare il proprio database distinguendo quali siano stati i servizi più cercati nel capoluogo e nelle province sarde.

Lo studio nelle province: Cagliari

Se a livello macro-regionale i personal trainer conquistano il primo posto, a Cagliari li troviamo al secondo posto con una percentuale pari al 9% delle ricerche che fanno seguito a quelle per disinfestazione. Evidentemente il problema della presenza delle blatte nel capoluogo concorre nel determinare il primo posto della classifica con un totale pari al 12% delle ricerche. Terzo e quarto posto a pari merito per gli insegnanti di inglese e i personal chef che raggiungono l’8% delle ricerche: arricchimento culturale e culinario si dimostrano priorità a cui i cagliaritani non intendono rinunciare. Infine quinto posto per le ricerche di professionisti esperti in ristrutturazioni. L’analisi ha dimostrato che le imprese edili raccolgono da sole il 7% delle richieste facendo ben sperare in un settore che da anni soffre a causa della crisi.

Nuoro

A Nuoro sembrerebbe che il bisogno di cambiare sia il più sentito: le ricerche per trasloco conquistano il primo posto con una percentuale pari al 10%. Dall’analisi, inoltre, emerge un particolare interesse per i lavori in casa: i nuoresi cercano piastrellisti (7%), installatori di antenne e parabole (7%), idraulici (6%) e solo al quinto posto ci sono le ricerche di quelli che si interessano della propria forma fisica: i personal trainer sono cercati dal 4% delle persone.

Oristano

Tra gli abitanti dell’isola, gli oristanesi sono quelli che secondo l’indagine di ProntoPro.it hanno le maggiori velleità artistiche: il 18% delle ricerche è rivolta al reperimento di insegnanti di canto. Al secondo posto compaiono le richieste per le ripetizioni rivolte allo studio della meccanica (12%) e al terzo e quarto posto si ritrovano tutti quelli che consultano il web per i servizi che interessano la propria abitazione: traslocatori (9%) e certificatori energetici (6%). Anche ad Oristano, come a Nuoro, al quinto posto compaiono i personal trainer con il 5% delle ricerche.

Sassari

Tra le quattro province sarde, Sassari è l’unica nella cui classifica dei cinque servizi più cercati online non compaiono i personal trainer. Al contrario, i più cercati sono i professionisti che si occupano di catering e banqueting (13% delle ricerche) a cui seguono le richieste per traslocatori (8%). Terzo e quarto posto sono occupati a pari merito dagli insegnanti di inglese e di canto che raccolgono il 7% delle ricerche. Stessa percentuale per gli specialisti del vetro a dimostrazione del fatto che i sassaresi si rivolgono al web per trovare professionisti capaci di riparare le proprie finestre.

Di seguito la classifica delle 5 professioni più cercate online nell’ultimo anno in Sardegna:

Cagliari Percentuale di richieste Nuoro Percentuale di richieste
 Disinfestazione 12% Trasloco 10%
Personal trainer 9% Piastrellista 7%
Lezioni di inglese 8% Installazione antenne e parabole 7%
Catering 8% Idraulico 6%
Ristrutturazioni 7% Personal trainer 4%

 

Oristano Percentuale di richieste Sassari   Percentuale di richieste
Lezioni di canto 18% Catering e banqueting   13%
Corsi di meccanica 12% Trasloco   8%
Trasloco 9% Lezioni di inglese   7%
Certificazione energetica 6% Lezioni di canto   7%
Personal trainer 5% Installazione o sostituzione vetro   7%

 

19 Apr 2017

Si spengono i riscaldamenti: con le valvole risparmiati 150 euro all’anno a famiglia

Secondo il calendario termico ufficiale, il 15 aprile si sono spenti i riscaldamenti in tutta Italia e ProntoPro.it ha puntato l’attenzione sul ruolo che ha giocato l’introduzione delle valvole termostatiche nell’economia domestica delle famiglie italiane. Secondo i calcoli del portale il risparmio per chi ha già provveduto all’installazione delle termovalvole corrisponde in media al 20% del totale della spesa relativa al consumo di gas per il riscaldamento, pari a quasi 150 euro a nucleo familiare.

