Categoria: Comunicati

23 Ago 2016

Ecco i lavori più cercati dell’estate 2016

Animatori per bambini, catering e DJ; ecco i lavori più cercati dell’estate 2016

Milano, agosto 2016 – L’estate è tempo di relax e riposo, ma non per tutti; per i professionisti che operano negli eventi si tratta del momento in cui si lavora di più. L’osservatorio di ProntoPro.it, portale che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, ha redatto una classifica dei professionisti di questo settore più cercati in rete per scoprire quali sono stati quelli più cliccati nell’estate 2016.

Dall’analisi fatta sulle ricerche giunte al sito fra il 21 giugno e il 12 agosto 2016, è emerso che al primo posto fra i professionisti più cercati del settore eventi ci sono gli animatori per bambini che raccolgono da soli il 36% delle ricerche. Sembrerebbe che l’esigenza di trovare modi per far divertire i propri figli, siano essi al mare, in montagna o in città, è quella più sentita tra coloro che si rivolgono al web. Le proposte di animazione sono le più varie: dal laboratorio di cucina all’intrattenimento scientifico, dalla festa di compleanno a tema agli illusionisti e truccatori per bambini, ce n’è davvero per tutti i gusti!

Mentre i bambini si divertono, i grandi cercano modi per soddisfare il proprio appetito: il secondo servizio più cliccato è quello relativo al catering con il 22% delle ricerche. Almeno d’estate ci si vuole riposare e godere di qualche piatto particolare; ecco quindi che è sempre maggiore il numero di persone che per passare tempo con amici e parenti decidono di demandare a professionisti la preparazione della cena. Il settore del catering non conosce crisi e conquista la medaglia d’argento tra i servizi per eventi più cercati su ProntoPro.it.

Riempita la pancia, tutti in pista. I professionisti che si dedicano all’intrattenimento musicale sono cercati dal 16% di coloro che si rivolgono al portale ed è evidente che a vincere siano i DJ con il 52% delle ricerche totali rivolte al mondo dei musicisti. A seguire c’è il gruppo musicale (26%) che vince contro il cantante solista (9%) e a sorpresa chi ha scelto lo studio e l’esecuzione di musica classica con il 5% di richieste vince sui gruppi rock e pop (4%).

«L’estate rappresenta un’ottima opportunità di business per molti professionisti ha dichiarato Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – e fin dai nostri esordi abbiamo capito le potenzialità del settore degli eventi nel mondo della ricerca sul web.».

Continuando a scorrere la classifica, si trovano gli animatori per eventi, non specificatamente  specializzati in intrattenimento per bambini, con una ricerca pari al 15,50%.

Al quinto posto, anche se decisamente staccato in classifica, si pone il wedding planner. Per questa professione, va detto, il picco di lavoro si ha in altri momenti, ma anche in estate il numero di persone che cercano qualcuno che possa aiutarli ad organizzare le proprie nozze corrisponde al 5% del totale richieste analizzate da ProntoPro.it.

 

  Professionisti % di richieste online
1 Animazione per bambini 36%
2 Catering e banqueting 22%
3 Dj o gruppo musicale 16%
4 Animazione per eventi 15,5%
5 Wedding planner 5%
22 Lug 2016

La caccia ai Pokémon diventa un lavoro: Con ProntoPro.it da oggi è possibile pagare allenatori esperti per giocare al vostro posto

ProntoPro.it lancia il primo servizio nazionale di gioco per conto terzi. 15 euro all’ora per catturare mostriciattoli.

Milano, luglio 2016 – Cento cinquantuno sono i Pokémon da catturare. La caccia ai mostriciattoli Nintendo ha riempito le strade di tutto il mondo, ma è obiettivamente difficile riuscire a prenderli tutti: bisogna avere tempo a disposizione, voglia di camminare e molta intraprendenza per trovare quelli più rari. Come fare, quindi, a salire di livello quando gli impegni quotidiani riempiono le giornate e non si ha tempo nemmeno per una breve passeggiata? ProntoPro.it portale che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, ha lanciato oggi il primo servizio nazionale di gioco Pokémon Go.

In pratica è possibile pagare qualcuno per giocare per voi, fino a 2 ore alla volta, per catturare nuovi Pokémon, farvi salire di livello attraverso le battaglie in palestra, covare le uova Pokémon o conquistare una Poké Gym nemica.

«Pokémon Go, fin dal suo lancio, è stato un successo incredibile qui in Italia,  –  ha dichiarato Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – e la filosofia della nostra piattaforma è di accogliere il mondo dei servizi nella loro totalità. Il fenomeno Pokémon Go sta creando il bisogno di figure nuove, cui abbiamo deciso di rispondere immediatamente, anche su richiesta dei nostri utenti».

