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16 Mar 2017

Traslochi: in Italia trasferirsi in una nuova casa costa in media 860 euro

Roma e Milano le città più care

Milano, marzo 2017 – Si dice che traslocare sia una delle esperienze più stressanti nella vita di una persona, terza solo dopo il lutto e la separazione. Se il livello di stress dipende molto dall’approccio della persona, sicuramente non si può dire lo stesso del costo da sostenere che, invece, è legato alla città in cui ci si sposta. Secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it, primo sito del settore per numero di utenti, che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, chi cambia casa all’interno della stessa città, e usando i servizi di un professionista, spende in media 860 euro.

Lo studio è stato effettuato ipotizzando il trasloco da un trilocale, per il quale si effettua servizio di trasporto, smontaggio e rimontaggio dei mobili.

Analizzando le cifre medie necessarie a pagare un trasloco nei venti capoluoghi di regione, si scopre che Roma è la città più cara: qui per traslocare si spendono 1050 euro. Al secondo posto della classifica si piazza Milano, dove il lavoro del traslocatore costa al cliente 1.000 euro. Terza Trieste, dove gli abitanti devono mettere a budget una media di 975 euro.

Guardando la classifica dei costi dal lato opposto, scopriamo che i capoluoghi più economici della penisola sono: Potenza, Catanzaro e Napoli. Qui mediamente si spendono 780 euro.

I consigli per un trasloco più economico e meno stressante

Per trovare l’impresa che fornisca il servizio più conveniente è fondamentale richiedere più preventivi e confrontarli con largo anticipo, per aver modo di pianificare tutto con calma. La ditta manderà un suo dipendente a fare un sopralluogo e controllare quante e quali cose si devono trasportare e in questo modo riuscirà ad elaborare un preventivo realistico. Un altro suggerimento può essere quello di essere disponibili a concentrare le operazioni di carico e scarico in settimana piuttosto che nel weekend, quando in genere è più costoso.

Per affrontare un trasloco con il minore stress possibile, è importante scegliere una ditta che garantisca una copertura assicurativa contro ogni genere di rischio che potrebbe interessare le cose trasportate. Anche capire molto tempo prima della data del trasloco cosa eliminare e cosa conservare può essere un buon modo per ridurre ulteriori motivi di stress alla fine del passaggio da una casa all’altra: un trasloco può essere una buona occasione per mettere ordine nelle proprie cose e nella propria vita.

Segue tabella con i costi medi da sostenere per un trasloco in ogni capoluogo di provincia:

 

Regione Città Costo Trasloco
Abruzzo L’Aquila       850,00 €
Basilicata Potenza       780,00 €
Calabria Catanzaro       770,00 €
Campania Napoli       800,00 €
Emilia Romagna Bologna       870,00 €
Friuli Venezia Giulia Trieste       975,00 €
Lazio Roma    1.050,00 €
Liguria Genova       865,00 €
Lombardia Milano    1.000,00 €
Marche Ancona       820,00 €
Molise Campobasso       810,00 €
Piemonte Torino       870,00 €
Puglia Bari       815,00 €
Sardegna Cagliari       815,00 €
Sicilia Palermo       810,00 €
Toscana Firenze       890,00 €
Trentino Alto-Adige Trento       935,00 €
Umbria Perugia       905,00 €
Valle d’Aosta Aosta       860,00 €
Veneto Venezia       890,00 €

 

01 Mar 2017

Nel 2016 cresce del 17% la spesa per un Attestato di prestazione energetica: 145 euro il costo medio nazionale

La sistematicità dei controlli sui certificati di prestazione energetica e la sensibilità sempre maggiore nei confronti dell’ambiente in cui viviamo hanno contribuito nell’ultimo anno all’aumento dei costi per la redazione degli attestati detti comunemente APE. Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it, nel 2016 in Italia il costo medio nazionale di un certificato di prestazione energetica è aumentato del 17% rispetto alla spesa sostenuta nel 2015, con un budget pari a 145 euro.

Prendendo a campione un bilocale di 79 metri quadrati emerge che sicuramente non tutte le città hanno prezzi simili. Il podio delle città più care è dominato da tre capoluoghi del Nord Italia: a Trento, Trieste e Aosta si spende di più rispetto al resto d’Italia con un budget medio pari rispettivamente a 200 euro, 170 e 165 euro. Anche se non appare sul podio, la città di Milano si rivela in linea con i prezzi delle città del Nord Italia considerato che il costo medio per un APE è di 160 euro.

Per quanto riguarda le città in cui la redazione di un attestato energetico costa meno, i prezzi sono mediamente molto inferiori nelle città dell’Italia meridionale: a Potenza si spendono 100 euro, a Napoli 115 euro e a Campobasso 120.

 “Il leggero aumento dei costi dell’ultimo anno non va letto in chiave negativa. – ha detto Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Esso rappresenta la dimostrazione del fatto che, nonostante la crescita numerica dei professionisti che offrono questo servizio, la concorrenza non sta più virando verso l’abbattimento dei costi a danno della qualità e della validità del documento”.

L’importanza dell’attestato di prestazione energetica è confermata dal fatto che lo studio dei consumi energetici e l’analisi delle attività svolte nella conduzione e nella gestione degli edifici permettono di individuare le misure di efficientamento energetico e di definire gli strumenti per una gestione più sostenibile degli immobili.