Una cifra considerevole che andrà ad ammortizzare nel tempo i costi sostenuti dagli italiani per l’adempimento dell’obbligo all’installazione delle termovalvole, che si aggirano mediamente intorno ai 78 euro per ogni calorifero. Saranno sufficienti due anni, ad esempio, per assorbire completamente il costo sostenuto per l’installazione delle valvole all’interno di un appartamento di circa 70 mq con quattro termosifoni, che è possibile quantificare intorno a poco più di 300 euro. Il totale è stato calcolato sulla base dei dati diffusi dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, secondo cui quest’anno le famiglie italiane spenderanno mediamente 1.029 euro per la fornitura di gas.

Del resto, per adeguarsi all’obbligo dell’installazione delle valvole termostatiche ci sono ancora un paio di mesi: il decreto mille proroghe, infatti, ha prorogato a giugno 2017 il termine per adempiere all’onere previsto dalla legge. I costi da sostenere possono variare in base alle diverse aree geografiche del nostro Paese: a Milano, ad esempio, il prezzo per l’intervento può arrivare fino a 100 euro per ogni valvola, registrando un +28% rispetto alla media italiana. Roma non è da meno con i suoi 97 euro a valvola e un +22% rispetto alla media nazionale e, insieme al capoluogo meneghino, si conferma la città più cara. Risparmio più consistente nelle città del Sud Italia come Catanzaro, dove sono sufficienti “solo” 70 euro per una valvola termostatica e si registra quindi un -10% circa sul costo medio italiano. Lo stesso discorso vale per Potenza, Campobasso e Palermo, che formano una sorta di “tridente del risparmio” con i loro 73 euro per valvola.

Pochissimi vantaggi, invece, per coloro che non si sono ancora adeguati alle normative: oltre a non veder diminuire le proprie bollette, il rischio è di subire salate sanzioni economiche comprese tra 500 e 2.500 euro, a seconda delle disposizioni previste dalla propria regione.

11 Apr 2017

Un italiano su 3 sta commissionando lavori in casa in vista dell’estate

Installazione delle zanzariere e cura del giardino sono gli interventi preferiti

Milano, aprile 2017 – Con l’avvicinarsi dell’estate gli italiani non pensano solo alla prova costume o all’organizzazione delle vacanze, ma anche ai lavori necessari per preparare la propria casa all’arrivo della bella stagione. ProntoPro.it, sito leader in Italia per l’incontro fra domanda e offerta di lavoro professionale, ha chiesto a un panel di 3.000 utenti quale tipo di interventi stesse pianificando nella sua abitazione in vista dell’estate. Dalle risposte è emerso che quest’anno ben il 33% degli italiani ha messo o metterà in cantiere dei lavori in casa per prepararsi ai mesi più caldi dell’anno.

Ma quali sono gli interventi più gettonati? Sembrerebbe che quello che spaventa di più in assoluto siano gli insetti: il 25% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato, infatti, di voler installare zanzariere nuove.

Dimenticato nel grigiore dell’inverno, in questo periodo dell’anno gli italiani si ricordano anche del giardino: il 16% ha dichiarato di preoccuparsi della pulizia e del taglio dell’erba proprio in primavera, per favorire l’ossigenazione e la crescita dei nuovi sementi, ma anche per organizzare grigliate con amici e parenti quando il clima sarà più mite. Per godersi la bella stagione all’aperto e in compagnia non può mancare un buon barbecue:  il 10% degli intervistati ha dichiarato che ne acquisterà uno.

Stessa percentuale per chi vuole tinteggiare le mura domestiche: il desiderio di preparare la casa all’estate si esprime anche attraverso la scelta di dare una rinfrescata di colore, che rinnovi gli interni e cancelli le tracce lasciate sui muri dall’uso del riscaldamento.

Scendendo nella classifica dei lavori più gettonati in questo periodo emerge che sono in molti a temere il caldo: il 9% dei rispondenti si difenderà dall’afa installando un impianto di climatizzazione e la stessa percentuale dichiara di aver scelto il montaggio di tende da sole.

Una volta curato il giardino, chi ha risposto all’indagine dichiara di volersi dedicare anche al suo arredo: il 6% costruirà una piscina proprio in questa stagione e la stessa percentuale di persone si dedicherà all’acquisto di divanetti e poltrone da esterno.