Molti gli appassionati di videogame in tutta Italia che, approfittando delle vacanze estive, hanno deciso di mettere a disposizione il proprio tempo libero e le proprie competenze a  vantaggio di chi non ne ha. Fra i primi Loris Pagano che vive in provincia di Ravenna, ha 27 anni, e fino ad oggi lavora in un fast food, ma che un domani, chissà, potrebbe diventare un cacciatore di Pokémon professionista.

Per permettere agli allenatori esperti di giocare, il cliente potrà scegliere se prestare il proprio cellulare o condividere i dettagli del proprio accesso a Gmail. In entrambi i casi, ProntoPro.it suggerisce di prendere le dovute precauzioni, come ad esempio quella di farsi consegnare i documenti dell’allenatore che saranno restituiti alla fine della passeggiata.

Prezzo? 2 ore di gioco vi costeranno in media 30 euro e “gotta catch’em all” non sarà più solo la sigla dell’anime, ma diventerà il vostro nuovo motto!

 

15 Lug 2016

Estate: ecco come difendersi dai ladri in dieci mosse

 

I consigli di ProntoPro.it per la sicurezza domestica

Milano, luglio 2016 – In estate cresce il numero di persone che non si sente al sicuro nelle proprie abitazioni. Tra quelli che partono e quelli che restano, il senso di incertezza spinge molti ad investire in strumenti che possano garantire una maggiore tranquillità. ProntoPro.it, portale che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, ha stilato un elenco di misure da adottare prima della partenza per sentirsi al sicuro dai ladri:

 

  •  Cura il tuo giardino. Se avere siepi alte o alberi vicini alle finestre è comunque una cattiva abitudine perché danno ai ladri un ottimo aiuto per arrampicarsi, anche un vialetto in disordine può suggerire che il padrone di casa sia via da molto tempo. Si può approfittare del periodo estivo per fare pulizie in giardino o chiedere ad un professionista di curare il vostro prato mentre voi vi rilassate in vacanza i ladri non capiranno che siete assenti e al vostro rientro…godrete di un giardino degno di Versailles!
  •  Dal giardino alla cassetta delle lettere. Non avete un giardino e pensate che ciò che vi abbiamo appena detto non valga per voi? Beh, sappiate che uno dei primi campanelli di allarme per i ladri è la tonnellata di posta che si accumula nella cassetta e quella, di sicuro, la abbiamo tutti. Far ritirare la posta ai vicini potrebbe essere un buon metodo per depistarli così come lasciare una o più luci accese in casa; sebbene si tratti di metodi antichi sono sempre molto validi. “Finestra aperta (o luce accesa, nel nostro caso) guarda la casa”, dicevano le nonne.
  • Conduci una vita… imprevedibile. I ladri adorano le famiglie che vivono seguendo sempre gli stessi orari e che fanno sempre le stesse cose, lasciando la casa disabitata per ore nei medesimi momenti della giornata. Prenditi la libertà di cambiare le tue abitudini, l’imprevedibilità aiuta.
  • I gioielli? Mettili dove nessuno li cercherebbe. Ricorda che i primi posti esaminati dai ladri, in caso di furto, sono gli armadi, i cassetti, i vestiti, l’interno dei vasi, i quadri, i letti e i tappeti. Evita di conservare i tuoi risparmi in quei luoghi e preferisci altre zone della casa, ma attenzione, devi ricordarti dove li hai messi o rischi di perdere il cameo della nonna alla prima accensione del forno!
  • Non chiudete il recinto dopo che sono scappati i buoi. L’esperienza insegna che qualsiasi difesa fisica, per quanto robusta, può essere violata da un malvivente dotato di tempo e attrezzature sufficienti. Ecco perché il piano di sicurezza di un’abitazione deve necessariamente comprendere l’installazione di un sistema di allarme anti-intrusione che troppi, però, decidono di installare solo dopo che…sono stati derubati. Fare ricorso solo ad installatori certificati per evitare lavori approssimativi è indispensabile. Secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it, in Italia si spendono in media 1.155€, con la spesa massima registrata ad Aosta, città in cui i costi per l’installazione di un sistema di allarme arrivano a 3.060€.
  • Occhio agli abbonamenti. Non puoi rinunciare al tuo quotidiano del cuore e per questo te lo fai consegnare a casa tutte le mattine? Beh, se sei in vacanza meglio comprarlo in edicola, evitando che le copie dell’abbonamento si accumulino non lette sullo zerbino. Anche questo è un indizio che può essere utile per chi non vede l’ora di entrare in casa tua; sospendi temporaneamente l’abbonamento o chiedi all’editore di inviare le copie nel tuo luogo di villeggiatura, non perderai le notizie e la tua casa rimarrà al sicuro!
  • Scegli chiavi moderne. Considerato che è ben difficile che un ladro possa introdursi in un appartamento senza violare una o più serrature, adottarne di più sofisticate, di ottima qualità e soprattutto che utilizzino chiavi a duplicazione controllata, è indispensabile per essere al sicuro. Le chiavi a duplicazione controllata non sono riproducibili presso qualsiasi ferramenta, ma occorre recarsi in centri specializzati e presentare un tesserino, che convalidi la legittimità della richiesta della quale, comunque, il proprietario verrà informato.
  • Inferriate con stile sì, ma sicure. Anche le inferriate realizzate da fabbri esperti e montate all’interno del vano in muratura rappresentano un’ottima misura per la sicurezza della casa. Spesso esigenze estetiche portano a scegliere inferriate realizzate con sbarre sottili e distanziate per accrescere la quantità di luce che entra nell’appartamento, ma è bene sapere che questa soluzione non corrisponde a canoni di sicurezza adeguati.
  • Evita la frenesia da social network. I social network sono diventati l’ossessione di tutti. Geo-localizzare in tempo reale le foto pubblicate su Facebook, Twitter o Instagram può far aumentare il numero di follower…ma anche le probabilità di essere derubati! Aspettare di rientrare per pubblicare un intero album di foto potrebbe essere una valida alternativa. Ricorda che spesso anche i tuoi commenti sono geo-localizzati, quando sei in vacanza meglio disattivare del tutto questa funzione.
  • Certifica l’ingresso. Poiché le statistiche dimostrano che la porta è una delle vie più frequenti di intrusione, la tua attenzione deve innanzitutto concentrarsi sull’installazione di una porta blindata robusta. Oggi esistono delle normative, di valenza europea, che permettono di acquistare e installare porte blindate, la cui resistenza è certificata e garantita, costano un po’ di più certo, ma consentono di dormire sonni tranquilli.