Segue tabella con i costi medi di redazione di un attestato di prestazione energetica per ogni capoluogo di provincia:

 

Regione Città Costo Certificazione
ABRUZZO L’Aquila €                          155,00
BASILICATA Potenza €                          100,00
CALABRIA Catanzaro €                          130,00
CAMPANIA Napoli €                          115,00
EMILIA ROMAGNA Bologna €                          145,00
FRIULI VENEZIA GIULIA Trieste €                          170,00
LAZIO Roma €                          125,00
LIGURIA Genova €                          165,00
LOMBARDIA Milano €                          160,00
MARCHE Ancona €                          150,00
MOLISE Campobasso €                          120,00
PIEMONTE Torino €                          135,00
PUGLIA Bari €                          140,00
SARDEGNA Cagliari €                          155,00
SICILIA Palermo €                          125,00
TOSCANA Firenze €                          140,00
TRENTINO ALTO ADIGE Trento €                          200,00
UMBRIA Perugia €                          160,00
VALLE D’AOSTA Aosta €                          165,00
VENETO Venezia €                          150,00
ITALIA   €                          145,00

 

03 Nov 2016

Quanto costa praticare lo yoga: le 5 città più care

lastampait

Nessuno – o quasi – è immune allo stress che generano ritmi serrati, scadenze o imprevisti in ufficio, e tra i tanti metodi per esorcizzare lo stress e migliorare la propria postura uno dei più amati in Italia è lo yoga, ma quanto si spende per riequilibrare i propri chakra e contemporaneamente alleviare i dolori alla colonna vertebrale? Una nostra indagine lo rivela e potete scoprirlo leggendo l’articolo de LaStampa.it

19 Ott 2016

Controlli caldaie i genovesi pagano di più

repubblica-logo

La seconda città italiana più cara, dopo Milano, per la manutenzione della caldaia è Genova. Secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it, la spesa media nazionale per la revisione e la manutenzione della caldaia, escludendo i costi di verifica dei fumi, è di 65 euro e a parlarne, indicando anche le ragioni di cifre tanto superiori, è Repubblica.it

19 Ott 2016

Caldaie: per evitare le sanzioni si spendono in media 65 euro

Milano, ottobre 2016 – Ogni anno con i primi freddi arriva anche il cruccio della manutenzione della caldaia. La periodicità con cui si deve eseguire la manutenzione, in Italia, varia da regione a regione: molte hanno uniformato i calendari alle disposizioni nazionali, mentre altre hanno legiferato in maniera autonoma. Ma quanto spendiamo per non incappare nelle multe salatissime previste dai Comuni in caso di inadempienza? Secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it (www.prontopro.it) la spesa media nazionale per la revisione e la manutenzione della caldaia, escludendo i costi di verifica dei fumi, è di 65€.

I prezzi però, emerge dall’indagine, variano molto; non solo a seconda delle società a cui ci si affida, ma anche della città in cui si vive. Analizzando le cifre medie necessarie a pagare il lavoro nei venti capoluoghi di regione, si scopre che Milano è la città più cara; qui per adempiere all’obbligo della manutenzione ordinaria si spendono 90€.

Al secondo posto nella classifica si piazza Genova dove il lavoro del manutentore costa al cliente 85€. Terze a pari merito Roma e Torino, dove gli abitanti devono mettere a budget circa 80 euro.

Guardando la classifica dei costi dal lato opposto, scopriamo che i capoluoghi più economici della Penisola sono: Perugia, Potenza e Campobasso. Qui mediamente gli abitanti spendono 50 euro.

Quali sono le norme che regolano il lavoro dei manutentori? Il riferimento è contenuto nel DPR 74/2013 che recepisce una direttiva europea e rinnova la disciplina concernente i controlli di “efficienza energetica” degli impianti di climatizzazione invernale e stabilisce anche che a termine dell’attività di manutenzione, l’operatore dovrà redigere e sottoscrivere un rapporto di controllo tecnico.

Nonostante le polemiche sull’obbligo dei controlli, gli interventi di revisione e bollino blu della caldaia sono controlli necessari perché oltre a garantire la sicurezza degli ambienti domestici, favoriscono il risparmio energetico (e dunque economico), riducendo anche le emissioni inquinanti.

Non bisogna trascurare, poi, che nel caso in cui abbiate una caldaia vecchia e con bassa efficienza energetica, con la nuova normativa conviene valutare la possibilità di investire nell’acquisto di una nuova, ad esempio a condensazione, e approfittare della detrazione del 65%, in vigore fino al 31 dicembre prossimo, per le spese effettuate sia per le singole unità immobiliari che per i condomini. Soluzione che potrebbe consentire un grande risparmio nel lungo periodo.

Segue tabella con i costi per persona sostenuti nei capoluoghi italiani per un servizio di manutenzione ordinaria delle caldaie:

Regione Città Costi Manutenzione Ordinaria caldaie
Abruzzo L’Aquila € 60,00
Basilicata Potenza € 50,00
Calabria Catanzaro € 55,00
Campania Napoli € 65,00
Emilia Romagna Bologna € 70,00
Friuli Venezia Giulia Trieste € 75,00
Lazio Roma € 80,00
Liguria Genova € 85,00
Lombardia Milano € 90,00
Marche Ancona € 57,00
Molise Campobasso € 50,00
Piemonte Torino € 80,00
Puglia Bari € 63,00
Sardegna Cagliari € 65,00
Sicilia Palermo € 60,00
Toscana Firenze € 70,00
Trentino Alto-Adige Trento € 54,00
Umbria Perugia € 50,00
Valle d’Aosta Aosta € 52,00
Veneto Venezia € 56,00