Ad intraprendere questi progetti soprattutto gli italiani tra i 31 e i 45 anni che rappresentano il 55% del campione. E per quanto riguarda le preferenze regionali emerge che i lombardi e i veneti sono quelli che temono maggiormente le zanzare, mentre gli abitanti del Lazio sono i più attenti alla cura del giardino casalingo.
21 Mar 2017

Ristrutturazioni casa: più del 50% delle richieste proviene dalle regioni del Nord Italia

Gli interventi più richiesti sono quelli per il bagno

Milano, marzo 2017 – La Legge di Stabilità 2017, approvata lo scorso dicembre, ha prorogato la detrazione IRPEF del 50% per gli investimenti di recupero del patrimonio edilizio e le ristrutturazioni degli immobili adibiti a uso residenziale, fino a un limite di spesa pari a 96mila euro per unità immobiliare. Alla luce dell’opportunità di ottenere consistenti deduzioni per rimettere in sesto la propria abitazione, l’Osservatorio di ProntoPro.it ha condotto un’indagine sulle richieste registrate dal portale nel primo trimestre dell’anno. Il Nord è l’area geografica che primeggia con il 56% di richieste, seguito a debita distanza dal Sud (25%) e dal Centro (20%).

Analizzando i dati per regione, la tendenza viene parzialmente confermata: è la Lombardia a capitanare la classifica con il 21% di richieste, staccando nettamente le altre regioni. Al secondo posto troviamo il Lazio con il 10%, seguito ex aequo da Emilia Romagna, Piemonte e Puglia, che si fermano al 9%. Con il 7%, il Veneto precede Sicilia, Campania e Toscana, che rimangono indietro di un punto percentuale. Fanalino di coda, la Sardegna, da cui proviene soltanto il 3% delle richieste.

Ma per quali interventi in particolare si richiedono i preventivi? Il 9% del totale delle richieste è relativo alla ristrutturazione del bagno: anche in questo caso, è sempre il Nord a dominare la classifica con il 72% di richieste. Secondo posto per il Centro che, con il 14%, supera il Sud (13%). Anche per quanto riguarda gli interventi di ristrutturazione del bagno, la Lombardia si riconferma la regione con il maggior numero di richieste di preventivo (30%), seguita dall’Emilia Romagna da cui proviene il 23% delle richieste. Il resto delle regioni si distanzia di molto in termini percentuali: il Lazio si ferma all’11%, la Toscana al 10%, la Campania all’8%. Percentuali a una cifra anche per Veneto (7%), Piemonte (6%) e Umbria (4%), quest’ultima a pari merito con la Liguria e la Sicilia.

“Dall’indagine che abbiamo condotto – sottolinea Silvia Wang, co-founder di ProntoPro.it – abbiamo notato come le richieste pervenute siano frutto di una notevole sensibilità dei cittadini italiani nei confronti dei provvedimenti fiscali atti, in buona sostanza, a farli risparmiare per puntare al miglioramento della qualità del patrimonio immobiliare italiano. Un dato molto interessante è quello relativo al Nord Italia, che risulta in qualche modo più attento a questi temi di quanto non lo siano le altre aree del Paese”.

Di seguito la tabella che comprende le regioni in cui è stato registrato il maggior numero di richieste di preventivo per la ristrutturazione della casa:

 

 

Regioni % richieste di ristrutturazioni sul totale
Lombardia 21%
Lazio 10%
Emilia Romagna 9%
Piemonte 9%
Puglia 9%
Veneto 7%
Sicilia 6%
Campania 6%
Toscana 6%
Sardegna 3%
16 Mar 2017

Traslochi: in Italia trasferirsi in una nuova casa costa in media 860 euro

Roma e Milano le città più care

Milano, marzo 2017 – Si dice che traslocare sia una delle esperienze più stressanti nella vita di una persona, terza solo dopo il lutto e la separazione. Se il livello di stress dipende molto dall’approccio della persona, sicuramente non si può dire lo stesso del costo da sostenere che, invece, è legato alla città in cui ci si sposta. Secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it, primo sito del settore per numero di utenti, che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, chi cambia casa all’interno della stessa città, e usando i servizi di un professionista, spende in media 860 euro.

Lo studio è stato effettuato ipotizzando il trasloco da un trilocale, per il quale si effettua servizio di trasporto, smontaggio e rimontaggio dei mobili.

Analizzando le cifre medie necessarie a pagare un trasloco nei venti capoluoghi di regione, si scopre che Roma è la città più cara: qui per traslocare si spendono 1050 euro. Al secondo posto della classifica si piazza Milano, dove il lavoro del traslocatore costa al cliente 1.000 euro. Terza Trieste, dove gli abitanti devono mettere a budget una media di 975 euro.