Infine un consiglio. Se anche vi doveste trovare vittima di furto, ricordate che non tutto può essere ricomprato. I ricordi personali, come magari le fotografie, non conservatele solo nella memoria del computer. Averne anche altre copie vi metterà al riparo, nel caso in cui un ladro vi rubi il PC, dal perdere anche anni di ricordi. (altro…)

22 Giu 2016

ProntoPro.it: aumento di capitale di 3 milioni di euro

La start-up fondata da Marco Ogliengo e Silvia Wang ottiene la fiducia degli investitori

ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), portale che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, ha annunciato oggi un aumento di capitale pari a 3 milioni di euro. Tra gli investitori figura immobiliare.it, azienda leader del web italiano.

L’aumento di capitale arriva dopo appena un anno di attività in cui ProntoPro.it ha già inviato oltre 30 milioni di euro di lavori ai 50.000 professionisti e aziende iscritti alla piattaforma. Ad oggi è il primo portale in Italia per numero di utenti, coprendo 430 categorie nei settori più diversi: non solo tutto quello che riguarda la casa – idraulici, imbianchini, elettricisti e molti altri tipi di artigiani- ma anche gli eventi, le lezioni private, l’informatica, il wellness, il giardinaggio, la fotografia, il web e persino la musica.

Nella start-up ha creduto anche TIM riconoscendole la menzione speciale nel programma TIM #WCAP Accelerator 2015.

«ProntoPro.it è uno strumento utile tanto ai professionisti quanto agli utenti. I capitali serviranno per accelerare la crescita della piattaforma che ormai ha dimostrato di funzionare con reciproca soddisfazione di professionisti e utenti – ha dichiarato Marco Ogliengo, CEO di ProntoPro.it. – Professionisti e aziende sono contenti di avere un canale attivo per raggiungere potenziali clienti e far conoscere i propri servizi e la propria professionalità; dall’altro lato i clienti hanno un valido aiuto per cercare il professionista adatto alle loro necessità in modo facile e immediato. La nostra missione è quella di aumentare il valore nel mondo dei servizi e siamo certi che l’accordo siglato con Immobiliare.it ci consentirà di farlo ancora meglio».

Ma come funziona ProntoPro.it? Per gli utenti che sono alla ricerca di un professionista, è sufficiente collegarsi al sito e compilare una scheda con i dettagli del lavoro che si vuole commissionare. In poche ore si riceveranno, gratuitamente, preventivi personalizzati e gli utenti potranno valutarli in autonomia, in base al profilo e alle recensioni dei professionisti.

Per i professionisti l’uso di ProntoPro.it diventa un valido aiuto per aumentare la clientela, avendo a disposizione un portale su cui farsi pubblicità gratuitamente e ottenere richieste di lavoro in linea con la propria offerta. Grazie a questo sistema anche le piccole e medie imprese, che rappresentano il cuore del tessuto economico italiano, hanno la possibilità di farsi conoscere con costi decisamente contenuti.

21 Giu 2016

Matematica, Inglese, Italiano: quanto spendono le famiglie per le ripetizioni dei figli

Fino a 19 euro all’ora per le materie scientifiche, 13 euro per l’inglese. Solo le ripetizioni di materie umanistiche costano meno di 10 euro. 

Milano la città più costosa per le lezioni private. Napoli e Catanzaro i capoluoghi dove si spende meno per farsi aiutare nello studio.

Milano, giugno 2016 – La scuola è finita, ma non tutti sono stati promossi e da adesso a settembre fiorisce il mercato delle ripetizioni. Ma quanto si spende per far aiutare nello studio i propri figli? Quali sono le materie più care? Secondo un’indagine condotta da ProntoPro.it, portale che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, guardando alla tipologia di materia in cui si desidera prendere lezioni privatamente, i costi maggiori sono legati alle ripetizioni di materie scientifiche (18 euro in media). Rafforzarsi invece nella lingua inglese può costare mediamente, a livello nazionale, 13,50 euro all’ora. Una lezione di matematica per le medie e superiori raggiunge un prezzo medio di circa 12 euro. Fanalino di coda della classifica, le materie umanistiche, per cui “bastano” poco meno di 10 euro all’ora.

Esiste un’evidente forbice tra il Nord e il Sud del nostro Paese e per quanto riguarda sia le materie scientifiche che quelle umanistiche, Milano è la città più costosa per prendere ripetizioni; nel capoluogo meneghino occorrono in media circa 23 euro per una lezione di carattere scientifico (contro una media nazionale di poco più di 18 euro), mentre per una di ambito umanistico si arriva a 12,50 euro (dove la media italiana si attesta sui 10 euro circa). Le cose non vanno meglio a Bologna, dove per una lezione di fisica o matematica si spendono in media poco più di 22 euro all’ora e per una umanistica circa 12 euro.

Più aumenta il livello di studio più crescono i costi per le ripetizioni; sempre a Milano studiare privatamente matematica costa in media 24 euro (contro una media nazionale di 19 euro) se si è all’Università, mentre per un liceale la cifra si “ferma” appena sotto i 16 euro (vs. media nazionale di 12 euro).  Giocano alla pari città come Genova, Roma e Perugia, dove i costi si mantengono in linea sia per le lezioni di matematica per universitari – 23 euro – sia per quelle per liceali (15 euro circa).

È invece meno oneroso, almeno in termini economici, essere studenti con bisogno di aiuto al Centro-Sud: per colmare le proprie lacune nelle materie scientifiche, uno studente di Napoli arriva a spendere circa 10,50 euro all’ora; cifra che quasi si dimezza se la carenza è relativa a una materia afferente all’ambito umanistico (5,50 euro).  Anche per le ripetizioni di matematica di livello universitario e scolastico le città meridionali si rivelano più “convenienti”: è sempre Napoli a guidare la lista delle province più economiche (11 euro per una lezione di tipo universitario, 7 euro per una di ambito umanistico), seguita da Catanzaro, L’Aquila e Potenza.

Qualche curiosità? Per lo studio della lingua di Shakespeare occorre andare in Abruzzo: nessun altro capoluogo è in grado infatti di competere con L’Aquila e i suoi 9 euro circa a lezione, soprattutto Venezia, dove occorre spendere più del doppio.

Di seguito la tabella con i costi medi per lezioni private di diverso tipo nei capoluoghi italiani:

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20 Mag 2016

Per preparare la casa al caldo estivo gli italiani spendono in media 2.000 euro

Nell’ultimo mese le prenotazioni online per l’installazione di impianti di climatizzazione aumentano del 55%

Milano, maggio 2016 – L’estate si sta avvicinando a grandi passi e, per adattare le loro case all’ondata di caldo in arrivo, gli italiani mettono mano al portafogli. Da un’indagine condotta da ProntoPro.it è emerso che fra l’installazione di impianti di climatizzazione, tende da sole e zanzariere  gli italiani spendono in media 2.000 euro.

Coloro che desiderano che gli ambienti della propria casa siano sempre climatizzati e deumidificati crescono e, nel solo ultimo mese, le richieste per questo tipo di intervento sono aumentate del 55%. Per un appartamento di 70 metri quadrati, sempre secondo i dati di ProntoPro.it, la spesa media da mettere in conto per installare un impianto di climatizzazione è pari a 795 euro.