Guardando la classifica dei costi dal lato opposto, scopriamo che i capoluoghi più economici della penisola sono: Potenza, Catanzaro e Napoli. Qui mediamente si spendono 780 euro.

I consigli per un trasloco più economico e meno stressante

Per trovare l’impresa che fornisca il servizio più conveniente è fondamentale richiedere più preventivi e confrontarli con largo anticipo, per aver modo di pianificare tutto con calma. La ditta manderà un suo dipendente a fare un sopralluogo e controllare quante e quali cose si devono trasportare e in questo modo riuscirà ad elaborare un preventivo realistico. Un altro suggerimento può essere quello di essere disponibili a concentrare le operazioni di carico e scarico in settimana piuttosto che nel weekend, quando in genere è più costoso.

Per affrontare un trasloco con il minore stress possibile, è importante scegliere una ditta che garantisca una copertura assicurativa contro ogni genere di rischio che potrebbe interessare le cose trasportate. Anche capire molto tempo prima della data del trasloco cosa eliminare e cosa conservare può essere un buon modo per ridurre ulteriori motivi di stress alla fine del passaggio da una casa all’altra: un trasloco può essere una buona occasione per mettere ordine nelle proprie cose e nella propria vita.

Segue tabella con i costi medi da sostenere per un trasloco in ogni capoluogo di provincia:

 

Regione Città Costo Trasloco
Abruzzo L’Aquila       850,00 €
Basilicata Potenza       780,00 €
Calabria Catanzaro       770,00 €
Campania Napoli       800,00 €
Emilia Romagna Bologna       870,00 €
Friuli Venezia Giulia Trieste       975,00 €
Lazio Roma    1.050,00 €
Liguria Genova       865,00 €
Lombardia Milano    1.000,00 €
Marche Ancona       820,00 €
Molise Campobasso       810,00 €
Piemonte Torino       870,00 €
Puglia Bari       815,00 €
Sardegna Cagliari       815,00 €
Sicilia Palermo       810,00 €
Toscana Firenze       890,00 €
Trentino Alto-Adige Trento       935,00 €
Umbria Perugia       905,00 €
Valle d’Aosta Aosta       860,00 €
Veneto Venezia       890,00 €

 

07 Mar 2017

Donne e Rete: solo il 25% di chi sfrutta il web per accrescere il proprio business è donna

Il 61% delle professioniste è legato al mondo della didattica

Milano, marzo 2017 – Nonostante il tasso di disoccupazione femminile resti più alto di quello maschile, sono ancora poche le donne che decidono di sfruttare il web per accrescere il proprio business. Secondo un’analisi di ProntoPro.it, primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, solo il 25% dei professionisti che hanno scelto di darsi una visibilità in rete alla ricerca di clienti è donna.

Se poi si va ad analizzare i tipi di lavoro più scelti dalle donne italiane, su un totale di 430 categorie di servizi disponibili sul portale, che vanno dalle professioni legate al mondo degli eventi a quello del wellness e ancora a tutte le professioni legate al web e al mondo della consulenza, a dominare la classifica in maniera preponderante ci sono le professioniste legate al mondo della didattica, che rappresentano il 61% del totale. In modo particolare, le donne italiane usano il web per trovare studenti a cui dare ripetizioni in letteratura italiana, storia e filosofia (26%), in inglese (15%), materie scientifiche (11%), diritto (4%), francese e spagnolo (3%) e tedesco (2%).

A seguire ci sono le donne che si occupano di organizzazione di eventi (12%): che si tratti di feste aziendali, incontri culturali, musicali o sportivi è evidente che questo business sia di appannaggio femminile.

La nuova moda della fotografia newborn, ossia quella che ritrae neomamme e bambini appena nati, influenza il mercato di chi si occupa di fotografia professionale: 1 donna su 10, di quelle presenti sul sito, si dedica a questo particolare tipo di scatti, superando chi si occupa di fotografia per eventi. Questo fenomeno, probabilmente, è attribuibile ad una sensibilità tutta femminile capace di cogliere emozioni, sentimenti, vissuto ed immaginazione.

A seguire, tra le specializzazioni presenti nella top 5 delle professioniste online, spicca anche la scelta del 6% delle iscritte di lavorare nel mondo dell’animazione.