I costi però, possono variare molto; a Roma ad esempio salgono di oltre il 70% rispetto a quelli sostenuti nel resto d’Italia, mentre a Catanzaro scendono del 40%. In linea con la tendenza nazionale, le città di Aosta, Torino e Genova in cui si spendono rispettivamente 790 euro, 855 euro e 865 euro.

Ad incoraggiare l’installazione dei condizionatori i bonus fiscali che permettono di detrarre in 10 anni fino al 65% della spesa sostenuta grazie al cosiddetto ecobonus o conto termico. Ma gli italiani non si limitano ai soli condizionatori e scelgono anche altri strumenti per evitare la calura estiva.

Se si ha un terrazzo di cui godere, il primo è senza dubbio il montaggio di tende da sole, in questo caso la spesa media (ma anche la frescura) è inferiore a quella per un impianto di condizionamento termico, dato che i costi per una sola tenda si aggirano intorno ai 710 euro e le città in cui conviene di più sono tre: Trieste, Potenza e Catanzaro in cui si arriva a spendere fino al 50% in meno che nel resto della Penisola.

Se le tende da sole possono proteggerci dal caldo di giorno, le zanzariere diventano uno strumento indispensabile soprattutto di notte e la loro installazione, per fortuna, è in genere piuttosto conveniente; per il solito immobile tipo, in Italia si spendono in media 500 euro. Le città in cui i costi salgono notevolmente sono Roma, Milano e Firenze dove si arriva a spendere rispettivamente 810 euro, 745 euro e 740 euro.

Per quanto strano possa sembrare, anche le tende da sole e le zanzariere beneficiano delle detrazioni fiscali quantificate nel 65% della spesa sostenuta e vengono scelte da un numero sempre maggiore di persone perché permettono un risparmio notevole anche in termini di spesa energetica.

A dominare la classifica delle città in cui costa di più preparare la casa al caldo estivo è Roma, nell’Urbe concedersi tutte e 3 le installazioni costa 3.360 euro, a seguire si trovano Milano in cui si spendono 3.085 euro e Firenze in cui per rinfrescare un appartamento sono necessari 2.420 euro.

Segue tabella con i costi sostenuti nei capoluoghi italiani:

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18 Mag 2016

Posti auto, tecnologie robotiche e mobili thailandesi: 10 consigli per sfruttare al meglio i bonus fiscali

Non solo ristrutturazioni ed efficientamento energetico, le spese detraibili nel 730 sono molte.

Milano, aprile 2016 – Da alcuni giorni è disponibile online il nuovo modello per presentare la dichiarazione dei redditi. Grazie al bonus ristrutturazioni, a quello sui mobili e al cosiddetto ecobonus, gli italiani potranno beneficiare di detrazioni fino al 65%, ma quali sono le spese che rientrano in questi incentivi e quanto si può risparmiare? ProntoPro.it, portale che permette l’incontro tra domanda e offerta di lavoro artigianale e professionale, ha realizzato un vademecum in 10 punti per scoprire alcune delle possibilità più interessanti e meno note, offerte dai bonus:

  1. Difendersi dai ladri conviene. Con il bonus ristrutturazioni è possibile usufruire di una detrazione del 50% per gli interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Via libera dunque ai rimborsi per lavori di apposizione di grate sulle finestre, vetri antisfondamento, casseforti a muro e porte blindate o rinforzate.
  1. La competenza si paga, ma si detrae. C’è una ditta o un professionista che ritieni molto capace, ma eccessivamente costoso per le tue tasche? Con il bonus ristrutturazioni potrai ottenere il 50% del rimborso anche per le prestazioni professionali, l’acquisto dei materiali e le spese per perizie e sopralluoghi. A tal proposito, l’Osservatorio di ProntoPro.it ha condotto un’indagine disponibile a questo link: http://press.prontopro.it/index.php/2016/04/28/detrazioni-fiscali-per-il-730-ecco-chi-potrebbe-avere-il-conto-piu-alto/ – prendendo in considerazione otto diversi tipi di lavori di ristrutturazione per scoprire in quali città le fatture risultano essere più elevate e, di conseguenza, maggiori le detrazioni possibili.
  1. Sei stato in Thailandia e ti sei innamorato di un pezzo unico. Se desideri acquistare nuovi mobili all’estero, corredandoli di tutta la documentazione necessaria ai fini della detrazione, pagando con carta di credito o debito e documentando la spesa con fattura e ricevuta di avvenuta transazione, non ci sono motivi ostacolanti per la fruizione del Bonus Mobili. Potrai detrarre fino al 50%.
  1. Hai costruito un garage? Anche questo si può detrarre. Se nel corso dell’anno avete messo mano al portafogli per realizzare un garage, un’autorimessa o anche un posto auto di pertinenza nel cortile condominiale, buone notizie, la spesa è detraibile nella misura del 50%.
  1. Tecnologie robotiche e disabilità. Muoversi all’interno della propria casa può essere un incubo per chi è costretto a spostarsi in sedia a rotelle; ecco quindi che nell’elenco delle spese detraibili col bonus ristrutturazioni, rientrano quelle fatte per dotare l’immobile delle tecnologie robotiche in grado di migliorare la comunicazione e la mobilità interna ed esterna alla casa in cui vivono persone con gravi disabilità fisiche e motorie. La detrazione a cui si ha diritto in questi casi è pari al 50% della spesa sostenuta.
  2. Scosse, terremoti e detrazioni. L’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo e proprio per questo motivo, se volete realizzare degli interventi antisismici su prime case o edifici adibiti ad attività produttive in zone ad alta pericolosità, la detrazione è pari al 65% per le spese sostenute dal 4 agosto 2013.
  1. Arte…contemporanea. Chi è così fortunato da possedere un immobile di valore storico o artistico e vuole adeguarlo alle esigenze funzionali di un uso contemporaneo, può farlo usufruendo di una detrazione del 50%. Al fine di valorizzare e conservare gli edifici è anche ammesso l’uso di materiali e tecnologie diverse da quelli originali a condizione che non contrastino con il carattere complessivo degli stessi.
  1. Detrai e…raddoppia. Se hai già effettuato dei lavori su un immobile beneficiando di un incentivo, e intraprendi nuovi lavori di riqualificazione puoi usufruire di un’altra detrazione. Le condizioni? Il limite complessivo di rimborso è pari a 96.000 euro per unità immobiliare, quindi se si tratta della prosecuzione di una precedente ristrutturazione, si dovrà tenere conto delle somme già spese, se si tratta di un intervento completamente nuovo si potrà usufruire dell’intera detrazione, ma la diversità dovrà essere dimostrata attraverso la presentazione della denuncia di inizio attività (DIA), il collaudo dell’opera e la dichiarazione di fine lavori.
  1. Un bonus non esclude l’altro. L’uso di una determinata tipologia di bonus non è esclusivo e si può usufruire di più incentivi. Attenzione però ai tempi; per ottenere il bonus mobili oltre a quello per la ristrutturazione di casa, ad esempio, è necessario che la data di inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle necessarie per l’arredo dell’immobile.
  1. Si fa presto a dire arredi! Soprattutto per i giovani che vanno a vivere da soli, uno dei bonus fiscali più interessanti è quello legato all’acquisto di mobili. Ma, ai fini fiscali, non tutti i mobili sono uguali. Si può ottenere la detrazione per i materassi, per lampade e lampadari, per mobili nuovi fatti su misura, per i letti, gli armadi, le cassettiere, le librerie, le scrivanie, i tavoli, le sedie, i comodini, i divani, le poltrone, le credenze, le cucine, i mobili per arredare il bagno e quelli per l’ esterno. Nessun rimborso, al contrario, per porte e tende, ma anche per complementi di arredo o mobili usati e antichi.
11 Mag 2016

Tendenze e costi del matrimonio in Italia

Fra acconciature anni 70 e hashtag personalizzati, Roma è la città più cara per chi vuole seguire i 7 wedding trends dell’anno

Nel matrimonio 2016, rigorosamente bohémien, protagonisti droni, giocolieri e spose tatuate

Milano, maggio 2016 – Il giorno delle nozze rappresenta un sogno che si avvera; l’abito bianco della sposa, il momento del lancio del riso, la torta nuziale e i sorrisi che accompagnano una giornata che sarà ricordata per sempre come la più bella della propria vita. I sogni, però, in questo caso costano, fino a 60.000 euro*. ProntoPro.it, portale che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale e Uala.it, sito italiano dedicato al mondo beauty che raccoglie i migliori saloni di hairstyling, centri di bellezza ed estetica, hanno condotto un’indagine per raccontare quali sono le ultime tendenze in fatto di matrimonio e quanto possa costare seguire la moda nelle maggiori città italiane: Roma, Milano, Torino, Firenze, Bologna, Bari, Napoli, Palermo, Cagliari e Genova.