“I nostri dati, elaborati partendo dagli iscritti al portale, risultano in linea con quelli dell’ultimo rapporto Istat, secondo il quale poco più di un quarto dei nuovi imprenditori con dipendenti è donna – riporta Silvia Wang, co-founder di ProntoPro.it –  Non si può negare che oggi a causa di un sistema burocratico e legislativo lento ci sia una difficoltà oggettiva per molte donne a conciliare lavoro e vita privata. Sfruttare la flessibilità, la democraticità e le opportunità che offre il web è la sfida che in questi anni le professioniste italiane sono chiamate a raccogliere.

 

 

Di seguito la classifica delle 5 professioni più scelte dalle donne online:

Servizi Percentuale di iscrizioni
Ripetizioni – materie umanistiche 50%
Organizzazione eventi 12%
Ripetizioni – materie scientifiche 11%
Fotografia 10%
Animazione 6%
01 Mar 2017

Nel 2016 cresce del 17% la spesa per un Attestato di prestazione energetica: 145 euro il costo medio nazionale

La sistematicità dei controlli sui certificati di prestazione energetica e la sensibilità sempre maggiore nei confronti dell’ambiente in cui viviamo hanno contribuito nell’ultimo anno all’aumento dei costi per la redazione degli attestati detti comunemente APE. Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it, nel 2016 in Italia il costo medio nazionale di un certificato di prestazione energetica è aumentato del 17% rispetto alla spesa sostenuta nel 2015, con un budget pari a 145 euro.

Prendendo a campione un bilocale di 79 metri quadrati emerge che sicuramente non tutte le città hanno prezzi simili. Il podio delle città più care è dominato da tre capoluoghi del Nord Italia: a Trento, Trieste e Aosta si spende di più rispetto al resto d’Italia con un budget medio pari rispettivamente a 200 euro, 170 e 165 euro. Anche se non appare sul podio, la città di Milano si rivela in linea con i prezzi delle città del Nord Italia considerato che il costo medio per un APE è di 160 euro.

Per quanto riguarda le città in cui la redazione di un attestato energetico costa meno, i prezzi sono mediamente molto inferiori nelle città dell’Italia meridionale: a Potenza si spendono 100 euro, a Napoli 115 euro e a Campobasso 120.

 “Il leggero aumento dei costi dell’ultimo anno non va letto in chiave negativa. – ha detto Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Esso rappresenta la dimostrazione del fatto che, nonostante la crescita numerica dei professionisti che offrono questo servizio, la concorrenza non sta più virando verso l’abbattimento dei costi a danno della qualità e della validità del documento”.

L’importanza dell’attestato di prestazione energetica è confermata dal fatto che lo studio dei consumi energetici e l’analisi delle attività svolte nella conduzione e nella gestione degli edifici permettono di individuare le misure di efficientamento energetico e di definire gli strumenti per una gestione più sostenibile degli immobili.

Segue tabella con i costi medi di redazione di un attestato di prestazione energetica per ogni capoluogo di provincia:

 

Regione Città Costo Certificazione
ABRUZZO L’Aquila €                          155,00
BASILICATA Potenza €                          100,00
CALABRIA Catanzaro €                          130,00
CAMPANIA Napoli €                          115,00
EMILIA ROMAGNA Bologna €                          145,00
FRIULI VENEZIA GIULIA Trieste €                          170,00
LAZIO Roma €                          125,00
LIGURIA Genova €                          165,00
LOMBARDIA Milano €                          160,00
MARCHE Ancona €                          150,00
MOLISE Campobasso €                          120,00
PIEMONTE Torino €                          135,00
PUGLIA Bari €                          140,00
SARDEGNA Cagliari €                          155,00
SICILIA Palermo €                          125,00
TOSCANA Firenze €                          140,00
TRENTINO ALTO ADIGE Trento €                          200,00
UMBRIA Perugia €                          160,00
VALLE D’AOSTA Aosta €                          165,00
VENETO Venezia €                          150,00
ITALIA   €                          145,00

 

16 Feb 2017

Per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione in Italia si spendono circa 1800 euro

In occasione della giornata internazionale del risparmio energetico ProntoPro indaga sui costi per la sostituzione di finestre e caldaie

Milano, febbraio 2017 – Il 18 febbraio si celebra la giornata internazionale del risparmio energetico e, in questa occasione, l’Osservatorio di ProntoPro.it (www.prontopro.it) ha condotto un’indagine volta alla scoperta della spesa media sostenuta dagli italiani per effettuare i grandi interventi atti a garantire un effettivo e reale risparmio energetico. Dall’analisi è emerso che mediamente in Italia si spendono circa 650 euro per l’installazione di una nuova finestra e circa 1.150 euro per una caldaia nuova.

Prendendo in considerazione il costo medio per l’installazione di una nuova finestra, Milano è la città più cara con i suoi 800 euro di spesa. Al secondo posto troviamo la città di Ancona dove i costi si aggirano intorno ai 765 euro mentre al terzo c’è Trento, dove la sostituzione di una finestra richiede circa 750 euro. Se si osserva la classifica dal fondo scopriamo che L’Aquila è la città più economica per un intervento di questo tipo, con un costo di circa 425 euro.

Andando ad analizzare i costi per l’installazione di una nuova caldaia, osserviamo che il podio è occupato da Trieste con un costo di 2.150 euro che supera di 1.000€ la media nazionale; in seconda posizione si trova Torino, dove gli abitanti per un intervento di questo tipo devono sostenere una spesa di 1.800 euro  ed infine abbiamo Firenze  che occupa il terzo posto con i suoi 1.600 euro di spesa. L’ultima posizione della classifica è riservata alla città di Napoli, dove il costo per l’installazione di una nuova caldaia è di “soli” 650 euro.

A dominare la classifica delle città in cui costa di più rendere energeticamente efficiente la propria abitazione è Trieste: qui concedersi entrambe le installazioni costa in media 2.790 euro; a seguire si trovano Torino in cui si spendono 2.500 euro, e Firenze in cui sono necessari 2.310 euro.

Detrazioni fiscali, il 2017 è ancora più vantaggioso

È bene tenere in considerazione che – grazie alla Legge di Stabilità approvata a dicembre 2016 – anche nel 2017 si può usufruire di detrazioni fiscali fino al 65%. Questa percentuale, a partire da quest’anno, potrà salire fino al 75% nel caso di interventi nei condomini. Quali sono i termini temporali e i soggetti che possono usufruire di questa opportunità? La detrazione fiscale per le ristrutturazioni volte al risparmio energetico della propria casa è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017; quella per interventi volti al miglioramento delle prestazioni energetiche dei condomini, invece, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2021. Inoltre, è necessario essere a conoscenza del fatto che la detrazione fiscale dal 65% al 75% può essere richiesta soltanto su immobili ed edifici già esistenti, con prova dell’esistenza dell’edificio, di qualsiasi categoria catastale. Non possono di conseguenza essere agevolabili gli interventi effettuati in corso di costruzione di un nuovo immobile.

Segue tabella con i costi medi di installazione di una nuova finestra e di una nuova caldaia per ogni capoluogo di provincia:

 

Regione Città Costo installazione finestra Costo installazione caldaia Costo totale
Abruzzo L’Aquila € 420,00 € 985,00 € 1.405,00
Basilicata Potenza € 625,00 € 910,00 € 1.535,00
Calabria Catanzaro € 615,00 € 860,00 € 1.475,00
Campania Napoli € 645,00 € 650,00 € 1.295,00
Emilia Romagna Bologna € 700,00 € 1.010,00 € 1.710,00
Friuli Venezia Giulia Trieste € 640,00 € 2.150,00 € 2.790,00
Lazio Roma € 735,00 € 1.050,00 € 1.785,00
Liguria Genova € 695,00 € 1.200,00 € 1.895,00
Lombardia Milano € 800,00 € 1.160,00 € 1.960,00
Marche Ancona € 765,00 € 950,00 € 1.715,00
Molise Campobasso € 650,00 € 900,00 € 1.550,00
Piemonte Torino € 700,00 € 1.800,00 € 2.500,00
Puglia Bari € 650,00 € 1.450,00 € 2.100,00
Sardegna Cagliari € 600,00 € 660,00 € 1.260,00
Sicilia Palermo € 650,00 € 1.100,00 € 1.750,00
Toscana Firenze € 710,00 € 1.600,00 € 2.310,00
Trentino Alto-Adige Trento € 750,00 € 1.085,00 € 1.835,00
Umbria Perugia € 720,00 € 1.070,00 € 1.790,00
Valle d’Aosta Aosta € 500,00 € 995,00 € 1.495,00
Veneto Venezia € 715,00 € 1.445,00 € 2.160,00
13 Feb 2017

Il business di San Valentino: in un solo giorno il 10% del fatturato annuale dei fiorai

La spesa media degli innamorati italiani è pari a 30 euro

Milano, febbraio 2017 – Al di là di ogni romanticismo, San Valentino è vero business. ProntoPro.it ha condotto un’ indagine su un panel di fiorai iscritti sul portale scoprendo come la sola giornata del 14 febbraio determini il 10% del fatturato annuale di un fioraio e un incremento delle vendite pari al 250%; se infatti in un giorno medio gli acquisti portati a termine sono circa 20, in quello di San Valentino in un negozio di fiori diventano almeno 70.