  1. Il matrimonio bohémien – In fatto di organizzazione i wedding planner non hanno dubbi: il 2016 è l’anno dei matrimoni boho-chic. Ci troviamo di fronte all’evoluzione del matrimonio country; celebrato interamente all’aperto – dal rito alla festa – è l’ideale per le coppie giovani che desiderano festeggiare con un tocco di informalità, senza però rinunciare al romanticismo. Le cose che non possono mancare in una cerimonia di questo tipo sono i colori tenui tipici del country e i dettagli fatti a mano con materiali riciclati. Ma quanto costa organizzare un matrimonio in linea con il trend dell’anno? Secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it, il prezzo medio richiesto da un wedding planner per organizzare un evento boho-chic in Italia è di 710 euro con picchi a Roma e Milano dove si spendono più di 850 euro.
  2. Tattoo.. da sposa – La prima domanda a cui deve rispondere ogni sposa è “come sarà il tuo vestito?” Per le spose del 2016 la risposta è semplice: il pizzo è il protagonista indiscusso dei corpetti, ma la vera novità è l’effetto tattoo che prevede ricami su tessuti trasparenti per dare l’illusione che questi si diramino sulla pelle della sposa, come un tatuaggio. E se si vuole sapere quanto si spenderà per un abito sartoriale di questo tipo, le spose italiane avranno una bella sorpresa; devono mettere a budget mediamente solo 3.900€. La città italiana in cui costa meno realizzare un abito su misura è Palermo, in cui si spendono, in media, poco più di 2.500€.
  3. “Sì” ai make up appariscenti – La sposa di quest’anno vuole apparire forte e sicura di sé quindi è permesso osare con smokey eyes sui toni del tortora, del marrone chiaro e dell’oro, eyeliner per definire lo sguardo e rossetti rosa e corallo per le labbra. Secondo l’Osservatorio di Uala.it, per il trucco sposa in Italia si spendono mediamente 175€ e la città in cui si devono sostenere i costi maggiori è Bologna con un costo medio pari a 280€, a seguire Napoli (250€) e Roma (220€).
  4. Il matrimonio social – Se volete seguire davvero la moda dell’anno affidatevi ai droni. Non potrete fare a meno di fotografie aeree e videoclip del vostro matrimonio da condividere sui social nei giorni successivi all’evento. L’idea vincente per i matrimoni del 2016 è la creazione di un hashtag per permettere ad amici e parenti di condividere foto e video della vostra giornata. E riguardo ai costi? Per un servizio fotografico – incluso l’album per gli sposi e quello per i genitori di entrambi –  si spendono in media 785€, al Nord si spende di più considerando che a Genova i costi medi si aggirano intorno agli 830€ e a Torino agli 815€ .
  5. Back to the seventies – Guardato il vestito, quello che si nota di più è l’acconciatura della sposa. In linea con la tendenza dei matrimoni boho-chic, i capelli si ispirano agli anni ’70 e si punta su una chioma il più possibile sciolta e naturale, ma ricercata. Via libera al flower power romantico ed elegante e ai raccolti giocati sul must di stagione, la treccia, in tutte le sue declinazioni. Le acconciature possono costare fino a 350, come avviene a Napoli, mentre Genova è la città in cui la pettinatura della sposa costa meno: “solo” 100 euro.
  6. Intrattenimento circense –  Il matrimonio 2016 è caratterizzato dalla voglia di stupire gli ospiti con numeri di giocoleria ed equilibrismo, portando un pizzico di allegria e un po’ di arte circense nel giorno più speciale. Via libera quindi a sputafuoco, nani, trampolieri, equilibristi, acrobati, clown e statue viventi. Insieme riescono a creare una cornice suggestiva, magica ed originale per rendere indimenticabile qualsiasi cerimonia. Per essere originali e spendere meno, bisogna andare a Palermo, Cagliari o Napoli qui il circo matrimoniale costa, rispettivamente, 165 euro, 185 euro e 205 euro.
  7. E alla fine… tutti a ballare – E come concludere l’evento se non con un DJ che faccia ballare tutti fino a notte fonda? Anche per il 2016 si conferma la tendenza di assumere un professionista che faccia divertire gli ospiti e li coinvolga in una festa musicale! Il suggerimento in più: abbinate alla musica un impianto luci e anche gli ospiti più timidi saranno pronti a scatenarsi. Gli sposi ballerini che dovranno spendere di più sono quelli di Bari e Firenze; dovranno mettere a budget in media 425 euro.

Quanto costa, in tutto, seguire i 7 wedding trends del 2016? Fra le 10 città campione, quella in cui creare una cerimonia di tendenza costa di più è Roma, qui concedersi tutti e 7 i must del matrimonio dell’anno costa 7.855 euro, seguita da Milano in cui si spendono 7.560 euro e Genova in cui essere alla moda costa 6.935 euro.