La spesa media pro-capite sostenuta dagli innamorati è pari a 30 euro, anche se molto dipende dall’età e dalle conseguenti disponibilità economiche degli acquirenti: se i giovanissimi spendono al massimo 25 euro, gli over 40 hanno budget maggiore e la loro spesa media supera i 40 euro.

Budget diverso significa fiore diverso; per un mazzo di 12 rose rosse si spendono dai 40 ai 60 euro, ma chi ha a disposizione risorse più limitate solitamente sceglie un numero minore di rose o la composizione mista di fiori di stagione per una spesa media di circa 30 euro.

Per le mogli e le fidanzate però, non ci sono dubbi, il fiore preferito dalle donne italiane resta la rosa rossa, anche se l’ultima tendenza è quella del fiore stabilizzato cioè trattato al 100% in modo naturale ed ecologico, al fine di fargli mantenere il proprio aspetto, freschezza e profumo per diversi anni, senza alcun bisogno di terra, acqua o luce. Il costo? Per una singola rosa stabilizzata si spenderanno dai 20 ai 40 euro, ma se si vorrà stupire davvero la propria amata con una composizione di fiori stabilizzati si dovrà mettere in conto una spesa media superiore ai 60 euro.

E se, con un po’ di malizia, è stato chiesto ai fiorai quanti siano gli italiani che acquistano regali per due destinatarie diverse, la risposta ricevuta è stata quantomeno sorprendente: la maggior parte degli uomini acquista sì i fiori per due donne diverse, ma la seconda destinataria è la mamma, per la quale sono disposti a mettere in conto la stessa cifra spesa per la propria amata.

09 Feb 2017

Fra le metropoli italiane è Milano la capitale delle ambizioni canore

I milanesi cantano il triplo dei romani

Milano, gennaio 2017 – I milanesi cantano di più, in misura ben tre volte maggiore dei romani. A darne notizia è ProntoPro.it che, in vista della kermesse canora più attesa dell’anno, ha esaminato le richieste registrate sul sito nella sezione lezioni di canto provenienti dalle tre città più popolose d’Italia: Milano, Roma e Napoli.

Rapportando il numero di richieste ottenute nell’ultimo anno al numero di abitanti delle tre metropoli è emerso come i meneghini si dimostrino i performer più appassionati, seguiti dai napoletani che precedono i romani, terzi in questa breve e buffa classifica.

Se a Milano le richieste sono quasi il triplo di quelle registrate nella Capitale, Napoli ne registra il doppio rispetto a Roma. La netta prevalenza napoletana potrebbe rappresentare una conferma della crescita del business del neomelodico e di un genere emergente anche sulla scena nazionale quale il rap napoletano, di cui Clementino e Rocco Hunt sono solo gli esempi più noti.

Dal punto di vista dell’età degli aspiranti cantanti, Milano e Napoli risultano più giovani di Roma: quasi la metà delle ugole milanesi che si sono affidate a ProntoPro.it per le loro lezioni (47%), ha un’età compresa tra i 20 e i 30 anni e anche il 39% di quelle napoletane rientra nella medesima fascia, mentre a Roma un terzo delle richieste arriva da voci più “attempate”, tra i 30 e i 50 anni.

Il trio delle metropoli italiane preso in esame condivide invece gli stessi “accordi” per quanto riguarda la tipologia di lezione. Tutte le richieste registrate prediligono lezioni individuali: a Milano il 59%, a Roma il 79%, a Napoli il 67%. Niente duetti o band, dunque, ma unicamente solisti: nello spietato mondo dello show-biz guai a condividere i propri trucchi del mestiere!

Milano guadagna quindi un altro primato: tra le sue maglie di città numero uno per business e lavoro, nasconde anche un folto numero di cuori che battono a ritmo di musica e voci pronte a scaldarsi davanti a un microfono! Sarà perché, tra le tre città, è la più vicina alla riviera sanremese?