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28 Apr 2016

Detrazioni fiscali per il 730: ecco chi potrebbe avere il conto più alto




Grazie al bonus ristrutturazioni, quello sui mobili e quello dell’ecobonus, gli italiani potranno beneficiare di detrazioni fino al 65%; ma chi sono i contribuenti che potranno detrarre le somme maggiori? L’Osservatorio di ProntoPro.it ha condotto un’indagine per scoprire in quali città le fatture dei lavori di ristrutturazione sono più elevate e, di conseguenza, maggiori le detrazioni possibili. Secondo l’analisi Roma è il comune coi costi più salati. Qui, per ristrutturare un bilocale di 70 metri quadrati, si spendono in media 16.150€ vale a dire circa il 33% in più rispetto al dato nazionale.
Lo studio è stato condotto prendendo in esame i venti capoluoghi di regione e considerando un’ unità immobiliare per la quale fosse necessario procedere a lavori di ristrutturazione del bagno, imbiancatura, rifacimento dell’impianto elettrico e installazione di caldaia, realizzazione di porta blindata, sostituzione serratura, sistema antifurto e montaggio di apparecchi per il condizionamento. Dall’indagine è emerso che il costo medio nazionale di questa serie di interventi su un appartamento tipo equivale a poco più di 10.806€.
Al secondo posto nella classifica nazionale si è collocata la città di Milano con una spesa pari a 15.275€. Andando nel dettaglio è possibile scoprire, ad esempio, che per mettere in sicurezza la propria abitazione attraverso la creazione di un impianto di allarme e l’installazione di una porta blindata, a Milano sono necessari 4.290€. Nella città di Trento, invece, terza tra le città più care, la spesa totale equivale a 13.180€ e creare un impianto elettrico nuovo con 6 punti luce costa mediamente 365€.
Tra le città in cui si spende meno due città del Sud Italia occupano i primi posti: Catanzaro e Potenza in cui si spendono rispettivamente 7.137€ e 7.625€. Terza Trieste, con una media inferiore del 25% rispetto a quella nazionale.
“I bonus previsti dalla Legge di Stabilità stanno spingendo molte persone a ristrutturare le proprie abitazioni, migliorarne l’efficienza energetica e acquistare nuovi mobili – dichiara Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Gli effetti benefici di questi bonus sono visibili soprattutto nella spinta ad affrontare spese che in tempi di crisi sono state tralasciate dando luogo a conseguenze negative per tutti i professionisti coinvolti. Oggi le cose stanno migliorando molto”.

 

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30 Mar 2016

È il momento giusto per tinteggiare: in Italia la spesa media per imbiancare è 778€ Roma, Milano e Trento le città più care

A marzo crescita del 74% nelle richieste di preventivi online per imbianchini

Milano, marzo 2016 – Con l’arrivo della bella stagione, anche la casa ha bisogno di una ventata di primavera. Ma quanto spendiamo per tinteggiare le nostre mura domestiche? Secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it (www.prontopro.it) la spesa media nazionale per un lavoro di imbiancatura di un appartamento di 70 mq con pareti interne in buone condizioni di partenza è di 778€.

I costi però, emerge dall’indagine, variano molto; non solo a seconda del tipo di tinteggiatura richiesta dal cliente, ma anche della città in cui si vive. Analizzando le cifre medie necessarie a pagare il lavoro nei venti capoluoghi di regione, si scopre che è Roma la città più cara; qui per tinteggiare una casa come quella presa a campione si spendono circa 940€.

Al secondo posto nella classifica dei costi si piazza un’altra città sempre presente nel podio di quelle più care: Milano. Nel capoluogo meneghino il lavoro dell’imbianchino costa al cliente 906€.

Al terzo posto una sorpresa: Trento, dove gli abitanti spendono il 9% in più rispetto alla media nazionale e, per dare una rinfrescata al loro appartamento di 70 metri quadrati, devono mettere a budget circa 850 euro.

Come sottolineato dai professionisti del settore, si deve tenere in considerazione che a questi costi vanno poi aggiunti quelli dei prodotti utilizzati che variano a seconda delle diverse esigenze dei clienti.
“A marzo la percentuale di chi, per evitare disastri con il fai da te, ha deciso di affidarsi ad un professionista è cresciuta del 74% rispetto al mese precedente. – dichiara Marco Ogliengo amministratore delegato di ProntoPro.it – La possibilità offerta dal web di ricevere e confrontare in tempi brevi i preventivi di diversi artigiani facilita la ricerca e la scelta e, ovviamente, aiuta a risparmiare.”
Guardando la classifica dei costi dal lato opposto, scopriamo che le più economiche della penisola sono tre città del Sud Italia: Catanzaro, Palermo e Potenza. Qui tinteggiare un appartamento come quello preso a campione costa, rispettivamente, l’8%, 9% e 12% in meno rispetto alla media nazionale.

Segue tabella per i venti capoluoghi di regione con i costi medi di imbiancatura per un appartamento di 70 mq:

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